title_magazine

Legacy

di Thomas Ikimi

Un'eredità da spezzare

In una situazione di crisi globale come la presente, può essere una soluzione obbligata quella di esordire al lungometraggio con un budget ridosso all’osso (500 mila dollari), affidarsi a una star di richiamo (Idris Elba, qui anche in veste di produttore esecutivo) e scommettere su una formula di genere collaudata come il thriller. È quanto ha fatto, con una certa efficacia e brillantezza, l’anglonigeriano Thomas Ikimi, classe 1979, il cui film da studente, Limbo aprì sei anni fa il festival di Taormina. Legacy, girato in Scozia in ventidue giorni, tutto in interni, dopo essere stato presentato al Tribeca lo scorso anno, è uscito da pochi giorni nel Regno Unito.

Elba è Malcolm Gray, un ex-agente inglese dei servizi segreti americani che, fuggito dall’ospedale psichiatrico dov’era stato tenuto dopo le torture inflittegli dal terrorista ucraino Gregor Salenko (Julian Wadham), si ritrova con il corpo e la psiche lacerati, chiuso in un malmessa stanza d’albergo di Brooklyn, a macerarsi nei ricordi. Il suo unico contatto col mondo esterno è con la tenutaria, che gli porta ogni giorno cibo e quotidiani. Man mano che il film macina minuti, frammenti di flashback emergono, a far luce sull’orrore in cui ha vissuto per cinque anni, costretto a uccidere civili nell’ambito di un’operazione antiterrorismo gestita dal fratello, il senatore Darnell Gray jr. (Eamonn Walker jr.) e culminata con il ritrovamento di un enorme quantitativo di gas sarin, sul quale l’uomo ha costruito la sua carriera politica, che lo ha portato a un passo dalla candidatura alla Casa Bianca.

Ossessionato da visioni di morte che lo riportano al momento in cui la sua unità è stata catturata da Salenko e dai suoi uomini, Malcolm cerca di mettere ordine nei ricordi, confessandosi davanti a una videocamera, ma non basta. Si fa intervistare da una giornalista d’assalto, Diane Shaw (Lara Pulver), alla quale lascia tutte le prove che documentano la propria partecipazione alle azioni antiterrorismo, e che inchiodano il fratello Darnell alle sue responsabilità. Ma le ferite di Malcolm sono molte. Viene raggiunto in albergo anche da Valentina (Monique Gabriela Curnen), la sua donna che, credutolo morto, ha finito per sposare proprio il fratello. E poi addirittura dai suoi tre ex-compagni dell’unità. Finché incontri, ricordi, incubi non cominciano a mescolarsi e farci dubitare di ciò cui stiamo assistendo, fino a un imprevedibile showdown finale in diretta televisiva.

Legacy è un thriller d’azione anomalo, costruito com’è su un unico spazio, abitato sostanzialmente da un unico personaggio, il cui sguardo fisico e interiore, al presente e al passato, ci squaderna davanti una miriade di altre figure e situazioni, secondo una processualità logico-narrativa che viene progressivamente decostruita fino a riconfigurare una nuova verità diegetica, forse prevedibile, ma accuratamente dissimulata dal regista/sceneggiatore giocando con il patto veridittivo che lega lo spettatore a quello che esperisce sul grande schermo. Se il cast tecnico e artistico è all’altezza della situazione, con l’eccezione di un opaco antagonista, la superstar Elba si carica il film sulle spalle, esibendo, con quell’ironia che mai lo fa uscire dal proprio ruolo, il reticolo di cicatrici e il repertorio di tic che ha ricevuto in dote dal suo mestiere di assassino di stato. Credibile anche quando reintepreta a suo modo gli scarti espressivi di un’intera generazione di divi dell’Actors’ Studio, DeNiro in testa (Ikimi osa riprendere più di un paio di spunti da Taxi Driver...), il protagonista della recente serie BBC Luther offre una delle sue prove più convincenti in un ruolo da last action hero dolente e paranoico che fa risuonare molte delle sue migliori doti di performer.

Leonardo De Franceschi

Cast & CreditsLegacy
Regia: Thomas Ikimi; sceneggiatura: Thomas Ikimi; fotografia: Jonathan Harvey; montaggio: Richard Graham, Thomas Ikimi; scenografia: Gordon Rogers; costumi: Harriet Edmonds; musiche: Mark Kilian; interpreti: Idris Elba, William Hope, Monique Gabriela Curnen, Richard Brake, Clarke Peters, Julian Wadham, Gerald Kyd; origine: Nigeria/Regno Unito, 2010; formato: HD, colore; durata: 93’; produzione: Idris Elba per Black Camel Productions; sito ufficiale: whatismylegacy.net

Versione stampabile: Enregistrer au format PDF
fine_sezione
title_news
venerdì 31 maggio 2019

Riapre la Biblioteca IsIAO

Grazie alla collaborazione tra la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e l’Associazione (...)

martedì 9 aprile 2019

Minervini in sala a maggio

CHE FARE QUANDO IL MONDO È IN FIAMME? (What You Gonna Do When the World’s on Fire?) il film (...)

lunedì 1 aprile 2019

Il Rwanda alla Casa delle Donne

RWANDA, IL PAESE DELLE DONNE è il documentario di Sabrina Varani che sarà proiettato lunedì 8 (...)

venerdì 29 marzo 2019

FESCAAAL 2019: Tezeta Abraham madrina

Il prossimo sabato 30 marzo alle ore 10.00 presso l’Auditorium San Fedele di Milano si terrà la (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha