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Elysium

di Neill Blomkamp

Clandestini nello spazio

Il pensiero di Neill Blomkamp è semplice: se nel 2013 sei astronauti vivono e lavorano in una stazione spaziale che orbita a quattrocento chilometri dalla terra, perché tra 150 anni non si potranno realizzare abitazioni orbitali dotate di tutti i confort, chiaramente riservate alle persone più facoltose? E poi non è di questi giorni la notizia relativa all’inizio di una selezione che porterà tra qualche anno un gruppo di persone sul pianeta Marte?…
Già nel 1975 uno studio della Nasa presso l’Università di Stanford propone un progetto, lo Stanford Torus: un habitat spaziale che può ospitare circa 10.000 residenti permanenti. Forma simile ad un anello, diametro di un miglio, che ruota su sé stesso alla velocità di un giro al minuto per provvedere attraverso la forza centrifuga alla simulazione della gravità terrestre.

Il regista sudafricano-canadese, dopo la convincente prova di District 9 (2009), si trasferisce idealmente dai sobborghi di Johannesburg a Los Angeles. Nel primo film c’era una colonia di alieni in lotta con gli umani, qui invece (siamo nell’anno 2154) troviamo un pianeta Terra sovraffollato e chiaramente allo sbando, dove esistono due tipi di persone: i “comuni mortali” ed i multimilionari. I primi sono ormai stremati, ammalati e sfiniti, mentre i rappresentanti straricchi dell’umanità vivono sulla bellissima stazione spaziale Elysium, dove usano le proprie risorse per creare un ambiente tutto per loro, separato, sintetico, quasi ermetico. La Terra è un mondo ormai devastato e dominato da crimine e povertà e l’unica possibilità di sopravvivenza è fuggire, affidandosi al traghettamento abusivo dietro pagamento verso l’eden che orbita attorno al nostro pianeta.

Il protagonista, ben interpretato da Matt Damon, è Max, un ragazzo con un passato da ladruncolo, che vive come tanti suoi coetanei in una baracca. Dopo un incidente nella fabbrica dove lavora è costretto a raggiungere clandestinamente la stazione orbitale per curarsi e portare a termine la sua missione.
Ad ostacolarlo c’è il cattivo Kruger, impersonato dal sudafricano Sharlto Copley, già protagonista di District 9, ed amico d’infanzia di Blomkamp. Kruger è un mercenario che lavora sulla Terra per conto della perfida Delacourt, il Segretario di Stato (Jodie Foster). Riuscirà Max alla fine a riassestare l’equilibrio tra le due classi sociali e a salvare così la propria vita e quella di milioni di persone sulla Terra?

Se in District 9 si esplorava il tema della giustizia sociale, della separazione tra classi sociali e le relazioni razziali, Elysium solleva importanti questioni sulla nostra situazione attuale rispetto al futuro. “Il film è un’allegoria” suggerisce il regista. “Penso molto al tema del divario tra ricchi e poveri e a come incide sull’immigrazione e penso che più scendiamo in basso più il mondo sarà simile a quello di Elysium”. Elysium è tutto l’opposto di un’invasione aliena: ci sono gli uomini che tentano di proteggere il proprio stile di vita, ma invece di combattere sulla Terra scappano nello spazio.

District 9, Il primo film dello scrittore-regista-produttore sudafricano ha incassato oltre duecento milioni di dollari in tutto il mondo, con numerosi consensi internazionali e quattro nomination agli Academy Award, tra cui miglior film e migliore sceneggiatura.
Il film, girato soprattutto a Città del Messico (Los Angeles nel 2154), e a Vancouver (Elysium) approda nelle sale italiane oggi, 29 agosto.

Giorgio Sgarbi

Cast & CreditsElysium (id.)
Regia: Neill Blomkamp; sceneggiatura: Philip Ivey, Neill Blomkamp; fotografia: Trent Opaloch; musiche: Ryan Amon; montaggio: Julian Clarke, Lee Smith; interpreti: Matt Damon, Jodie Foster, Sharlto Copley, Alice Braga, Diego Luna, Wagner Moura, William Fichtner; origine: USA, 2013; formato: 35 mm (1:2,35), colore; durata: 89’; produzione: Qed Internationale, Alphacore, Knberg Genre; distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia; sito ufficiale: itsbetterupthere.com/site; sito italiano: elysium-ilfilm.it

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