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Arcipelago 18: Walls and Borders

di Maddalena Merlino e Claudio Paletto

Nella seconda giornata della 18° edizione di Arcipelago - Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini è stato presentato in anteprima romana Walls and Borders del 2009. Si tratta di un film collettivo, suddiviso in tre parti della durata complessiva di 290 minuti, alla cui realizzazione hanno preso parte 83 registi, ognuno dei quali ha partecipato al progetto con un cortometraggio della durata massima di cinque minuti, per un totale di settanta cortometraggi.

Alla presentazione del film, svoltasi presso il cinema Intrastevere di Roma, hanno partecipato Mario Balsamo, autore del corto dal titolo Pipì, Renato Chiocca (Il muro della Thyssen Krupp) e Pulika Calzini (Marciapiede). I tre registi sono intervenuti per spiegare le cause che hanno portato alla realizzazione del film e la finalizzazione che persegue tale impresa. I tre autori ci spiegano il motivo per il quale tanti registi si siano riuniti per raccontare la realtà a scopo benefico, in Italia e fuori, confrontandosi tra loro in un caleidoscopio di ritratti del mondo, che ci fa pensare che, nonostante gli ostacoli presenti in un paese come l’Italia, storie di questo tipo possano e debbano essere raccontate superando ogni ostacolo. L’idea che ha portato alla realizzazione di questo concept film venne concepita da Armando Ceste, regista del corto Movimento recentemente scomparso ed al quale è stato dedicato l’intero lavoro, che assieme a Claudio Paletto prese come punto di riferimento il ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino nel novembre 2009, per raccontare quali siano al giorno d’oggi nel mondo i muri che sono stati abbattuti e quali i confini rimasti. Un’iniziativa culturale tra le più importanti fatte in Italia negli ultimi anni, che si domanda cosa fare per abbattere le difficoltà, per raggirarle e per superarle a cui numerosi personaggi anche non professionisti dell’ambiente audiovisivo hanno risposto utilizzando, ognuno alla sua maniera, i più differenti mezzi espressivi, dal documentario alla fiction, dalla video art all’animazione. In questo modo è stato possibile fornire al pubblico una riflessione sui vecchi e nuovi confini geografici, sociali, fisici, mentali, burocratici, stilistici, culturali, naturali, le distanze interpersonali, esistenziali, religiose.
Il progetto ha richiesto un periodo di lavorazione di circa un anno e mezzo ed è stato realizzato grazie al contributo della Regione Piemonte, del Laboratorio Multimediale “G. Quazza” della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Torino, del Conservatorio “G. Verdi” di Torino, della Machiavelli Music Publishing con il patrocinio infine del Comune di Torino. Alla base di questa impresa vi è la finalità benefica solidale verso la International Help, alla quale verranno devoluti tutti i proventi del film, una Onlus che opera nelle zone più disagiate del mondo (www.internationalhelp.it). In particolar modo gli introiti del film andranno a favore di un progetto recentemente stanziato contro la tratta di esseri umani, in particolare bambini, sul confine del Guatemala che con la forza o l’illusione di una vita migliore vengono utilizzati da bande e conviventi con le polizie locali. Un traffico valutato più remunerativo del narcotraffico verso gli USA. La destinazione finale di questi bambini è nel migliore dei casi la prostituzione o la pedopornografia mentre nei casi peggiori, la morte per il mercato clandestino di organi.

Ma oltre i vari confini che Walls and Borders si è posto il dovere di superare, ce n’è uno con il quale ora deve scontrarsi: si tratta del muro della distribuzione. Un ostacolo che in questa drammatica situazione, è rappresentato dalle emittenti televisive che nel nostro paese hanno cessato di raccontare la realtà, sia nazionale che estera, di fronte alla quale i documentaristi sono costretti ad operare in clandestinità, facendo passare i loro lavori quasi furtivamente nelle sale cinematografiche di alcuni festival come Arcipelago, o festival esteri come quello di Tunisi o dia Casablanca, nei quali è stato possibile portare la realtà italiana oltre i nostri confini. Dal punto distributivo bisogna dunque riuscire a trovare una soluzione di circuito in cui poter inserire la programmazione del film che superi le barriere degli aspetti economici, una soluzione tecnologica, una soluzione collettiva che ne renda possibile la visione.
Ciononostante dal punto di vista produttivo ci viene mostrato come anche un lavoro amatoriale, realizzato con l’utilizzo di materiale d’archivio durante i periodi di crisi, come nel caso dell’Argentina, possa rappresentare uno dei momenti più floridi per la produzione di un film, arrivando a dare vita a quello che oggi è il cinema argentino. Archivi che potrebbero permettere di raccontare pezzi della storia del nostro paese ancora oggi non documentati.

Simone Lucarelli | 18. Arcipelago

Cast & CreditsWalls and borders
Regia: Maddalena Merlino e Claudio Paletto; fotografia: Gérard Moreau; supervisione suono: Roberto “Tax” Farano; musiche originali titoli: a cura degli studenti del Conservatorio “G.Verdi” di Torino; montaggio: Mirko Capozzoli, Andrea Daddi; interpreti: Sandra Assandri, Franca Balsamo, Mario Balsamo, Matteo Bellizzi, Tamara Bellone, Andrea Bessone, Enrico Bisi, Khalid Bougir, Giovanna Boursier, Federico Bruno, Mimmo Calopresti, Pè Calopresti, Pulika Calzini, Mauro John Capece, Maicol Casale, Vittoria Castagneto, Alessandro Castelletto, Manuele Cecconello, Armando Ceste, Renato Chiocca, Angelo Chionna, Rodolfo Colombara, Monika Crha, Giorgio Cugno, Fabrizio De Bartolomei, Teo De Luigi, Gianluca e Massimiliano De Serio, Nicholas Di Valerio, Luciano D’Onofrio, Zena el Khalil, Alessandro Felice, Andrea Fenoglio, Giacomo Ferrante, Davide Ferrario, Richi Ferrero, Massimiliano Finotti, Giuseppe Foglino, Pit Formento, Silvia Formia, Daniele Gaglianone, Luca Gasparini, Sonia Giardina, Marcella Gilardoni, Ludovica Isidori, Loris Laccu, Bruno Larini, Grazia Licari, Maurizio Lorenzati, Adonella Marena, Roberto Mariotti, Vincent Martorana, Marco Mathieu, Beatrice Mazzone, Francesco Momberti, Diego Mometti, Stefanos Mondelos, Fernanda Moneta, Maurizio Orlandi, Chiara Pacilli, Fulvio Paganin, Giovanni Panozzo, Luca Pastore, Emanuela Peyretti, Elena Quarta, Regiana Queiroz, Gigi Roccati, Alfredo Ronchetta, Delfino Maria Rosso, Gianni Sartorio, Sonia Sassella, Cristina Savelli, Antonello Schioppa, Flavio Sciolè, Alberto Signetto, Piera Tacchino, Adil Tanani, Gennaro Testa, Claudia Tosi, Vanni Vallino, Andrea Zambelli; origine: Italia 2009; formato: DigiBet; durata: 290’; produzione: International Help Onlus; genere: documentario; sito ufficiale: www.wallsandborders.net

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