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domenica 22 aprile 2007

Immagini d'Africa a Manhattan

Si apre fra tre giorni a New York la 6. edizione del Tribeca Film Festival (25 aprile-6 maggio), fondato da Robert De Niro nel 2002 come risposta alla tragedia dell’11 settembre: un modo per segnare la rinascita culturale di Manhattan attraverso il meglio del cinema indipendente. Tra la ricchissima selezione in concorso e fuori concorso, anche molti titoli di interesse panafricano. L’unico film africano in concorso è Making Of del tunisino Nouri Bouzid, reduce dal Tanit d’Oro delle JCC di Tunisi e di svariati altri premi. Nel concorso documentari troviamo invece il film We Are Together dell’inglese Paul Taylor, che disegna un ritratto corale dei giovani di un orfanotrofio sudafricano, capaci di far fronte ai traumi delle assenze e delle perdite grazie alla musica e al canto. Tra i cortometraggi in concorso, ben tre sono africani. Menged, del tedesco di origine etiope Daniel Taye Workou, presentato e premiato a svariati festival. Gli altri due corti, entrambi egiziani, indagano tra le luci e le ombre dell’intimità: una coppia non sposata alle prese con i pregiudizi della società (Red & Blue di Mahmood Soliman) e una giovane donna sulle orme dei propri ricordi (Rise and Shine di Sherif El-Bendary). Da segnalare la presenza di due star del cinema arabo: protagonista del primo corto è l’egiziano Bassem Samra, attore feticcio di Yousry Nasrallah, mentre del secondo è la tunisina Hend Sabri, scoperta da Moufida Tlatli in Les silences du palais e oramai una diva adottata dall’Egitto. Sempre tra i cortometraggi in concorso, The Last Dog in Rwanda dello svedese Jens Assur racconta la storia di un reporter che cerca di documentare il genocidio ruandese, indagando anche sulla fascinazione della guerra. Molti i titoli interessanti anche fuori concorso. Il film collettivo Invisibles, ideato da Javier Bardem e realizzato con il sostegno di Medici senza frontiere: cinque episodi per cinque registi, tra cui Wim Wenders e Isabel Coixet. The Last Jews of Libya della regista Vivienne Roumani-Denn ricostruisce, tra ricordi di famiglia e memoria storica (la voce narrante è di Isabella Rossellini), il destino e la diaspora della comunità degli ebrei sefarditi, presenti in Libia per centinaia di anni ed oramai scomparsi. Il documentario The Devil Came On Horseback, firmato a quattro mani dalle registe Annie Sundberg e Ricki Stern, fornisce un’appassionata testimonianza delle atrocità della guerra in Sudan, nel Darfur, attraverso le immagini e la memoria di un ex marine, Brian Steidle. Da segnalare, infine, la presentazione de L’Orchestra di Piazza Vittorio di Agostino Ferrente. Dopo il grande successo in Italia, il film varca l’oceano: speriamo che la sua carica di energia e il suo spirito interculturale contagi anche Manhattan. Per il programma completo, si rimanda al sito del festival: www.tribecafilmfestival.org

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