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Sta per piovere

di Haider Rashid

Lo “straniero” e la questione dell’identità

Sta per piovere rappresenta il terzo lungometraggio del giovane regista Haider Rashid, nato a Firenze da madre italiana e padre iracheno, in uscita nella sale italiane dal 9 maggio. Scritto e prodotto dallo stesso Rashid, il film si propone di raccontare una delle tante storie che oggigiorno si verificano nel nostro paese, ossia quella di figli di immigrati, la cosiddetta “seconda generazione” nata e cresciuta in Italia, che rischia di essere cacciata e rimpatriata nella sua “terra d’origine”.

Said, il protagonista, è un ventiseienne di origini algerine, sicuro, ambizioso e innamorato della fidanzata Giulia, ma anche studente universitario e lavoratore part-time in una panetteria, nato e cresciuto in Italia insieme al fratello più piccolo Amir. Dopo il suicidio del direttore della fabbrica dove lavorava da trent’anni il padre Hamid, la famiglia si ritova impossibilitata a rinnovare il permesso di soggiorno, ricevendo in cambio un decreto di espulsione. Said non riesce ad accettare questa assurda situazione e fa di tutto per risolverla, passando dalle vie legali a quelle televisive, nella speranza di portare l’attenzione su un problema che ormai da tempo logora le fondamenta della nostra società: l’Italia, il “Bel Paese”, che questo giovane, ma che tanti altri come lui considerano suo, diventa improvvisamente ostile e pronto a togliere tutto a coloro che con fatica e umiltà hanno fatto tanto per conquistarlo.
Said si trova a far i conti con una scelta lacerante: rimanere nel “suo” paese, nella sua amata Italia e lontano dal padre, costretto invece a essere rimpatriato, oppure tornare con lui in Algeria, terra che non ha mai visto, ma di cui ha sentito parlare solo nei racconti dei suoi genitori.

Rashid è riuscito, grazie all’uso di una regia semplice ma attenta ai particolari, a rappresentare questa drammatica realtà, mentre l’interpretazione di Lorenzo Baglioni nel ruolo di Said ha espresso con forza il dilemma di questo giovane tanto innamorato dell’Italia al punto da spingerlo a cantare a squarciagola l’inno nazionale durante gli Europei di calcio 2012. Quest’inno lo faceva sentire “fratello” e figlio di un Paese che, improvvisamente, gli ha voltato le spalle costringendolo a riflettere sul concetto di identità a causa di una legislazione retrograda, la quale sottovaluta e ignora un problema considerevolmente attuale, spesso e volentieri scavalcato, deposto e mai fronteggiato.

Stefania Bitetta

Cast & CreditsSta per piovere
Regia: Haider Rashid; soggetto e sceneggiatura: Haider Rashid; fotografia: Alessio Valori; montaggio: Haider Rashid; colonna sonora originale: Tom Donald; suono: Manuela Patti; assistente alla regia: Daniele Bernabei; interpreti: Lorenzo Baglioni, Mohamed Hanifi, Giulia Rupi, Amir Ati, Michael Alexanian, Denny Bonicolini, Francesco Grifoni, Luca Campostrini, Arthur Alexanian, Carlo Cioppi; origine: Italia/Iraq/Emirati Arabi Uniti/Kuwait, 2013; formato: HD, colore; durata: 91’; produzione e distribuzione: Radical Plans; sito ufficiale: staperpiovere.com.

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