
Open Doors dedicata al cinema africano
Domani, 1 agosto, si apre la 65ma edizione del Locarno Film Festival (1-11 agosto 2012) che dedica la sezione Open Doors al cinema africano dei paesi francofoni.
La sezione Open Doors nasce come laboratorio di coproduzione e da qualche anno a questa parte si concentra su una regione particolare e ha come scopo principale quello di sostenere i registi e i produttori che vivono e lavorano in queste zone dove molto spesso il cinema indipendente ha più difficoltà ad emergere.
Open Doors si sviluppa in due parti: la prima è appunto un laboratorio di coproduzione che si svolgerà dal 4 al 7 agosto, all’interno del quale si potranno incontrare registi, film-maker e produttori della regione scelta con possibili finanziatori e produttori europei, proprio con lo scopo di dar vita a nuove produzioni cinematografiche. Per questa sezione sono arrivate più di 213 domande tra le quali sono stati selezionati 12 progetti. Il progetto che vincerà al termine dei tre giorni di laboratorio verrà assegnato un premio di 40.000,00 euro.
La seconda parte invece conconsiste nella proiezione di una selezione di film realizzanti nella regione scelta. L’edizione 2012 di Open Doors permette dunque a tutti coloro che sono interessati di fare un viaggio nel cinema francofono sub sahariano, partendo dalle origini con la proiezione de La Noire de…del padre del cinema africano Sembéne Ousmane, fino ai nostri giorni con opere recenti quali Bamako (2006) di Abderrahmane Sissako, Il va pleuvoir sur Conarky (2007) di Cheick Fantamady Camara o Viva riva! (2010) di Djo Tunda Wa Munga.
Proprio Abderrahmane Sissako è tra i registi attesi durante queste giornate Open Doors, insieme a lui saranno presenti anche Gaston Kaboré che accompagnerà la proiezione di Wênd Kûni e il regista del Mali Cheick Oumar Sissoko del quale sarà proiettato Guimba, un tyrant, une époque.
Un programma ricco e variegato che prevede incontri e proiezioni con alcuni dei registi maggiormente rappresentativi della cinematografia africana contemporanea.


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