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Madame Satã

di Karim Aïnouz

Il rione Lapa a Rio De Janeiro negli anni ’30, storico quartiere coloniale costruito nella metà del Settecento e noto come quartiere bohemienne di Rio, è stato anche il luogo dove è vissuta un’icona del mondo omosessuale e della cultura popolare brasiliana: João Francisco dos Santos noto come Madame Satã. João Francisco dos Santos, nato nel 1900 e morto nel 1976, ha vissuto intensamente la sua vita attivista gay, si è battuto per i diritti degli omosessuali, bandito, cuoco in un bordello, attore, travestito, padre di sette figli, incarcerato per dieci anni con accusa di omicidio.

La sua vita è diventata soggetto per il film d’esordio del regista brasiliano di origine algerine Karim Aïnouz che con Madame Satã (id., 2002) arriva immediatamente all’attenzione di critica e pubblico grazie alla presentazione del film nella sezione Un Certain Regard di Cannes.
Il film nonostante il successo incontrato in numerosi festival internazionali non è uscito nelle sale italiane ma dopo sei anni dalla sua presentazione, Bim e 01 hanno lanciato l’uscita homevideo di Madame Satã: un’edizione ridotta ai minimi termini, senza neppure la possibilità di vedere il film in lingua originale, ma che almeno lascia spazio alla diffusione di una storia tanto famosa in tutto il Brasile quanto poco nota nel nostro paese.

Madame Satã è ambientato negli anni ’30 quando João Francisco dos Santos arriva nel quartiere di Lapa a Rio de Janeiro e si fa subito notare per i suoi modi liberi, la sua libertà e la sua eccentricità. Ben presto finisce per prendersi cura di una famiglia non convenzionale che comprende il suo giovane amante Renatinho, con il quale ha una relazione burrascosa, l’affascinante prostituta Laurita e la sua piccola figlia che chiamano Principessa, la prostituta gay Taboo e Amador, il proprietario del club “Il bel Danubio Blu” dove João Francisco inizia a cantare e a sognare la sua carriera da star. In questo locale iniza l’ascesa della mitica drag queen Madame Satã.

Il regista racconta un breve lasso di tempo della vita di João Francisco che è quello che va dai suoi primi anni a Lapa fino all’arresto che lo porterà a stare in carcere per 10 anni.
Nel film, Madame Satã non viene mai nominata, Aïnouz segue l’evoluzione di João Francisco, gli eventi traumatici che lo portano a lottare per vivere liberamente, senza condizionamenti, la sua vita, mostrando la sua identità senza il timore dei giudizi. João Francisco ha sofferto e pagato per il riconoscimento dei diritti: esperto di capoeira, si è battuto fisicamente contro chi tentava di opprimerlo.

João Francisco alias Madame Satã è stata una figura chiave per il mondo omosessuale, una figura complessa, piena di luci e ombre che viene fuori solo in parte nel film. questa mancanza di pienezza della figura di João Francisco viene compensata dall’intensa interpretazione di Lázaro Ramos. Aïnouz segue corpo a corpo i personaggi, gli ambienti sono quasi sempre chiusi, le scene spesso notturne, quasi claustrofobiche con alcuni momenti di apertura come la passeggiata nel parco di João Francisco, Laurita e Principessa.

Del passaggio da João Francisco a Madame Satã veniamo a sapere solo alla fine del film con delle scritte che raccontano la vita di João Francisco dopo l’uscita dalla galera nel 1942 quando il suo costume, Madame Satã, ispirato al film di Cecile B. DeMille, Madam Satan (1930), vinse al Carnevale entrando nella storia del Brasile.
Madame Satã è un film coraggioso, un’opera prima interessante che non è sfuggita a Walter Salles, produttore de I diari della motocicletta e Central do Brasil che continua il suo percorso di sostegno e promozione al nuovo cinema brasiliano.

Alice Casalini

Cast & CreditsMadame Satã
Regia: Karim Aïnouz; sceneggiatura: Karim Aïnouz, Marcelo Gomes, Sérgio Machado e Mauricio Zacharias; fotografia: Walter Carvalho; montaggio: Isabela Monteiro de Castro; suono: Aloysio Compasso; musiche: Sacha Amback e Marcos Suzano; interpreti: Lázaro Ramos, Marcelia Cartaxo, Flavio Bauraqui, Fellipe Marques, Renata Sorrah, Emiliano Queiroz, Giovana Barbosa, Ricardo Blat, Guilherme Piva, Marcelo Valle, Floriano Peixoto, Gero Camilo; origine: Brasile/Francia, 2002; durata: 105’; produzione: Video Filmes, Dominant 7, Wild Bunch, Lumiere; produzione homevideo: BIM Distribution; distribuzione homevideo: 01 Distribution; data di uscita: 21 maggio 2010; sito italiano: www.bimcineclub.com.
DVD nella confezione: 1; supporto: DVD9 – singolo lato doppio strato; regione: 2; formato video: 16/9 1.85:1; formato audio: Dolby Digital; tracce audio: Italiano (2.0).

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