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lunedì 18 gennaio 2010

Mo'nique vince il Golden Globe per Precious

L’attesa serata di premiazione dei 67. Annual Golden Globe Awards, svoltasi la notte di domenica 17, è stata aperta dalla proclamazione del premio per la migliore interpretazione femminile non protagonista, andata a Mo’nique, per Precious di Lee Daniels, film in lizza con altre due candidature. Il premio va ad una performance particolarmente difficile, per il ruolo di una madre violenta e possessiva, che nulla fa per proteggere la figlia adolescente dagli stupri ripetuti del marito. L’interpretazione ha valso all’attrice, alla sua prima prova di valore dopo una lunga gavetta in una serie di commedie (tra cui L’amore si fa largo, 2006) e serie tv, diversi altri riconoscimenti, da parte di associazioni di critici americani ma anche il trofeo della National Society of Film Critics Awards.

Mo’nique, che ha ricevuto il trofeo da Nicole Kidman, si accredita autorevolmente a una menzione nella lista delle candidature agli Oscar, che verranno rese note il 2 febbraio. Visibilmente commossa, l’attrice ha dichiarato ai microfoni del premio: «Anzitutto lasciatemi dire, grazie Dio, per questa meravigliosa corsa che mi stai facendo vivere. Sto tremando ma, dico a tutti, sto vivendo un sogno.». Ha ringraziato poi il regista Lee Daniels e la protagonista esordiente Gabourey Sidibe, che era nominata come miglior attrice, nel ruolo della figlia abusata e analfabeta. «Lee Daniels, il mondo ha l’opportunità di vedere quanto tu sia brillante. Tu sei un regista brillante, coraggioso, fantastico che non deve mai esitare, e grazie per aver avuto fiducia in me. A Gabby, sorella, sono in debito con me. Grazie per avermi fatto recitare con te.»

Se la gente non si occupa delle ferite degli abusi, ha detto nel backstage, vanno in cancrena. Ma ognuno deve fare i conti con i propri problemi a suo modo. «Così spesso viviamo una vita intera con questi demoni senza mai affrontarli. Continuiamo a vivere una vita rovinata, ed è tempo di smetterla. È il momento che noi ci curiamo e diventiamo sopravvissuti e non più vittime. Non so dire se vincere abbia una grande importanza sul messaggio. Io penso che il messaggio sia più importante di tutto... Se una vita è stata cambiata, abbiamo vinto.»

[Leonardo De Franceschi]

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