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Marley

di Kevin McDonald

A very shy boy

Decidere di portare su grande schermo la vita, la storia, la musica e l’eredità politica che ha lasciato Bob Marley è una sfida difficile, anche alla luce dei numerosi lavori che nel corso degli anni hanno provato a ritrarre il mito del musicista reggae nel corso degli ultimi anni, tra cui Bob Marley: Exodus ’77 (2008) di Antony Wall e Africa Unite (2007) di Stephanie Black che seguì il concerto che si tenne per i sessant’anni anni d dalla nascita. Come affrontare allora un lavoro completo di una figura entrata tra i miti della musica contemporanea senza cadere in facili tranelli che portano all’elogio e all’omaggio asettico e privo di spessore? La sfida è stata raccolta da Kevin Macdonald che ha portato a termine Marley (2012): dopo aver ricevuto l’Oscar per il miglior documentario nel 2000 con Un giorno a settembre ed aver raggiunto nel 2006 la fama mondiale con la regia de L’ultimo re di Scozia, il regista scozzese ha raccolto il guanto di sfida di un progetto complesso e ambizioso iniziato da Scorsese e passato a Jonathan Demme, ha preso in mano le redini del film ed è riuscito a portare a termine un documentario ben strutturato, con un uso intelligente e non banale dell’enorme quantità di materiale di repertorio che aveva a disposizione.

Marley inizia dall’infanzia del giovane Robert Nesta Marley, nato a Nine Mile in Giamaica da madre giamaicana e padre inglese. Tutta la prima parte del documentario s’incentra sull’infanzia e sull’adolescenza di Marley, sul suo rapporto conflittuale con un padre assente che per lui non esisteva e sulla sua condizione di meticcio, di mezza-casta. Le numerose interviste ai membri anziani della sua famiglia e agli amici rasta della giovinezza di Marley aiutano a comprendere il clima culturale nel quale Bob si è formato. Una seconda parte del documentario si concentra di più sugli ultimi anni, sulla figura di Marley affermato musicista, di uomo religioso e di figura politica carismatica: un viaggio attraverso la musica di Bob Marley che porta lo spettatore dalla Giamaica all’Africa, dagli Stati Uniti all’Europa, e mostra gli aspetti noti e meno noti, compresi anche quelli scomodi di Bob Marley.

Macdonald organizza il documentario in modo classico e didascalico che a volte rende faticoso lo scorrere delle immagini durante le due ore e mezzo durante le quali il film si snoda. Nonostante manchi di particolari espedienti originali, Marley si presenta come un documentario solido, onesto e coraggioso. Il documentario è ricco d’interviste, ai parenti, agli amici, ai musicisti con cui ha lavorato. Questi incontri delineano con un crescendo emotivo la figura di quella che è diventata l’icona del reggae e della cultura rasta. Bob Marley non è descritto solo per la sua musica ma Macdonald, grazie alle interviste e allo sterminato e affascinante materiale di repertorio al quale ha potuto attingere, riesce a far emergere anche gli aspetti contraddittori, oscuri, più umani di Bob Marley, un uomo che ha avuto undici figli da sette diverse donne, un uomo ricco che continuava assiduo nella volontà di conquistare ogni parte del mercato discografico, un uomo che seguiva il Rastafarianesimo, che ispirò molti giovani delle nuove indipendenti repubbliche africane, tanto da essere invitato ufficialmente per i festeggiamenti per l’indipendenza dello Zimbabwe.

Marley raccoglie con ordine, attenzione, rispetto, ricchezza di contenuti e spirito critico tutti gli aspetti di Bob Marley, dell’uomo e dell’icona che è arrivato a rappresentare, senza fermarsi al simbolo e al mito ma cercando anche di andare oltre e mostrare più lati possibili, compresi quelli più oscuri. In Italia, Marley, presentato durante l’ultima edizione della Berlinale è uscito in sala per un solo giorno, come film evento: dunque speriamo che il successo ottenuto durante questa singola giornata porti la Lucky Red a riproporre il film in sala a breve.

Alice Casalini

Cast & CreditsMarley
Regia: Kevin Macdonald; sceneggiatura: Kevin Macdonald; fotografia: Mike Eley, Alwin H. Kuchler, Wally Pfister; montaggio: Dan Glendenning; musiche: Bob Marley; con: Bob Marley, Rita Marley, Ziggy Marley, Jimmy Cliff, Cedella Marley; origine: USA/Gran Bretagna, 2012; formato: colore, 1.85, Dolby Digital; durata: 144’; produzione: Tuff Gong Pictures, Shangri-La Entertainment, Cowboy Films; distribuzione: Lucky Red; sito ufficiale: magpictures.com/marley; Facebook: facebook.com/bobmarleymovie; sito italiano: marleyilfilm.it

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