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Wavumba

di Jeroen van Velzen

I misteri dell’isola magica

Wavumba è un documentario di Jeroen van Velzen, un giovane regista che ha deciso di seguire la vita di un anziano pescatore dell’isola di Wasini, in Kenya, realizzando un film mistico nel quale i colori vivi della natura regnano incontrastati.
Wavumba è stato presentato all’ultimo Rotterdam International Film Festival ed è valso a van Velzen il premio come Best New Documentary Director (miglior esordio alla regia di un documentario) alla edizione del Tribeca Film Festival. Prima di Wavumba, van Velzen ha realizzato un cortometraggio, Baba, girato in India e con protagonista un altro vecchio saggio. Jereon van Velzen sembra dunque trovare ispirazione nei luoghi della sua infanzia poiché nel corso della sua vita ha vissuto in Inghilterra, Kenya, Sud Africa ed India.

Wavumba nasce dai ricordi del regista che quando viveva in Kenya ascoltava con attenzione e fascinazione i racconti di un anziano pescatore sulle storie magiche legate alle isole e al mare. Una volta diventato grande van Velzen teme di aver perso tutta la magia di quei racconti, invece scopre che quell’immaginario e quel mondo fatto di acque e colori forti e vivaci è ancora vivo. Il regista arriva a questa convinzione seguendo un anziano pescatore, Masoud, che vive sull’isola di Wasini. Masoud vive nella continua speranza di riuscire ancora a pescare un grande squalo e ogni giorno esce in mare accompagnato dal nipote che avvia al mestiere di pescatore, mestiere che da generazioni viene tramandato in famiglia con naturalezza e semplicità. Il mondo della pesca è legato alle leggende che aleggiano sull’isola e alla magia: gli anziani raccontano di storie e miti e Masoud porta il regista fino all’sola magica di Mpunguti dove l’anziano pescatore pratica un rito.

Wavumba è costruito sull’alternanza tra la quotidianità delle scene in cui il regista segue Masoud e il nipote durante le loro giornate di pesca e tra il misticismo che emerge dai racconti degli anziani che ricordano miti e leggende: questi personaggi sono ritratti nelle loro case, con gli incensi accesi, mentre la macchina da presa li riprende da vicino, con primissimi piani che evidenziano i solchi delle rughe e gli occhi profondi di chi porta dentro la calma e la saggezza. Il regista cerca di stare il più vicino possibile anche a Masoud e a suo nipote, per cogliere dettagli delle mani, dei piedi, delle braccia consumante dal sole, ma senza tralasciare lo spazio che li circonda, la piccola barca, le esche: i due pescatori sono ripresi quasi sempre immersi nei colori accesi della natura che compone il mondo per cui vivono e di cui vivono. La convinzione dell’anziano Masoud nel voler riuscire a pescare un grande squalo e il rapporto con il giovane nipote è sicuramente l’aspetto più intrigante di Wavumba: eco molto lontano de Il Vecchio e il mare, la storia di Masoud e il ragazzo sembra trovare un parallelo in antiche leggende che d’altro canto non fanno che rispecchiare la tradizione secolare che impone ai giovani di apprendere l’arte della pesca dai pescatori più esperti ed anziani.
Meno convincente invece la voci fuori campo del regista che interrompe il racconto: da un lato risulta didascalica e superflua, dall’altro sembra aggiungere una nota di esotismo che non si raccorda con il resto del documentario. Il richiamo all’infanzia e al un mondo perduto che ora van Velzen cerca di recuperare e comprendere rischia di mettere Wavumba sempre su un terreno pericoloso dove si può sempre cadere nella trappola dello sguardo esterno, esotico e fuorviante da straniero nella terra vergine dove regna la natura e la magia dei riti ancestrali.

Alice Casalini

Cast & CreditsWavumba
Regia: Jeroen van Velzen; sceneggiatura: Jeroen van Velzen e Sara Kee; fotografia: Lennart Verstegen; suono: Robil Rahantoeknam; montaggio: Stefan Kamp; interpreti: Mohammed Masoud Muyongo, Juma Lonya Mwapitu; origine: Olanda/Kenya, 2012; formato: 16:9; durata: ‘80; produzione: SNG Film / Studio Nieuwe Gronden, Boeddhistische Omroep Stichting, Nederlands Fonds voor de Film; sito ufficiale: http://www.wavumba.com/

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