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Bekolo lancia una Talent Coalition in Camerun

di Leonardo De Franceschi

Con un’intervista a La Nouvelle Expression del 16 dicembre, ripresa dalla newsletter di Africultures, il 44enne regista camerunese Jean-Pierre Bekolo, tra i più visionari della sua generazione, ha lanciato l’iniziativa di una Talent Coalition nel proprio paese natale, il Camerun. Autore di culto di piccoli film incendiari come Quartier Mozart (che lo rivelò a soli 25 anni nel 1992) e Les saignantes (un action movie del 2005 che non sarebbe dispiaciuto a Tarantino), Bekolo si è fatto latore di un progetto di alto respiro civile, vale a dire un’associazione che si propone di favorire le condizioni perché i migliori talenti della creatività in Camerun possano esprimersi in patria, invece di cercare fortuna all’estero, com’è stato peraltro il suo caso.

La Talent Coalition ha stilato un ambizioso manifesto di intenti, e si propone di interloquire con i futuri candidati alla presidenza della repubblica, in modo tale che tutti condividano di investire prioritariamente nella cultura: «Noi proponiamo ai candidati di impegnarsi a iscrivere la cultura nel loro progetto politico in modo significativo poiché non c’è dubbio che oggi la cultura che è frutto del genio umano per eccellenza è abbandonata. Per esempio, la cultura non deve più essere appannaggio esclusivo del Ministero della Cultura; tutti i ministeri, tutte le imprese e tutte le organizzazioni devono farne una priorità. Sapete che il progetto coloniale era anzitutto un progetto culturale nel senso che il colonizzatore aveva deciso di farci cambiare di cultura, lingua, economia, giustizia, educazione, ecc. Oggi autentico progetto di sviluppo africano passa per la cultura. Il nostro sogno è di vedere il nostro paese diventare la prima Repubblica Culturale al mondo come ci sono delle Repubbliche Islamiche»

Bekolo è arrivato a dire che se l’iniziativa non avrebbe successo, la Coalizione proverebbe ad esprimere un proprio candidato artista alla presidenza. Per il momento, Bekolo prosegue con i suoi progetti cinematografici. L’ultimo, un biopic su Samuel Eto’o, stella dei Leoni Indomabili della nazionale, è rinviato a data da destinarsi, ma Bekolo non è certo un uomo facile ad arrendersi: «Questo paese mi ha permesso di essere quello che sono oggi, c’è un tempo per imparare, un tempo per praticare e uno per la trasmissione. Anche se continuo a produrre, credo che ormai devo trasmettere e partecipare di tutto quello che ho imparato al servizio del mio paese. Ho appena firmato una convenzione con l’Università di Yaoundé per sviluppare un insegnamento di cinema in una sorta di laboratorio di ricerca».

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