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Dall'Africa alla Cina, via Rotterdam

di Leonardo De Franceschi

L'IFFR di Rotterdam lancia il programma Raiding Africa per l'edizione 2011

Ispirato dalla crescente influenza della Cinema in alcuni paesi africani, l’International Film Festival di Rotterdam (IFFR) ha invitato sette registi da Sudafrica, Camerun, Uganda, Ruanda, Congo e Angola a realizzare un film in Cina. I film in questione verranno presentati in anteprima mondiale nel corso della 40a edizione del festival. La sezione in cui verranno ospitati i film, dal titolo "Raiding Africa", comprenderà un workshop realizzato dall’IFFR in collaborazione con la Li Xianting Film School di Pechino, e col supporto dell’Hubert Bals Fund.

Nel 2009 l’IFFR ha intrapreso un percorso di ricerca esteso nei paesi dell’Africa orientale e centrale. Il risultato è stato il programma "Forget Africa" dell’IFFR 2010, che comprendeva film africani scoperti nel corso della ricerca e tredici titoli realizzati su commissione da registi internazionali che per la prima volta presentavano la propria visione dell’Africa. L’IFFR ha incontrato molti registi giovani e di talento che avevano appreso la regia nell’ambito di piccole iniziative e di collettivi. Le ragioni per cui i loro film non avevano avuto ancora una programmazione internazionale sono molteplici, ma dovute soprattutto a carenza di fondi, di sottotitoli e di una rete di contatti internazionali. I film mostrati all’IFFR da questi giovani registi sono ora entrati nel circuito dei festival internazionali.

Il programma "Raiding Africa" mira a stimolare lo scambio fra culture, così da sostenere la carriere dei registi inclusi nel ciclo "Forget Africa", così da creare le condizioni per cui gli africani siano informati circa le possibilità di lavorare su progetti indipendenti e low budget. I registi coinvolti nel progetto sono:

- Omelga Mthiyane, Sudafrica (Thank You Mama)
- Emile-Aime Chah Yibain -Ancestor, Camerun (The Way to the Cross)
- Ssenkaaba Samson ’Xenson’, Uganda (Creation Lab)
- Caroline Kamya, Uganda (nella foto)
- Yves Montand Niyongabo, Ruanda (Maibobo)
- Amour Sauveur, Congo-Brazzaville (Coupable)
- Henrique Narciso Dito, Angola (A guerra do Ku-Duro)

Nel corso del workshop alla Li Xianting Film School di Pechino, i sette giovani registi saranno assistiti da affermati registi asiatici, di area linguistica cinese. Si tratta di Ying Liang (Taking Father Home), Sheng Zhimin (Night of an Era), del professore alla Film Academy di Pechino Beijing Zhang Xianmin, del regista vincitore thailandese del Tiger Award Anocha Suwichakornpong (Mundane History), del regista di Singapore Sherman Ong (Flooding in the Time of Drought) e del regista olandese, residente in Cina David Verbeek (RU There).

Fonte: Balancing Act’s Broadcast, Film and Convergence

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