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Roma 2011. Butter

di Jim Field Smith

God Butter America

L’ennesima stravaganza del grande popolo statunitense sbarca al Festival del Film di Roma, in concorso nella selezione ufficiale Alice nella Città. Dopo le gare di mangia hamburger e le corse di camion con rimorchio, sullo schermo arrivano le gare di sculture di burro! Siamo in una cittadina dello Iowa, dove tra mostre e sagre paesane la popolazione si eccita nel seguire le memorabili imprese di Bob Pickler, l’”Elvis del Burro”… In questa vicenda tra collettività bianche che più bianche non si può, spicca l’esile figura di Destiny, una bimba nera abbandonata dopo la nascita. La piccola passa da una famiglia adottiva all’altra sempre con la valigia pronta, nellla speranza di riabbracciare un giorno la vera madre, fino a scoprire di avere un vero e proprio talento nella scultura. E la vicenda va avanti con lo scontro tra la bimba nera e l’arrivista Laura Pickler, che pur di continuare a gestire feste, premiazioni e “Butter Camp”, non esita a servirsi di mezzi più o meno leciti. È comunque Destiny, unica figura nera tra tutti bianchi, che sostiene la storia della pellicola, con i suoi continui apprezzamenti sulla comunità che ha dinanzi e la frase ricorrente “i bianchi sono proprio tutti uguali”.

Ad impersonarla è Yara Shahidi, metà iraniana e metà afro-americana, attrice in erba già al suo terzo film importante, tutti recitati a fianco di mostri sacri: Salt (2010) con Angelina Jolie, Unthinkable (2010) con Samuel L. Jackson, in coppia con il fratellino Sayeed; Immagina che (2009) con Eddie Murphy, candidata come migliore attrice (Young Artist Award). Piccola forse di età e statura, ma già grande come attrice e soprattutto come personaggio: sul suo sito internet rivela di voler diventare tra le altre cose una storica, specializzata nella storia del mondo, e nel frattempo continua ad imparare a parlare e scrivere in persiano. Tutto questo mentre alterna partecipazioni a trasmissioni televisive e frequentazioni di palestre (è quasi cintura nera di Tang Soo Doo).

Il film del regista Jim Field Smith, applaudito in sala Santa Cecilia, si avvale di un cast veramente importante: la splendida Jennifer Garner, qui anche produttrice (Laura Pickler, gelida ed ambiziosa antagonista della piccola Yara Shahidi), Ty Burrell (Bob Pickler, marito di Laura), Hugh Jackman, (ex amante di Laura Pickler), e la sexy Olivia Wilde, conosciuta ai più come 13 nella serie “Dr. House”, qui nei panni di una sboccatissima strip dancer. Così, mentre gli Stati Uniti già aspettano con ansia le elezioni presidenziali del 2012, quando Barack Obama tenterà di confermare la sua leadership contro la destra repubblicana, e mentre si susseguono le riunioni del G20 sulla situazione economica mondiale, Hollywood non trova altro che proporci una surreale, anche se in alcuni passaggi esilarante, commedia sulla medio-borghesia americana, farcita di buoni propositi, naturalmente tutti sempre nel segno di “God Bless America”.

Giorgio Sgarbi | 6. Festival Internazionale del Film di Roma

Cast & CreditsButter
Regia: Jim Field Smith; sceneggiatura: Jason A. Micallef; fotografia: Jim Denault; suono: Sean Garnhart; montaggio: Matt Garner, Dan Schalk; scenografia: Tony Fanning; costumi: Susie DeSanto; musiche: Matt Messina; interpreti: Yara Shahidi, Jennifer Garner, Ty Burrell, Rob Corddry, Alicia Silverstone, Ashley Greene, Hugh Jackman; origine: USA, 2011; formato: 35 mm, 1.85; durata: 85’; produzione: Michael De Luca, Jennifer Garner, Juliana Janes per Michael De Luca Productions, Vandalia Films.

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