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mercoledì 16 dicembre 2009

Cinema: morto Thierno Faty Sow

“Crudele, la morte ha sottratto al nostro affetto Thierno Faty Sow, un altro cineasta senegalese”. Con queste parole si apre il comunicato del delegato generale del Fespaco, Michel Ouedraogo, per annunciare la morte del regista, avvenuta domenica 6 dicembre: un duro colpo e una grave perdita per il cinema africano, a circa un mese di distanza dalla scomparsa del documentarista Samba Félix Ndiaye.
Nato il 23 dicembre 1941 a Thiès, Thierno Faty Sow aveva 67 anni e all’attivo una decina di film, tra cui L’Option (Mon beau pays, 1974) e L’Oeil (1981). Ma era soprattutto noto per il sodalizio con Sembène Ousmane, di cui era stato grande amico e con il quale nel 1987 aveva scritto e codiretto Campo Thiaroye (Camp de Thiaroye), una pietra miliare del cinema africano, tra i primissimi film africani ad essere distribuito anche in Italia e vincitore del Premio Speciale della Giuria alla Mostra di Venezia.
Il film, anticoloniale e antimilitarista, ricostruisce un orrendo crimine del colonialismo francese in Senegal: il massacro di un centinaio di soldati di fanteria dell’Africa Occidentale (i famosi tirailleurs senegalais) che, dopo aver combattuto nella seconda guerra mondiale, furono rimpatriati a Dakar, sistemati nel campo di transito di Thiaroye e all’alba del 1 dicembre 1944 trucidati, perché avevano osato ribellarsi, pretendendo il salario che gli era dovuto.

[Maria Coletti]

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