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Marsupilami

di Alain Chabat

Era il 1952 quando sul settimanale Spirou apparve per la prima volta Marsupilami, fumetto dello sceneggiatore belga André Franquin. Marsupilami era un animale strano e raro, giallo con macchie nere, un incrocio tra un cane e una scimmia dalla lunga coda prensile. Dal 1952 questo piccolo e simpatico animaletto, tra leggende e realtà, ha continuato la sua vita, tra fumetto e serie tv, riscuotendo un successo che nel 2012 ha portato alla realizzazione di un lungometraggio dedicato alla sua misteriosa e affascinante esistenza. Marsupilami esiste oppure no? Questa è la domanda dalla quale sono partiti Alain Chabat e Jeremy Doner per scrivere Marsupilami (Sur la Piste du Marsupilami), commedia grottesca che è arrivata anche nei cinema italiani. Chabat, regista, attore, sceneggiatore e anche produttore di origini algerine, è al suo settimo lungometraggio come regista e come nei suoi altri film è anche interprete: da Didier (1997) ad Asterix e Obelix: Missione Cleopatra (2002) fino a questo ultimo lavoro, tratto ancora una volta da un celebre fumetto.

Marsupilami è un animale leggendario, nessuno sa se esista veramente o no: nelle terre della Palombia vive il mito di questa piccola creatura. Il giornalista Dan Geraldo viene mandato nei territori della Palombia per trovare Marsupilami e presentare un clamoroso scoop nel programma televisivo nel quale lavora. Le cose non vanno però secondo i piani e Don Gerlado si trova nel mezzo di un’incredibile avventura nella quale verrà aiutato da una guida locale, Pablito, che ha sempre sostenuto di aver avuto un incontro con Marsupilami. I due si trovano nel mezzo di uno scontro tra la tribù locale che vuole proteggere Marsupilami e un professore avido che ha trovato tramite il piccolo animaletto l’elisir dell’eterna giovinezza. Non sarà facile dunque per Don Gerlando e Pablito riuscire a dimostrare l’esistenza di Marsupilami.

Portare sullo schermo un fumetto che ha già alle spalle diverse serie televisive, e dunque un immaginario che lo rappresenta, non è certo un’operazione facile. Chabat segue in qualche modo i ritmi incalzanti e cadenzati del fumetto, ma li mescola a una comicità che non ha nulla a che vedere con il personaggio e la storia originale e che spesso lascia a desiderare, nonostante il vivace duetto Chabat (Don Geraldo), Jamel Debbouze (Pablito). I toni della commedia sono simili a quelli di Asterix e Obelix: missione Cleopatra nel quale tra gli interpreti figura sempre Debbouze.
Chabat mescola musiche, realtà, finzione e animazione: gioca con il grottesco e la satira, prendendosi gioco della società occidentale ossessionata dal mito dell’eterna giovinezza, non a caso la pubblicità del programma di Don Geraldo è una crema anti-invecchiamento. Chabat mescola generi, commedia, action movie e musical attraverso una crescente parabola trash e kitch che arriva all’esasperazione: come nel caso del generale e dittatore dell’immaginaria Palombia che è innamorato di Céline Dion che venera come dea e che imita in modo quasi perfetto.

Marsupilami dunque si muove su un terreno facile da un alto, commedia e semplice costruzione narrativa, e più complesso dall’altro: il mix di generi e la deriva trash non gioca sempre a favore del film ma forse il simpatico e dispettoso Marsupilami conquisterà comunque il giovane pubblico.

Alice Casalini

Cast & CreditsMarsupilami (Sur la piste du Marsupilami)
Regia: Alain Chabat; sceneggiatura: Alain Chabat, Jeremy Doner; fotografia: Laurent Dailland; suono: Niels Barletta; montaggio: Maryline Monthieux; scenografia: Olivier Raoux; costumi: Olivier Bériot; interpreti: Jamel Debbouze, Alain Chabat, Fred Testot, Lambert Wilson, Géraldine Nakache; origine: Francia, Belgio 2012; formato: 2.35:1 colore; durata: 105’; produzione: Chez Wam, Pathé, TF1 Films Production, Scope Pictures; distribuzione: Made in Italy srl; sito ufficiale: marsupilami.com/film; sito italiano: marsupilamiadventuresfilm.it

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