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Django Unchained

di Quentin Tarantino

Black Power Reloaded

Il fenomeno Tarantino torna a farsi sentire e l’uscita del suo ultimo film, Django Unchained (2012) è preceduto da polemiche e dibattiti che si sono aperti soprattutto in seguito alle dichiarazioni di Spike Lee contro la scelta di trattare il tema dello schiavismo ispirandosi al genere spaghetti western. Tanto parlare accresce la curiosità attorno al film in pieno stile di Tarantino, che ha continuato un percorso iniziato con Bastardi senza gloria (2009) dichiarando che Django Unchained potrebbe essere il secondo film di una trilogia.

Il regista statunitense affronta la Storia degli Stati Uniti, la nascita di una nazione, attraverso il western, genere classico con cui Hollywood ha raccontato la formazione del giovane stato americano, ma per rimanere fedele alla sua visione dissacrante e parossistica del mondo e del cinema, ha scelto lo stile dello spaghetti western, e in particolare ha scelto di omaggiare Django (1966) di Sergio Corbucci. In realtà i punti in comune tra i due film non sono molti anche se Tarantino omaggia il film di Corbucci e il suo protagonista inserendo in una scena Franco Nero.

Il film si svolge due anni prima dell’inizio della guerra civile americana: Django è uno schiavo dal passato tormentato da una violenta storia con il suo ex padrone che l’ha costretto a separarsi da sua moglie. Sul cammino di Django s’imbatte il Dottor Shultz, un cacciatore di teste tedesco, dal linguaggio forbito. Shultz libera Django e i due entrano in società: Django seguirà Shultz per l’inverno e lo aiuterà nel suo lavoro e alla fine andranno alla ricerca di Broomhilda, la moglie di Django. I due scoprono che la donna si trova a sud, nello stato del Mississipi, all’interno di una grande tenuta, Candyland: a questo punto devono solo decidere come liberarla.

Django è un eroe nero, interpretato da Jamie Foxx: è un personaggio in perfetto stile blaxploitation che trova un modo spettacolare per imporre il black power. Django è un nigger, parola che attualmente è bandita dal vocabolario ma nell’800 era il termine usto dai bianchi per chiamare i neri: da un lato da parte di Tarantino c’è in parte una volontà di mantenere una certa coerenza filologica, dall’altro nigger è il termine perfetto per un film a metà tra spaghetti western e blaxploitation. Django, nelle quasi tre ore della durata del film si trasforma da schiavo a cacciatore di teste, lavoro per il quale è pagato per uccidere i bianchi, fino a mercante di mandingo, un’umiliazione e un’onta per un nero, ma tutto per salvare la sua Broomhilda. Django è un personaggio che si muove tra Storia e mito: dalla violenza, crude, realistica e spietata degli schiavi alla vigilia di una guerra che segnerà il destino degli Stati Uniti, al mito di Sigfrido e Brunilde.

Il film costruisce con cura il rapporto tra Django e il Dottor Shultz in un climax che raggiunge il suo culmine a Candyland, dove tutto esplode durante l’incontro-scontro tra le due coppie, quella di Calvin Candie, grande proprietario terriero, e il suo maggiordomo nero Stephenson, e quella composta dal nero libero Django e dall’europeo Dottor Shultz: un chiasmo con il quale Tarantino mette in scena un intenso, sarcastico e dissacrante momento di teatro grazie anche ai quattro attori protagonisti, Di Caprio, Samuel L. Jackson, Jamie Foxx e Christoph Waltz.

Tarantino affronta l’epopea americana con il suo stile dissacrante, rilegge e distrugge ogni pezzo e ogni parte della Storia e del mito: parodia e parossismo emergono perfettamente in molte scene come quella di un primordiale e sconclusionato Ku Klux Klan.
Questo non è certo un modo per onorare la storia dei neri americani, ma neppure per volerla deridere: al di là delle polemiche nate attorno al film, Django Unchained è un monumentale film d’intrattenimento che con scientificità spezza, rielabora e, in qualche caso, distrugge il mito della Storia degli Stati Uniti, della sua nascita e delle sue radici culturali, dandone una dissacrante rilettura in stile blaxploitation.

Alice Casalini

Cast & CreditsDjango Unchained
Regia: Quentin Tarantino; sceneggiatura: Quentin Tarantino; fotografia: Robert Richardson; montaggio: Fred Raskin; scenografia: J. Michael Riva, Leslie A. Pope; costumi: Sharen Davis; interpreti: Jamie Foxx, Leonardo Di Caprio, Christoph Waltz, Samuel L. Jackson, Gerald McRaney, Dennis Christopher, Laura Cayouette, Don Johnson, Tom Savini, Kerry Washington, Jonah Hill; origine: Usa, 2012; formato: 35 mm, 2.35:1, Dolby Srd; durata: 165’; produzione: Super Cool Man Shoe Too, Brown 26 Productions, Columbia Pictures, Double Feature Films, Too Super Cool ManChu, The Weinstein Company; distribuzione: Warner Bros; sito ufficiale: http://www.unchainedmovie.com/; sito italiano: http://www.django-ilfilm.it/

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