title_news_large
domenica 16 maggio 2010

"Le Fil" di Ben Attia nelle sale francesi

Il 12 maggio è uscito in Francia Le Fil, coproduzione franco-belga firmata dal tunisino esordiente Mehdi Ben Attia, sceneggiatore tra l’altro del film Lontano, di André Techiné. Il film affronta, con una franchezza che non ha precedenti nel contesto nordafricano, la condizione dei gay in un paese arabo. Ne è protagonista Malik (Salim Kechiouche) un giovane architetto di famiglia borghese che, tornato dalla Francia in Tunisia, mentre si decide a rivelare alla madre, intepretata da Claudia Cardinale, la sua attrazione per i ragazzi, rimane colpito dal giovane Bilal (Antonin Stahly-Vishwanadan) che lavora per lei.

Lungi dal negare l’omofobia dominante nei paesi arabi, Ben Attia ha precisato: «Trovo che sia molto più sovversivo mostrare la felicità che mostrare gli ostacoli. Poi sì, c’è il rischio che ci si dica che è carino, ma che nella vita le cose non vanno così... La scommessa è che lo spettatore faccia lui il lavoro di dirsi che questa idealizzazione è una sorta di atto politico».

L’approccio non punitivo nei confronti della tematica e la presenza di diverse scene di sesso hanno fatto sì che il film abbia già incontrato l’ostilità della censura tunisina. Girato in Tunisia solo in virtù del fatto che si trattava di una produzione estera, Le fil si vede per il momento sbarrata la strada della distribuzione in sala nel paese natale del giovane regista.

[Leonardo De Franceschi]

fine_sezione
title_magazine_interno

Presenze africane sulla Croisette

Un po’ in ritardo segnaliamo alcuni dei titoli che sono presentati in questi giorni al 72° Festival di Cannes (14-25 maggio 2019). Per la prima (...)

FESCAAAL 2019: Rih rabani / Divine Wind

Presentato in anteprima mondiale a Toronto, Divine Wind (2018) del veterano Merzak Allouache era senz’altro tra i film più attesi in concorso al (...)

FESCAAAL 2019: tutti i premi

Sabato 30 marzo è stato il giorno delle cerimonie di premiazione del FESCAAAL di Milano. Ne parliamo al plurale, perché ce ne sono state due. La (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha