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Arrivano gli Incontri internazionali dei cinema arabi a Marsiglia

di Maria Coletti

Prima edizione, Marsiglia, 28 maggio-2 giugno 2013

Si svolgerà a Marsiglia la prima edizione del festival Rencontres internationales des cinémas arabes (28 maggio – 2 giugno), organizzata dall’associazione Aflam in collaborazione con Marsiglia capitale europea della cultura 2013.

I numeri di questa prima edizione sono promettenti: 6 giorni di programmazione, 73 proiezioni, 50 film in versione originale con sottotitoli francesi, 5 sale, 59 ospiti (fra cui 15 registe), 15 paesi rappresentati, 37 lungometraggi (fra cui 9 presentati in anteprima francese), 13 cortometraggi, 4 tavole rotonde tematiche (sul documentario, sul cinema di fronte alle nuove realtà sociali arabe, sulla critica cinematografica, sulla distribuzione internazionale dei film arabi).

L’idea di un nuovo festival francese dedicato ai cinema arabi non poteva che nascere a Marsiglia, perché la città è storicamente quella con più legami con l’altra sponda del Mediterraneo, e anche perché, in quanto città portuale, ha una lunga tradizione di scambi e di feconda mescolanza tra le culture. L’obiettivo che si pongono gli organizzatori del festival è proprio quello di mettere in evidenza le differenze e le singolarità che emergono nelle diverse cinematografie arabe, pur mantenendo un substrato culturale comune e una comunità ricca di scambi.

Anche per questo motivo, nel dare vita al festival si è preferita l’idea dello scambio a quella della competizione, da qui l’idea degli “Incontri”: proprio per creare un forte momento di scambi inediti fra cineasti, pubblico e addetti ai lavori.

Per quanto riguarda le sezioni, quella principale “A la une” è quella più spettacolare e dedicata ai lungometraggi più recenti selezionati per la qualità artistica e l’ancoraggio al presente. Fra i film che troveremo: Wadjda della regista saudita Haifaa Al Mansour, Rengaine del franco-algerino Rachid Djaîdani, Comme si nous attrapions un cobra della regista siriana Hala Alabdallah, accanto ai nomi di grandi autori come il tunisino Nouri Bouzid e il marocchino Faouzi Bensaïdi.

La sezione “Jeunes Talents” è invece lo spazio della scoperta, dedicato ai giovani registi e alla commistione di linguaggi e formati.

La sezione “Un cinéaste, un parcours” sarà dedicata ogni anno a un cineasta che sceglierà un film decisivo per la sua carriera e verrà a parlare del suo lavoro e del suo percorso creativo: quest’anno sarà la volta del regista egiziano Ibrahim Batout.

La sezione “Un critico, due sguardi” è invece strutturata in base alla selezione da parte di quattro critici cinematografici (quest’anno Giuseppe Gariazzo, Jean Michel Frodon, Jean-Pierre Rehm e Sofiane Hadjadje), che proporranno ciascuno due film, uno arabo e uno internazionale, spiegando anche la scelta e i punti in comune fra i titoli scelti.

Infine, la sezione “Le cousin de…”, rappresenta un’apertura ad altre cinematografie, trovando volta per volta radici e comunanza di ispirazioni anche in cineasti non arabi: è il caso, per la prima edizione del festival, del siciliano Pasquale Scimeca, la cui creazione è particolarmente ispirata dal Mediterraneo e di cui verranno presentati i seguenti film: Il giorno di San Sebastiano, I briganti di Zabut, Placido Rizzotto, La passione di Giosuè l’ebreo e Malavoglia.

Per il programma e altre informazioni, vai al sito:
www.lesrencontresdaflam.fr

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