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Clandestinos

di Antonio Hens

Tre ragazzi in fuga

Alcuni film, una volta terminati, hanno una lunga vita che li vede emergere più volte, a fasi alterne, in diversi contesti e in vari paesi: è il caso di Clandestinos, film del regista andaluso Antonio Hens che nel 2007 è stato presentato al Festival GTLB (Madrid Gay and Lesbian Film Festival) di Madrid e nel 2008 è uscito nelle sale cinematografiche spagnole; nel 2009 Clandestinos è uscito in Canada in DVD e ha vinto il Bridge Fest di Sarajevo. Due anni in giro per i festival internazionali e poi nel 2012 in Italia arriva, per la Terminal Video, il dvd di Clandestinos: il film, mai uscito nelle sale italiane, vede una possibile rinascita grazie ad un’edizione essenziale, priva di contenuti speciali, ma comunque importante per la possibilità di scelta e di conoscenza di un prodotto indipendente che fatica, come spesso accade, a trovare spazio all’interno del più classico sistema di distribuzione.

Clandestinos racconta la fuga di tre ragazzi da un centro di rieducazione giovanile: capo ed ideatore della fuga è Xabi che scappa per ritrovare il suo mentore Iñaki, un uomo che appartiene ad una cellula del terrorismo basco; Joel aiuta Xabi ad organizzare il piano e Driss, un ragazzo marocchino e clandestino, li segue. In un primo momento Xabi e Jeol non vogliono che Driss si aggreghi, ma in breve cambiano idea e accettano l’arabo nel gruppo. I tre ragazzi riescono a raggiungere Madrid: arrivati nella capitale, Joel segue due ragazze che ha incontrato sul pullman, mentre Driss va con Xabi che insiste nella sua ricerca. Iñaki è a Madrid ma non vuole farsi rintracciare da Xabi che per guadagnare dei soldi finisce nei guai derubando un poliziotto. Per dimostrare a Iñaki quanto vale, Xabi con l’aiuto di Driss prepara una bomba per un’azione dimostrativa che però porterà i tre ragazzi a un punto di non ritorno.

Hens, regista e sceneggiatore, unisce in Clandestinos l’amore e il terrorismo e la denuncia sociale dei ragazzi che vivono ai margini della società perché soli o perché emigrati. I giovani che vivono ai confini, spesso non hanno volto e nascondo la loro vera identità, sono clandestini. Nel caso di Driss la sua ad un certo punto diventa una condizione di doppia clandestinità: la prima dovuta alla sua immigrazione irregolare dal Marocco alla Spagna e la seconda quella di fuggiasco e collaboratore del gruppo dell’ETA. Driss che i suoi amici chiamano genericamente l’arabo cerca di evitare il rimpatrio obbligatorio al compimento della maggiore età, per questo fugge, ma nella fuga, per quanto elemento che complica la sua già delicata situazione, trova anche un motivo, per quanto surreale, di appartenenza alla Spagna.

Hens unisce elementi fortemente drammatici ad altri comici che ha volte però sfiorano il demenziale, nel tentativo, non sempre riuscito, di alleggerire la storia: più spesso il risultato di questa alternanza sembra controproducente perché sminuisce il tema che è alla base del film e che riguarda il disagio sociale di tre adolescenti che vengono da situazioni completamente diverse ma che si trovano a condividere la stessa condizione di emarginati.

La scelta di Hens di unire il tema dell’amore e della lotta dei terroristi baschi ha un lontano eco in film quali ad esempio La moglie del soldato (1992) di Neil Jordan: Clandestinos non si avvicina all’intensità del film di Jordan e Hens non si aiuta neppure con le scelte di regia perché non trova soluzioni intriganti e coinvolgenti. I tre ragazzi di Clandestinos comunque coinvolgono e trascinano in parte lo spettatore nelle loro rocambolesche disavventure: i loro volti, furbi, tristi e ingenui allo stesso tempo rappresentano bene quelli dei coetanei che vivono veramente la realtà emarginata e ai limiti della legalità.

Alice Casalini

Cast & CreditsClandestinos (id.)
Regia: Antonio Hens; sceneggiatura: Antonio Hens, Gabriel Olivares; fotografia: César Hernando; musiche originali: Sergio de la Puente; montaggio: Julio Gutiérrez; scenografia: Vicky Jiménez; interpreti: Israel Rodríguez, Mehroz Arif, Hugo Catalán, Juanma Lara, Elena Martínez, Inma Cuevas, Pepa Aniorte, Fanny de Castro, Luis Hostalot; origine: Spagna, 2007; formato: colore; durata: 81’; produzione: Darkwin Seven, David Machado, Doce Gatos; distribuzione: Terminal Video; sito ufficiale: clandestinos.es
DVD nella confezione: 1; supporto: DVD9 – singolo lato doppio strato; regione: 2; formato video: wide screen; formato audio: Dolby Digital; tracce audio: Italiano (Dolby Digital Stereo); lingue sottotitoli: italiano.

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