title_magazine

Uomini di Dio

di Xavier Beauvois

Come fiori tra le rocce

Cinque mesi dopo la sua presentazione in concorso al Festival di Cannes che gli è valso il Grand Prix, e forte di un successo di pubblico inatteso in patria, Uomini di Dio (Des hommes et des dieux) di Xavier Beauvois esce anche in Italia. Nel frattempo, si è guadagnato oltre due milioni di spettatori in patria e il diritto a concorrere per la Francia agli European Awards e agli Oscar.
Il film è ispirato liberamente alla vicenda dei monaci cistercensi che vivevano a Tibhirine, in Algeria, dal 1993 fino al loro sequestro, avvenuto tre anni dopo.
Il monastero della vita reale si trova nel villaggio di Tibhirine, 100 chilometri a sud della capitale, Algeri, ma il film è stato girato nella vicina regione di Meknès in Marocco.


Trailer fornito da Filmtrailer.com

Anni ’90: una missione di otto monaci francesi vive sulle alture del Maghreb, in Nord Africa, una quotidianità pacifica condivisa con la popolazione musulmana (aiuti medici, corsi di lingua per i bambini) scandita dalla preghiera e dal lavoro. Tra tanta serenità irrompe un attentato terroristico di matrice fondamentalista islamica che sconvolge la regione: l’assalto ad un gruppo di operai edili croati ai quali viene crudemente tagliata la gola. L’incidente innesca la precarietà della situazione dei monaci, l’esercito offre loro protezione, ma loro rinunciano e si interrogano se rimanere o andare via.
Poco tempo dopo ricevono la visita di un gruppo integralista, capeggiato da Ali Fayattia, che rivendica di essere l’autore del massacro: la serenità dei religiosi viene definitivamente compromessa dalla tensione che si respira nell’aria e da quel momento la loro vita non è più la stessa. A questo punto padre Christian, il frate priore del convento, è costretto a riunire i suoi confratelli per prendere una determinata presa di posizione...

Uomini di Dio è il quinto lungometraggio del quarantaduenne regista francese. All’esordio con Nord (1993) ha la nomination al César per la migliore opera prima, e con Selon Mathieu e Le Petit Lieutenant è in concorso al Festival di Venezia rispettivamente nel 2000 e nel 2005.
Importante il cast, con il frate priore interpretato da Lambert Wilson, l’eclettico Michael Lonsdale nei panni dell’anziano monaco/medico Luc, Olivier Rabourdin, Roschdy Zem, Philippe Laudenbach, Jacques Herlin e la franco-algerina Sabrina Ouazani, che la sera della proiezione a Cannes ha reso omaggio all’attore Yasmine Belmadi, anche lui di origini algerine, scomparso un anno fa in un incidente.

Secondo Etienne Comar, co-sceneggiatore insieme a Beauvois, il film riproduce la neutralità dei monaci: «I monaci insistono per essere estremamente neutri, per non prendere posizione», dichiara Comar. «Chiamano i terroristi ’fratelli della montagna’ e chiamano i militari ’fratelli della pianura’... Mi sembra del tutto coerente per il film adottare il loro punto di vista».
Uomini di Dio si affida proprio al punto di vista dei monaci, con un ritmo narrativo che si appoggia alla vita nel monastero, dapprima tranquilla e poi sempre più tenebrosa, fino a culminare nella consapevolezza con cui i frati affrontano il loro imminente destino, quando sono costretti a convivere tra due parti in conflitto.

La struggente melodia della Morte del Cigno di Tchaikovsky accompagna la scena dell’ideale ultima cena: sguardi e lacrime che tradiscono tutta la paura dei monaci, mostrando quindi il loro lato più umano e fragile.
«Ciò che mi interessava era la storia di questi uomini, soltanto chi erano e niente altro» ha detto Beauvois nella conferenza stampa a Cannes, ed infatti la sua scelta narrativa non lascia molto spazio alla messa in scena che risulta così sobria e rigorosa, adeguata al dramma che racconta.
Misurata l’interpretazione dei protagonisti, un ritratto sottile della loro crisi di fede, che culmina nella scelta finale: «Anche se un fiore è nascosto tra le rocce, Dio sa dov’è e dove mandare lui la luce».

Giorgio Sgarbi

Cast & CreditsUomini di Dio (Des hommes et des dieux)
Regia: Xavier Beauvois; sceneggiatura: Etienne Comar, Xavier Beauvois; fotografia: Caroline Champetier; suono: Jean-Jacques Ferran, Eric Bonnard; montaggio: Marie-Julie Maille; scenografia: Michel Barthélémy; costumi: Alice Combournac; interpreti: Lambert Wilson, Michael Lonsdale, Roschdy Zem, Olivier Rabourdin, Sabrina Ouazani, Philippe Laudenbach, Jacques Herlin; origine: Francia, 2010; formato: 35 mm, 2.35:1; durata: 120’; produzione: Why Not Productions; distribuzione: Lucky Red; minisito italiano: luckyred.it/uominididio.

Versione stampabile: Enregistrer au format PDF
fine_sezione
title_news
lunedì 21 maggio 2018

Cannes 71: premiato Spike Lee

Spike Lee, lanciato nel 1986 proprio dal Festival di Cannes con Lola Darling, si è aggiudicato (...)

mercoledì 18 aprile 2018

Cannes 71: DuVernay e Nin in giuria

Annunciata anche la Giuria ufficiale del prossimo Festival di Cannes (8-19 maggio), presieduta (...)

martedì 17 aprile 2018

Cannes 71: Mohamed Ben Attia alla Quinzaine

Il film tunisino Weldi (Mon cher enfant) di Mohamed Ben Attia sarà presentato in prima mondiale (...)

venerdì 13 aprile 2018

Cannes 71: per i 100 anni di Nelson Mandela

Nelson Mandela avrebbe compiuto 100 anni nel 2018. Tra le anticipazioni del programma del (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha