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lunedì 10 maggio 2010

Addio a Lena Horne, diva nera dei Forties

Se n’è andata il 9 maggio, a New York, due mesi prima di festeggiare i suoi 93 anni. Lena Horne, nata a Brooklyn nel 1917, è stata una delle prime attrici nere ad emergere ad Hollywood negli anni Quaranta. Notata da alcuni agenti della MGM mentre si esibiva nei night come cantante jazz, la Horne mise in mostra il proprio talento canoro e la propria presenza scenica già in alcuni classici musical del periodo, come Due cuori in cielo (Cabin in the Sky, diretto da Vincente Minnelli) e Stormy Weather, entrambi del 1943.

Tuttavia, a causa degli stereotipi e delle prevenzioni contro l’utilizzo di attori e attrici nere in ruoli principali, aggravati dal fatto che negli Stati del Sud, le parti con attori neri dovevano essere tagliate, la Horne fu confinata in ruoli minori, in scene isolate e senza connessioni con l’intreccio. In Due cuori in cielo un suo numero fu addirittura tagliato perché, cantando "Ain’t it the Truth", la Horne masticava un chewing-gum con aria troppo allusiva. In Show Boat (1951), tratto dallo spettacolo di Broadway interpretato per anni a teatro, la MGM le preferì Ava Gardner per via delle restrizioni del codice Hays che impediva la rappresentazione di relazioni interrazziali.

Finita nella lista nera delle mayor Hollywoodiane nel periodo maccartista, Lena Horne è stata una protagonista del movimento per la lotta dei diritti civili, tornando alle scene nel 1981 con lo show Lena Horne: The Lady and Her Music, che le è valso due Grammy Awards.

[Leonardo De Franceschi]

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