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Trampolim do Forte

di João Rodrigo Mattos

Il re dei bambini è morto

La dura vita in strada dei bambini brasiliani che vivono ai margini, nella povertà, tra la droga e la violenza, è un tema che ricorre nel cinema brasiliano, utilizzando generi diversi, come il drammatico Ultima parada 174 (2008) di Bruno Barreto, da esempio. Proprio durante l’ultima edizione del Festival do Rio è stato presentato in competizione nella sezione Prémièr Brasil il primo lungometraggio diretto da Rodrigo Mattos, Trampolim do Forte (2010) nel quale si racconta la difficile vita in strada dei ragazzi di Bahia.

Trampolim do forte inizia con la fuga di Déo, ragazzo di 12 anni che esce correndo di casa durante una lite tra i suoi genitori. Quando il ragazzo torna, la madre non c’è e Déo scappa di casa e inizia la ricerca disperata della madre. Il suo dramma s’incrocia con quello di Felizardo che vende ghiaccioli e vive da solo con la madre, la sua strada s’incrocia con quella di Fulerinho, ragazzo allo sbando che ruba e sniffa la colla. Le vite dei ragazzi s’incontrano al Trampolim do forte di Porto da Barra. Per Déo le cose non si mettono bene e intraprende una strada pericolosa che vedrà coinvolti anche i suoi amici, la bella Tetéia e Tadeu, il Re dei ragazzi (Rei das Crincianhas).

Trampolim do forte intreccia le storie di due ragazzi, Déo e Felizardo ma allo stesso tempo è un film corale sui ragazzi di strada di Bahia. Il regista sfrutta il contrasto tra la povertà e la disperazione dei ragazzi e delle loro famiglie e le spiagge, il mare bellissimo e i turisti che sfruttano e alimentano il giro della prostituzione minorile. L’acqua è l’elemento che purifica e dà speranza, i bagni al tramonto dei ragazzi che si ritrovano al trampolino rappresentano l’infanzia e la purezza. Il regista riesce a restituire l’immagine affascinante della baia di Bahia, e in particolare di Porto da Barra, delle sue spiagge, del mare, dei tramonti bellissimi, ma non riesce a creare un’empatia che possa coinvolgere lo spettatore nelle vicende drammatiche dei piccoli protagonisti: nelle loro continue corse, nelle fughe, nei momenti di spaesamento, non si percepisce la tensione disperata di Déo e Felizardo.

Questa mancato coinvolgimento dipende forse dalla direzione degli attori, alcuni professionisti, altri non professionisti, e forse anche dalla continua frammentarietà della storia che nel tentativo di dare un quadro completo non solo della storia di Déo e di Felizardo ma anche delle loro famiglie, dei loro amici, sembra a volte poco chiara e dispersiva.

Mattos arriva alla direzione del suo primo lungometraggio dopo diverse esperienze di assistente alla regia e con un progetto al quale ha iniziato a pensare già nel lontano 1997. Nonostante alcune incertezze che non imprimono a Trampolim do Forte la necessaria energia, il film lascia comunque una traccia forte grazie ai volti di Déo e Felizardo, di Flor e Fulerinho, che esprimono, con naturalezza, l’infanzia rubata, attraverso le lacrime e la dolcezza dei loro sguardi persi che nulla hanno a che vedere con il degrado, la disperazione, la povertà e la violenza con cui i ragazzi sono costretti a confrontarsi.

L’impressione che si ha vedendo Trampolim do Forte è che, nel tentativo di restituire una realtà dura e difficile, Mattos non voglia farsi sopraffare dalla violenza, dalla crudeltà, ma quello che cerca nei giovani protagonisti è la speranza che le loro vite ancora non del tutto corrotte possano essere la chiave per un possibile cambiamento. Il momento del gioco al trampolino scandisce il ritmo del film e torna come respiro profondo per dimenticare, sperare e cercare un rifugio dal mondo sporco che c’è fuori dalle limpide acque della baia.

Alice Casalini

Cast & CreditsTrampolim do Forte
Regia: João Rodrigo Mattos; sceneggiatura: João Rodrigo Mattos; fotografia: Pedro Semanovischi; suono: Uwe Dresch; montaggio: Bau Carvalho; scenografia: Henrique Dantas; costumi: Diana Moreira; interpreti: Zéu Britto, Marcelia Cartaxo, Ac Costa, Laís Gomes, Lúcio Lima, Wilson Mello, Adaílson Santos, Jessica Souza, Everton Wallace; origine: Brasile/Germania, 2010; formato: 35 mm, 1.85, Dolby Digital; durata: 90’; produzione: Doc Doma Filmes e Uwe Dresh Film; sito ufficiale: trampolimdoforte.com.br

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