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sabato 10 aprile 2010

L'Africa delle donne in mostra a Creteil

Si avvicina alla giornata conclusiva la 32a edizione del Festival des Film des Femmes de Creteil (2-11 aprile), storico festival al femminile. Dopo la retrospettiva importante del 1998, anche quest’anno la kermesse è tornata a parlare d’Africa, non solo nei suoi concorsi - fra i doc sono in competizione Vents de sable, femmes de roc di Nathalie Borgers, Rewind di Liza key e Africa is a Woman’s Name d’Ingrid Sinclair, Bridget Pickering e Wanjiru Kinyanjui - ma anche e soprattutto nella ricca macrosezione parallela denominata Trans-Europe-Afrique.

Il programma annovera una ricca selezione di lungometraggi, documentari e corti realizzati da registe dell’Africa nord e subsahariana negli ultimi dieci anni. Un omaggio particolare è stato reso alla pioniera senegalese Safi Faye, di cui è stato riproposto in apertura di sezione, restaurato dalla Cinémathèque Afrique, il documentario Kaddu Beykat/Lettre paysanne (1975), dedicato dalla regista alla resistenza del suo villaggio rurale contro la siccità e il disinteresse della classe politica nei confronti delle campagne. Spazio anche a due volti noti come Aïssa Maïga (in Italia l’abbiamo scoperta solo in Bianco e nero della Comencini, ma ha alle spalle un CV di tutto rispetto) e il grande vecchio Sotigui Kouyaté, di cui a fine maggio dovrebbe finalmente uscire anche da noi l’ultima fatica, London River (2009), firmata da Rachid Bouchareb.

[Leonardo De Franceschi]

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