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domenica 6 giugno 2010

FCAT 2010: i premi di Tarifa

Il 29 maggio si è chiuso il 7° Tarifa African Film Festival (FCAT), diventato negli anni uno degli appuntamenti più significativi su scala europea dedicati alle cinematografie d’Africa. Quest’anno il FCAT ha presentato ben 113 film da 36 paesi, che si sono fronteggiati per un montepremi di ben 48.500 euro, divisi in otto premi.

Nella sezione principale (The African Film), il Wind Griot Award dal valore di 15.000 euro per il miglior film è andato al pluripremiato Teza di Haile Gerima, decisamente il film africano chiave della stagione passata. Il film è stato scelto «per la sua capacità di riflettere la storia dell’intero continente africano attraverso una grande sceneggiatura, eccezionali performance attoriali e una regia matura».

Molto apprezzato dalla giuria anche Imani (La fede) della ugandese Caroline Kamya, ritratto incrociato di un bambino soldato, di una giovane cameriera e di un ballerino hip hop sullo sfondo dell’Uganda di oggi. Il film si è aggiudicato il Griot of Clay Award (10.000 euro) per la regia e il il premio per la miglior intepretazione femminile (Rehema Nanfuka). A riprova della vitalità del cinema africano al femminile, un riconoscimento significativo è andato anche a From a Whisper della keniota Wanuri Kahiu, vale a dire il premio per per l’inteprete maschile, andato collettivamente a Ken Ambani, Abubakar Mwenda e Godfrey Odhiambo.

Il premio del pubblico (5.000 euro) è andato ancora a un film dell’Africa orientale - Atletu (L’atleta), coproduzione Etiopia/USA/Germania diretta da Rasselas Lakew e Davey Frankel - ex-aequo con l’ultima piccola perla firmata da Yousry Nasrallah, Ehky ya Sharhrazad (Sheherazad Tell Me a Story). Il premio per il miglior documentario (10.000 euro) è andato invece a Les larmes de l’émigration del senegalese Alassane Diago «per l’intima riflessione del problema universale nel contesto africano, reso da una regia superba e visivamente alta».

Il resto del palmarès è leggibile sul sito ufficiale del festival.

[Leonardo De Franceschi]

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