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FCAAAL 2013. Le Djassa a pris feu

di Lonesome Solo

Tre fratelli

King, un ex pugile e rapper tra le macerie della periferia degradata di Abidjan racconta la storia dei suoi tre figli. Le Djassa a pris feu si apre così, con un rap in nouchi, slang in continua evoluzione che mescola francese, vari dialetti della Costa d’Avorio, spagnolo e inglese. Un inizio folgorante che lascia intuire subito ritmi e temi del primo lungometraggio di Lonesome Solo, pseudonimo di Bamba Souleymane, giovanissimo regista nato nel 1986 che ha all’attivo due cortometraggi (Piraterie, 2007; Un Cri dans le ghetto, 2010) e diverse collaborazioni come aiuto regista. Le Djassa a pris feu è un film più unico che raro, proveniente da un paese devastato dalla guerra civile: un produttore coraggioso come Philippe Lacôte, francese cresciuto in Costa d’Avorio, nonostante tutto, con la Wassakara Productions ha messo in piedi una struttura che riunisce giovani lavoratori del mondo dello spettacolo. Le Djassa a pris feu, girato in pochi giorni e con pochi mezzi, è stato presentato alla 63ma Berlinale nella sezione Panorama e poco dopo anche in Italia alla 23ma edizione del FCAAAL.

Il film racconta la storia di tre fratelli: Tony, Ange e Mike. Alla morte del padre, Tony è stato costretto a lasciare la scuola: vende sigarette nel ghetto di Wassakara ad Abidjan ma perde quasi tutti i suoi soldi giocando a carte. Mike, il fratello maggiore è un poliziotto che cerca di prendersi cura degli altri due come meglio può. Mike trova ad Ange un lavoro da apprendista parrucchiera ma la ragazza è scontenta e all’insaputa dei fratelli si prostituisce. Il rapporto tra i tre fratelli non è facile: da un lato Mike non capisce perché Tony ed Ange non apprezzino i suoi sforzi, dall’altra i due ragazzi, soli e non compresi si perdono. In particolare Tony si dedica ad attività che lo trasformano in un criminale con il soprannome di Dabagaou, ricercato dalla polizia.

Le Djassa a pris feu si articola in una scansione tra il narratore/rapper che anticipa e spiega l’evoluzione della storia dei tre fratelli, e le scene girate a Wassakara, spesso di notte, con la camera a mano addosso ai personaggi che vivono le loro vite tristi e vuote, abbandonati a loro stessi. Tony e Ange sono il simbolo di una generazione dimenticata. La scelta di un gruppo di lavoro composto da giovanissimi attori, professionisti e non in un progetto come questo dà anche un forte segnale politico nei confronti del loro paese.
Le Djassa a pris feu riprende i canoni più classici della tragedia, sia nella forma che nel racconto, col padre che segue la storia dal prologo all’epilogo, lo scontro tra fratelli e il destino beffardo che si prende gioco di loro. La sceneggiatura è molto efficace, serrata e aderente con la realtà, in particolare nei dialoghi tra i ragazzi. Funzionale la scelta di mescolare antico e contemporaneo soprattutto attraverso la figura del padre, un narratore onnisciente che ci guida attraverso la storia utilizzando un rap in nouchi.

Le Djassa a pris feu è una tragedia inevitabile ma il regista arriva per gradi alla disfatta totale in un finale che non lascia speranza. Ambientato nel quartiere/ghetto dal quale prende il nome anche la produzione, Wakassara, il film è stato girato proprio pochi giorni prima dell’inizio della guerra civile nel 2011. Profetico o no, il film rimane un’opera importante perché descrive la disperazione dei giovani della Costa d’Avorio e al tempo stesso ne lascia intuire la voglia di riscatto e libertà.

Alice Casalini | 23. Festival del Cinema Africano Asia e America Latina

Cast & CreditsLe djassa a pris feu
Regia: Lonesome Solo; sceneggiatura: Delphine Jaquet, Yacouba Soumahoro, Ange Ali Sanogo, Lonesome Solo; fotografia: Delphine Jaquet; suono: Philippe Lacôte, Matthieu Deniau; montaggio: Delphine Jaquet; musica: Jean-Charlie Rabet; interpreti: Abdoul Karim Konaté, Adélaïde Ouattara, Mamadou Diomandé, Mohamed Bamba; origine: Costa D’Avorio/Francia 2012; formato: HD; durata: 75’; produzione: Wassakara Productions, Banshee Films; distribuzione internazionale: Banshee Films.

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