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Tirza

di Rudolf van den Berg

Angeli del peccato

“Tu sei bella, amica mia, come Tirza, leggiadra come Gerusalemme, terribile come schiere a vessilli spiegati”
(Cantico dei Cantici)

Il regista Rudolf van den Berg, lontano dagli schermi dal 2002, quando girò il suo ultimo film, Snapshots - Momenti magici (2002), è tornato alla regia con Tirza (2010), adattamento dell’omonimo romanzo del famoso scrittore Arnon Grunberg, l’enfant terrible della letteratura olandese contemporanea. van den Berg si è confrontato già più volte con l’adattamento cinematografico di opere letterarie come La scelta di Eileen (1987), tratto da un romanzo di Leon De Winter o L’ombra della follia (1996) tratto dal romanzo di Friedrich Dürrenmatt. van den Berg ha deciso di affrontare l’apprezzato e inquietante romanzo di Grunberg (Il maestro di cerimonie, Feltrinelli).

Jörgen Hofmeester è separato e padre di due figlie, Ibi e Tirza. Jörgen conduce una vita borghese addormentata, almeno apparentemente. La prima figlia, Ibi, è stata sorpresa poco più che bambina a letto con l’inquilino cui Jörgen affittava il piano superiore della casa: dopo lo scandalo ha abbandonato definitivamente il tetto paterno. In casa rimane Tirza, la figlia prediletta di Jörgen che s’innamora di un ragazzo marocchino, Choukri, un perfetto sosia di Mohammed Atta, che agli occhi di un padre apprensivo e geloso è la personificazione del male. Nonostante tutto, Tirza, appena diciottenne, decide di partire per un viaggio in Namibia con il suo ragazzo. Jörgen, non avendo più notizie della figlia decide di partire per il paese africano alla ricerca di Tirza. Il viaggio di Jörgen si rivela un lungo percorso di una dolorosa e violenta autoanalisi che l’uomo riuscirà a compiere grazie all’aiuto della piccola Kaisa.

van den Berg segue il viaggio interiore del protagonista sovrapponendo i diversi passaggi della storia e mettendoli in connessione tra loro in modo apparentemente confuso, ma in realtà simile al flusso di coscienza di Jörgen. Attraverso un montaggio complesso mette in relazione il presente che vive il protagonista, dunque il viaggio, e il passato che l’ha portato a partire, fino alla comprensione della verità che Jörgen nasconde. Tirza si muove su due piani contrapposti, l’analisi dei moti più intimi dell’animo e della coscienza di Jörgen e immagini violente, crude e carnali. Una contrapposizione che unita ai monologhi del protagonista che ricorda, riflette e analizza, restituiscono il tormento interiore e la complessità del protagonista.

van den Berg non risparmia nulla, il suo sguardo sui personaggi è spietato e severo ma anche privo di giudizi morali. Tirza, un nome antico che riporta al Cantico dei Cantici nel quale Tirza è la bella città a cui viene paragonata la donna, porta con sé la purezza della bellezza e della giovinezza che rappresenta l’ideale angelico che Tirza rappresenta per Jörgen: proprio l’apparente dissolversi della bellezza pura della giovane figlia mette in crisi l’esistenza del protagonista.
Il tormento di Jörgen, il vortice nel quale si perde fino al respiro liberatorio nel deserto della Namibia dove, isolato dal resto del mondo, trova la forza di ammettere la verità, di accettarla: solo a sé stesso, al deserto, e alla piccola Kaisa.

Tirza è stato presentato a settembre 2010 come film d’apertura del Netherlands Film Festival ed è stato proposto dall’Olanda come film rappresentate per la candidatura a Miglior Film Straniero per gli Oscar. Tirza non è stato selezionato nella rosa dei candidati, ma rimane un film crudo, violento, raccapricciante con una fotografia impressionante che accompagna il tortuoso cammino di Jörgen.

Alice Casalini

Cast & CreditsTirza
Regia: Rudolf van den Berg; sceneggiatura: Rudolf van den Berg; fotografia: Gábor Szabó; montaggio: Job ter Burg; scenografia: Benedict Schillemans; costumi: Linda Bogers; interpreti: Gijs Scholten van Aschat, Sylvia Hoeks, Johanna ter Steege, Abbey Hoes, Titia Hoogendoor, Nasrdin Dchar, Keitumetse Matlabo; origine: Olanda, 2010; formato: 35 mm, 1.85, Dolby Srd; durata: 95’; produzione: Fu Works, Cadenza Films B.V.

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