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Arcipelago diventa maggiorenne

di Leonardo De Franceschi

Al via il 18° Festival di cortometraggi (18-24 giugno)

Dal 18 al 24 giugno Arcipelago - Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini torna ad aprire le sue acque alla navigazione dei cinefili romani, al cinema Intrastevere. Una navigazione quanto mai incerta e perigliosa visto che, come ha ricordato in conferenza stampa il direttore artistico Stefano Martina, malgrado quest’anno compia 18 primavere, il festival fa i conti tuttora con croniche incertezze e precarietà. Gli stessi finanziamenti ministeriali sono a rischio, visto che la commissione si riunisce il 22 giugno. E sì che anche in quest’edizione non mancano le offerte interessanti, anche per chi, come noi, segue la linea del colore, a partire dalla personale di Claudio Noce, habitué del festival, e apprezzato regista di Adil e Youssouf e del lungo Good morning Aman (2009), presentato alla Settimana della Critica di Venezia, che ha valso al regista diversi premi e la candidatura al David come miglior regista esordiente.

Scorrendo il ricco programma, balzano qua e là agli occhi nomi e titoli che parlano d’Africa, tra migrazioni, attraversamenti e ritorni. Nei film della competizione internazionale, ritroviamo Des enfants dans le arbres della franco-algerina Bania Medjbar, già passato al 20. FCAAAL di Milano, ambientato in una cité multietnica di Marsiglia. In Con/corto, fra i venti corti nazionali in competizione, passerà Everyday but Sunday di Rosa Russo, girato in Etiopia sulle orme di una ragazzina che sogna di diventare medico. Sempre nella terra madre dei rastafariani è ambientato Lightning Strikes del videoasta Theo Eshetu, che racconta il ritorno in patria del mai-nostro obelisco di Axum.
Anche in Extra Large, che Extra Large propone 15 documentari italiani fino a 60’ non mancano le voci dei senza voce: in Ghorba - In terra straniera di Claudio Mambro, Luca Mandrile e Migliaccio Umberto, si ascoltano le mille declinazioni della nostalgia di chi vive in esilio.

All’interno della sezione Tutti i diritti del mondo, spazio al paese delle mille colline con Rwanda Again di Lawrence Blankenbyl, prodotto da Fabrica e dalla RSI svizzera. Il festival ospiterà anche la prima romana di Walls and Borders, realizzato a beneficio della ONG International Help Onlus: 70 episodi diretti da 83 registi, tra cui Mimmo Calopresti e lo scomparso Armando Ceste. Spazio infine alla 2G in Nuovi italiani, concorso promosso dal Circolo di Roma di Libertà e Giustizia che ha per tema quest’anno l’integrazione.

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