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The Creators

di Laura Gamse e Jacques de Villiers

La chitarra è la mia pistola

Dalle ceneri dell’apartheid, in un Sudafrica in continua evoluzione, nasce il progetto di Laura Gamse e Jacques de Villiers, The Creators (2011), un documentario che ragiona sul nuovo Sudafrica e sulle sue contraddizioni attraverso le voci di alcuni artisti. I due registi hanno trovato, e seguito, vari artisti che operano in questi anni in Sudafrica e che, attraverso la loro arte, esprimono anche la loro personale lotta civile per la democrazia e per i diritti.
Attraverso The Creators si arriva dunque a due tesi legate tra loro: la musica ha permesso al popolo sudafricano durante l’apartheid di aggrapparsi a qualcosa e resistere, mentre oggi la musica, la danza e le arti visive sono uno strumento fondamentale dell’interpretazione della realtà e di denuncia sociale.

The Creators inizia con la giovanissima voce di Cashril Plus, un ragazzo di 12 anni, vignettista, che mostra i suoi lavori e introduce l’arte di sua madre, Faith47, un’artista di strada che lavora al progetto di ricordare attraverso i suoi graffiti La Carta della Libertà, storico documento stilato dall’ANC nel 1955. Le parole che Faith 74 lascia lungo i muri di Cape Town accompagnano l’introduzione degli altri artisti: i Warongx che suonano musica afro-blues, Emile Jansen dei Black Noise, rappresentante della cultura hip hop, Mthetho Mapoyi che canta l’opera, i Sweat X che suonano glam rock e Blaq Pearl, performer che lavora con la parola scritta, tra poesia e musica. Questi artisti, nascono e crescono in contesti diversi, molti di loro però vengono da slum violenti nei quali crescere in modo “normale” sembra spesso impossibile. Proprio da questa esperienza nasce il filo rosso che lega questi artisti: la comune consapevolezza del potere che l’arte e la creazione possono avere sulla formazione dell’individuo, della sua identità, della sua cultura, della sua lingua.

Laura Gamse e Jacques de Villiers entrano nel cuore della complessa realtà attuale del Sudafrica che, dal 1994 ad oggi, è cambiato molto ed è un paese dove la strada verso la libertà del dominio coloniale è ancora molto lunga. L’idea è dunque quella di mostrare come in questo paese ci sia un fermento culturale multietnico, vivo e pulsante che reagisce e interpreta la realtà di un Sudafrica in divenire, tra un passato difficile da dimenticare e un futuro molto complesso da disegnare. I registi prima introducono gli artisti che hanno individuato, li presentano, e poi li portano a ragionare sull’apartheid del quale molti di loro forse non hanno ricordi diretti, se non dell’infanzia. Infine The Creators riflette sul potere e sulla funzione dell’arte che deve aiutare il processo democratico attraverso il ricordo del passato e la consapevolezza delle radici che non devono essere dimenticate ma sulle quali deve essere costruito il futuro: l’importanza della lingua e dell’identità culturale è un elemento fondante di molti di questi artisti, nonostante le continue contaminazioni.
L’arte è la vita stessa di questi artisti, non è la chiave del successo: l’impellenza dell’espressione e l’urgenza della creazione sono la base dei loro lavori. Mapoyi è rimasto orfano, la sua famiglia è stata decimata dall’HIV e la sua voce è tutto quello che gli resta; Blaq Pearl trova nel lavoro sulla parola la strada per esprimersi e ricordare suo fratello Mr. Deavius, cantante hip hop che con la sua musica voleva salvare dalla violenza molti ragazzi e che invece è stato ucciso proprio da una gang proveniente da una di queste realtà degradate.

I paesaggi dai colori vivi del Sudafrica, il cielo terso e sconfinato, spesso ripreso al tramonto, la camera in movimento che penetra negli spazi e si muove al ritmo della musica, sono queste le armi che hanno usato la Gamse e de Villiers per costruire The Craetors, hanno cercato di seguire i loro artisti inserendo con discrezione e precisione anche molti materiali di repertorio. The Creators è un documentario che incuriosisce e cattura, a volte irrita ma sicuramente lascia un segno e non è un caso che dal febbraio del 2011 continua il suo percorso nei festival internazionali di tutto il mondo dove riscuote sempre successo.

Alice Casalini

Cast & Credits The Creators
Regia: Laura Gamse, Jacques De Villiers; sceneggiatura: Laura Gamse, Jacques De Villiers; fotografia: Bernard Myburgh; suono: Pete O’Donoghugh; montaggio: Jacques De Villiers; interpreti: Faith47, Cashril+, Warongx, Emile Jansen of Black Noise, Markus Wormstorm & Spoek, Mathambo of Sweat X, Janine Van Rooy, Mthetho Mapoyi, Roger Koza; origine: Sudafrica, 2011; formato: colore, 1.78:1; durata: ‘83; produzione: Laura Gamse e Thulani Nahum Deke; distribuzione: EastWest Distribution; sito ufficiale: http://thecreatorsdocumentary.com/

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