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MedFilm Festival: 24h Marrakesch

di autori vari

Metti un giorno a Marrakech

24h Marrakesch è un film a episodi presentato durante l’ultima edizione, appena conclusasi, del Med Film Festival a Roma. Il film è stato selezionato per la sezione Cinema al Presente - Nuova Europa nella quale da 5 anni vengono proposti film europei prodotti dalle coproduzioni sostenute da Eurimages, da Media e candidate al Premio Lux al Parlamento per riflettere sui cambiamenti e su un’Europa sempre più varia che va allargando i suoi confini. Nel caso di 24h Marrakesch si tratta di una coproduzione tra Marocco e Germania che vede impegnati sei registi, tre tedeschi e tre marocchini, che raccontano in altrettanti episodi una giornata a Marrakech: sei momenti della giornata e sei storie che raccontano la vita degli abitanti di Marrakech e l’esperienza degli europei che la vedono, la vivono e la scoprono.

24h Marrakesch inizia di notte, con il ritorno in patria di una ragazza di buona famiglia che ha studiato in Francia e viene catapultata nel mezzo di una festa a casa di amici, tra alcool e cocaina, per finire con un insolito incontro notturno tra un custode di un parcheggio e una ragazza tedesca che viaggia sola per il Marocco. Nell’arco della giornata si consumano le storie d due bambini, uno costretto a lasciare la scuola e vendere uova per aiutare la madre in seguito alla morte del padre, un’altra che viene venduta dalla madre che non sa più come vivere, come mantenerla e l’affida al traffico delle adozioni clandestine. Poi c’è la piazza di Marrakech dove due turisti tedeschi che cercano conquistare ragazze e la periferia silenziosa, dove un tranquillo e solitario meccanico viene in aiuto di una ricca, stressata donna in preda al panico a causa del ritardo causato dalla rottura della sua bella automobile tedesca.

Sei episodi - Étoile Marrakech, High, Khalid, Ahmads et Fatimas, Ordinary Seame, The Other World: sei storie, sei facce della stessa città, sei modi di viverla, sei modi di osservarla, 24h Marrakech propone un interessante esperimento che riesce a restituire i diversi volti e le contraddizioni di un paese attraverso il racconto di una giornata a Marrakech della quale si vede la chiassosa e famosa piazza Jamaa el-Fna, i vicoli stretti della kasbah, le grandi mura, le fermate dei pullman, il via vai della gente, i quartieri residenziali, il lusso e la povertà estrema, il degrado e il fascino dei tramonto sui tetti di Marrakech. Esotismo e realtà si amalgamano come i diversi sguardi dei registi e le sei storie, molto diverse tra loro, ma accomunate dal tentativo di cercare di oltrepassare i luoghi comuni che spesso sono punti di partenza che si sgretolano nel corso dell’episodio.

Le donne sono l’elemento chiave di quasi tutti gli episodi: figure complesse, vivono con maggior conflitto le contraddizioni che nascono dalla globalizzazione, che porta in alcuni casi denaro, ricchezza e apparente possibilità d’indipendenza, libertà e riscatto, altre volte le costringe a vivere ai margini e a fare scelte crudeli, tanto da pagare spesso il prezzo più alto. Allo stesso tempo, le donne protagoniste degli episodi di 24h Marrakech non sono le donne che ci si aspetterebbe di vedere. I sei registi, Munir Abbar, Daniel Gräbner, Christian Mrasek, Franz Müller, Mohamed Oumai e Narjisse Tahiri, hanno costruito un film corale nel quale si percepisce un filo rosso comune che conduce lo spettatore in un viaggio fluido e continuo dall’inizio alla fine, da un arrivo ad una partenza: 24h Marrakech è un film a episodi nel quale i pezzi del puzzle s’incastrano perfettamente componendo la mappa di una città, della sua gente e della sua anima.

Alice Casalini | 16. MedFilm Festival

Cast & Credits24h Marrakech
Regia: Munir Abbar, Daniel Gräbner, Christian Mrasek, Franz Müller, Mohamed Oumai, Narjisse Tahiri; sceneggiatura: Klaus Wolfertstetter, Christian Mrasek, Narjisse Tahiri, Daniel Gräbner, Babette Gräbne, Paul Shottner, Franz Müller, Rainer Knepperges, Mohamed Oumai; fotografia: Olaf Hirschberg, Ralf M.Mendle, Crînguta Pînzaru, Albrecht Silberberger; suono: Simo Mohamed e Daniel Gräbne; montaggio: Anne Cortsen, Philipp Hahn, Stefan Olivera-Pita; scenografia: Isabell Ott; interpreti: Ahmet Bahja, Abdelatif Bary, Tarek Marsali, Karim Saidi, Marwa Khalil, Béatrice Bonnaire, Ayoub Tarchani, Abderzak Eid El Kaid, Mustapha Rachidi, Nabila Baraka, Stephan Jelkmann, Rainer Knepperges, Meryam Raoui, Tom Barcal; origine: Marocco/Germania 2010; formato: 35 mm, colore; durata: 100’; produzione: Rif Film.

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