title_magazine

Roma 7: Acqua fuori dal ring

di Joel Stangle

Roma, 7° Festival Internazionale del Film: mentre sul Red Carpet sfila Sly Stallone con tanto di finto scambio di colpi pugilistici con i fotografi, in una sala più defilata viene presentato nella sessione Prospettive Italia il film di Joel Stangle, Acqua fuori dal ring. Anche qui storie di pugili, anche qui il Rocky nostrano si allena in tuta e cappuccio, ma l’ambientazione è completamente diversa…
Siamo in Sicilia, a Librino, un quartiere periferico di Catania, dove due giovani pugili, un siciliano ed un immigrato africano, lottano sul ring e sulla strada per difendere il loro futuro. Le loro strade si intrecciano con le rispettive lotte per riuscire a sopravvivere.

Le loro strade per alcuni versi sono simili, tutti e due combattono contro la miseria ed il disagio. C’è Toscano, il siciliano, che ha come unica risorsa la sua forza nella nobile arte e, dopo un incidente d’auto che lo costringe con la gamba immobilizzata ad una lunga sosta, scala tutti i gradini di una riabilitazione, sia fisica che morale. Cerca di rimanere accanto alla fidanzata, di convivere in perenne sopportazione con il severissimo zio e di preservare il piccolo cugino dalle cattive conoscenze di strada. Parallelamente si muove Barca, immigrato tunisino, che oltre a provvedere ai fabbisogni di sua moglie e del prossimo figlio in arrivo, accoglie nella sua umilissima dimora un giovane marocchino appena sbarcato, aiutandolo ad inserirsi nel difficile mondo del lavoro sottopagato. Anche Barca è un pugile, un buon pugile, e questo sport duro, ma sicuramente meno violento della lotta per la sopravvivenza, è l’unica speranza per il futuro della sua famiglia.

La pellicola inizia con un testo dello storico antico Polibio, una descrizione dell’epica lotta tra Cartagine e Roma, con gli Africani che sfidano l’Antica Roma nelle guerre Puniche. Italia ed Africa, nemiche nell’antichità e forse nemiche ancora oggi. Scorrono inesorabili le immagini tratte dai telegiornali con i barconi sovraccarichi di naufraghi che cercano di sbarcare sull’isola. Una moltitudine di persone che scappa dal loro paese, dalle loro origini, sperando in una vita migliore.
Non a caso il protagonista africano, ben interpretato da Ahmed Ahassan, porta lo stesso nome del generale cartaginese Amilcare Barca che duemila anni fa sbarcò in Sicilia per combattere l’Impero Romano. Dal 264 a.c. ad oggi è passato tanto tempo, ma forse la rivalità tra i due paesi è ancora viva come un tempo, i vicoli sporchi di Catania diventano il ring dove i due boxer affrontano i tanti problemi quotidiani.

La fotografia è cruda e struggente, come le immagini che rappresenta, uno sguardo sui miseri sobborghi delle periferie siciliane, tra autoctoni locali e immigrati. I primi che sfruttano gli altri, tra spacci di droga e vendita di merci contraffatte.
Bella e coinvolgente la colonna sonora, con il merito di avvicinare il pubblico alla musica tradizionale siciliana, che comprende tutti i vari suoni dei popoli e delle culture che hanno messo piede sull’isola. Troviamo anche la “Spartenza”, un canto dai suoni vigorosi che riflette le lotte tra personaggi femminili e maschili.

Joel Stangle, giovane regista nato negli Stati Uniti da madre europea, è al suo secondo lungometraggio ambientato in Sicilia, dopo Profumo di Lumia.

Giorgio Sgarbi | 7. Festival Internazionale del Film di Roma

Cast & CreditsAcqua fuori dal ring
Regia: Joel Stangle; sceneggiatura: Joel Stangle, Esther Stangle; fotografia: Clint Litton; musiche: Simone di Gregorio; montaggio: Joel Stangle; suono: Doug Gallob; interpreti: Elisa Pennisi, Enrico Toscano, Maria Benkhalouk, Ahmed Faraone Ahassan, Marco Pagliaro, Arwer Ong Bak, Orazio Spampinato; origine: Italia, 2012; formato: 35 mm, colore; durata: 110’; produzione: Angelo Di Guardia (Scilichenti Films); distribuzione: Memento Films International; sito ufficiale: http://www.ringofwater.com/

Versione stampabile: Enregistrer au format PDF
fine_sezione
title_news
lunedì 21 maggio 2018

Cannes 71: premiato Spike Lee

Spike Lee, lanciato nel 1986 proprio dal Festival di Cannes con Lola Darling, si è aggiudicato (...)

mercoledì 18 aprile 2018

Cannes 71: DuVernay e Nin in giuria

Annunciata anche la Giuria ufficiale del prossimo Festival di Cannes (8-19 maggio), presieduta (...)

martedì 17 aprile 2018

Cannes 71: Mohamed Ben Attia alla Quinzaine

Il film tunisino Weldi (Mon cher enfant) di Mohamed Ben Attia sarà presentato in prima mondiale (...)

venerdì 13 aprile 2018

Cannes 71: per i 100 anni di Nelson Mandela

Nelson Mandela avrebbe compiuto 100 anni nel 2018. Tra le anticipazioni del programma del (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha