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Re della terra selvaggia

di Benh Zeitlin

Wild Girl

Il rapporto complesso, contraddittorio e conflittuale tra uomo e natura è un tema ricorrente nell’arte, come nella letteratura e nel cinema. Terremoti, uragani e tsunami anche negli ultimi anni hanno ispirato molti film diversi tra loro, da The Tree of Life di Terrence Malick a When The Leeves Broke - A Requiem in Four Acts di Spike Lee senza citare numerosi documentari dedicati in particolare all’uragano Katrina che nel 2004 devastò il sud degli Stati Uniti.
Proprio questo uragano è alla base del film esordio di Benh Zeitlin, Re della terra selvaggia (Beasts of the Southern Wild), vincitore della Camera d’Or a Cannes 2012 e vincitore dell’ultimo Sundance Film Festival. Il primo lungometraggio del regista newyorkese, tra i fondatori del collettivo di cineasti Court 13, è un film che mescola realtà, fantasia, storia, politica, ecologia e una riflessione sul rapporto padre-figlia: un insieme di temi apparentemente impossibile da unire, che Zeitlin è riuscito invece ad amalgamare sfruttando un’atmosfera surreale e onirica.

Re della terra selvaggia racconta la storia di una bambina di sei anni, Hushpuppy, che vive con suo padre Wink in una zona paludosa nel profondo sud degli Stati Uniti. I due fanno parte della comunità della Grande Vasca (Bathtub) che rimane divisa dal resto degli abitanti della terra ferma da un’immensa diga. Un uragano si sta per abbattere sulla comunità, ma non si tratta di un semplice uragano, bensì di una catastrofe naturale che porta allo scioglimento dei ghiacci e al ritorno di antiche creature preistoriche, gli Aurochs. Wink, Hushpuppy e gli altri abitanti della Grande Vasca non abbandonano la loro terra, ma la grande pioggia distrugge il loro mondo e la piccola bambina deve cercare di sopravvivere.

Zeitlin mostra una terra di confine nella quale gli abitanti della Grande Vasca sembrano gli ultimi rappresentanti di una società che sta scomparendo per piegarsi alla logica della cultura degli abitanti della terraferma che vivono oltre la diga: una separazione fisica e simbolica tra due mondi che vivono e concepiscono la natura in modo completamente diverso. Zeitlin trova terreno fertile per la sua storia che rievoca il fantasma di Katrina nel sud degli Stati Uniti, dove le tradizioni afroamericane si fondono con il mondo antico e decadente dei bianchi. Attraverso la catastrofe degli abitanti della Grande Vasca il regista critica l’atteggiamento della politica e della parte non colpita degli Stati Uniti che hanno isolato la parte colpita e deturpata del paese. L’uomo costruisce, fagocita, distrugge e poi abbandona.

In questo cotesto di critica ecologico-politica l’autore riesce ad inserire il complesso rapporto tra un padre e una figlia che vivono un legame profondo, conflittuale ma intenso che soffre a causa della figura mancante della madre. Re della terra selvaggia fonda la sua forza sulla travolgente interpretazione della piccola Quvenzhané Wallis nel ruolo di Hushpuppy: è lei che con il suo racconto riesce a unire realtà e fantasia, mito, leggenda e storia. Il suo sguardo forte e deciso conquista inevitabilmente dal primo momento. Hushpuppy, piccola e ancora non corrotta dal mondo degli adulti, ascolta il battito del cuore della natura, vive in uno stato di assoluta empatia con il mondo naturale, sa vedere oltre le cose e le persone e lotta, come gli ha insegnato suo padre, per il suo mondo.

Re della terra selvaggia ha conquistato critica e pubblico: è un film che lascia sorpresi e incerti perché difficile da definire e incasellare. Si tratta di un film fisico e carnale che va vissuto, e non semplicemente visto, per provare a orientarsi nel sistema complesso di temi e sensazioni che Zeitlin lascia andare durante tutta la durata del film.

Alice Casalini

Cast & CreditsRe della terra selvaggia (Beasts of the Southern Wild)
Regia: Benh Zeitlin; sceneggiatura: Lucy Alibar, Benh Zeitlin; fotografia: Ben Richardson; musiche: Dan Romer, Benh Zeitlin; montaggio: Crockett Doob, Affonso Gonçalves; scenografia: Alex DiGerlando; costumi: Stephani Lewis; interpreti: Quvenzhané Wallis, Dwight Henry, Joshel Alexander, Marilyn Barbarin; origine: Usa, 2012; formato: 1.85, Dolby Digital; durata: 97’; produzione: Cinereach, Court 13 Pictures, Journeyman Pictures; distribuzione: Satine Film e Bolero Film; sito ufficiale: http://www.beastsofthesouthernwild.com

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