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martedì 12 gennaio 2010

ImmigrazioneOggi intervista Sanaa Alaoui

Sanaa Alaoui è un’affascinante attrice tra le più versatili del nuovo cinema marocchino, che vanta già all’attivo numerose esperienze nonostante la giovane età. Ha infatti recitato in tantissimi film di produzioni diverse, tra Marocco, Francia, Messico e Spagna.
Per la televisione ha interpretato le serie Les Rimaquois (2006), Famille d’accueil (2008) e Duval et Moretti (2008).
Per il cinema, ha lavorato con registi quali Rachid Benhadj (Il pane nudo - El khoubz el hafi, 2005), Abdelkader Lagtaâ (Yasmine et les hommes, 2007), Irene Cardona (Un novio para Yasmina, 2008; premio del pubblico al Festival di Montpellier e miglior film al Festival di Nantes), Silvia Munt (Bajo el mismo cielo, 2008) e Lahcen Zinoun (Oud l’Ward - La Beauté éparpillée, 2008), per il quale ha vinto il Premio come Miglior Attrice Protagonista al Festival di Tangeri.
Sanaa nella conversazione con ImmigrazioneOggi affronta temi di grande impatto ed attualità, descrivendo la propria esperienza di immigrata marocchina in Francia, ritenendo, inoltre, gli immigrati marocchini nei paesi europei ghettizzati dalla civiltà occidentale e conseguentemente in una condizione di auto-isolamento. Tale isolamento o rifiuto dell’europeizzazione è giustificato dalle barriere che la società europea alza nei confronti degli stessi.
L’occasione dell’incontro è stata la partecipazione di Sanaa Alaoui al MedFilmFestival, svoltosi a Roma dal 7 al 14 novembre, come vincitrice del prestigioso “ Premio Nuovi Talenti" .
L’intervista è condotta da Alberto Colaiacomo. Il doppiaggio è effettuato da Claudia Sedda.
Il servizio è on line su www.immigrazioneoggi.it

[maria coletti]

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