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Sugar Man

di Mailk Bendjelloul

A street boy

Il film vincitore del premio Oscar come miglior documentario 2013, Sugar Man (Searching for Sugar Man) di Malik Bendjelloul, continua il suo percorso nelle sale italiane con numerose proiezioni che si susseguono ormai ininterrottamente dopo la sua presentazione come film d’apertura dell’ultima edizione del Biografilm Festival. Il film è stato selezionato per far parte della Unipol Biografilm Collection ed è quindi distribuito in sala dal Biografilm Festival in collaborazione con il Gruppo Unipol: un importante sforzo produttivo per mostrare al cinema un documentario coinvolgente e commovente che si muove tra mito e leggenda. Sugar Man è la storia di un uomo, della sua chitarra e della sua voce, dell’America operaia degli immigrati e del sogno di libertà di un paese oppresso dall’apartheid come il Sud Africa: tutti questi elementi, apparentemente distanti tra loro, si trovano nel film di Bendjelloul e nella vita di Sixto Diaz Rodriguez.

Un appassionato di musica e un giornalista sudafricani si mettono sulle tracce di Rodriguez, un cantante folk che negli anni Settanta ha segnato una generazione con la sua musica che ha ispirato la ribellione contro l’apartheid. La storia di Rodriguez ha inizio alla fine degli anni Sessanta, quando Sixto Rodriguez si esibisce nei locali alla periferia di Detroit, e viene scoperto e lanciato dal produttore Clarence Avant. Nel giro di pochi anni, tra il ’70 e il 71, escono due album, Cold Fact e Coming From Reality, ma negli USA non vendono granché nonostante le critiche positive. Rodriguez molla tutto e scompare dalle scene tornando a fare l’operaio. Rodriguez però non sa che in Sud Africa invece i suoi dischi hanno venduto tantissimo e ispirato una generazione che ha visto sparire il suo mito, attorno al quale sono iniziate a fiorire leggende sulla presunta morte. Negli anni Novanta un sito, una mail e una telefonata cambiano la vita di Rodriguez e di molti suoi fan sudafricani.

Quella di Sixto Rodriguez è una storia a metà tra leggenda e mito, e la realtà più dura sembra quasi diventare una favola. Sugar Man è la parabola discendente di un uomo che sembra poter arrivare al successo, coronando il sogno americano, e invece torna indietro alle origini povere e operaie della sua famiglia. Rodriguez sembra scomparire, anche se non del tutto, perché negli anni Ottanta si candida alle elezioni della città di Detroit. Bendjelloul nella prima parte si concentra sulla scomparsa del mito e sul mistero che circonda il suo successo in Sud Africa: centinaia di dischi venduti che non hanno mai portato nulla a Rodriguez, rimasto sempre all’oscuro di questo straordinario successo al di fuori degli Stati Uniti. Il regista insinua il dubbio di una possibile volontà di tenere volontariamente il cantautore all’oscuro di quello che accadeva in Sud Africa e cerca di capire cosa possa essere accaduto. Alla fine tutto rimane nel dubbio, il mistero non è svelato e l’attenzione di Bendjellou si concentra su Rodriguez e quella che il cantautore stesso ha definito la sua “seconda vita”. Un sito e una telefonata cambiano la vita di Rodriguez perché gli permettono di scoprire cosa ha rappresentato la sua musica per un’intera generazione di ragazzi sudafricani negli anni Settanta.

Bendjelloul - regista svedese, figlio di un dottore algerino e di una traduttrice svedese - si muove tra documentario e finzione, usa materiali inediti e ricostruzioni animate, foto, interviste frontali e video realizzati da una delle figlie di Rodriguez. Sugar Man è un film multistrato organizzato tuttavia in modo classico, organico e orizzontale e ha tratti ridondante. Fase per fase la storia di Rodriguez s’intreccia con quella dei due fan sudafricani che l’hanno cercato a lungo ed è scandita dalle canzoni più famose del cantautore che segnano il filo rosso della storia.
Quello tra il cinema e la musica è un legame che Bendjelloul conosce bene, nel 2001 ha realizzato il primo documentario sul pioniere della musica elettronica, Kraftwerk, e negli anni ha collaborato con diversi artisti, tra i quali Björk, Sting, Elton John, Rod Stewart, Madonna, Mariah Carey, U2 and Kylie Minogue. Sugar Man ha portato Bendjelloul al successo internazionale grazie soprattutto alla storia che ha scelto di raccontare e alla leggenda di Rodriguez.

Alice Casalini

Cast & Credits Sugar Man ( Searching for Sugar Man )
Regia: Malik Bendjelloul; sceneggiatura: Malik Bendjelloul; fotografia: Camilla Skagerström; musiche: Rodrigueaz; montaggio: Malik Bendjelloul, Berhard Winkler; interpreti: Sixto Rodriguez, Stephen "Sugar" Segerman, Dennis Coffey, Mike Theodore, Dan DiMaggio, Jerome Ferretti, Steve Rowland, Willem Möller, Craig Bartholomew-Strydom, Ilse Assmann, Steve M. Harris, Robbie Mann, Clarence Avant, Eva Rodriguez, Regan Rodriguez, Sandra Rodriguez-Kennedy, Rick Emmerson, Rian Malan; origine: Svezia, Gran Bretagna, Usa, 2012; formato: 1.85 : 1, Dolby Digital; durata: ‘86; produzione: Red Box Films, Passion Pictures, Canfield Pictures, The Documentary Company, Hysteria Film; distribuzione: I wonder, Biografilm Festival in collaborazione con Gruppo Unipol; sito ufficiale: http://www.sonyclassics.com/searchingforsugarman/; sito italiano: http://www.sugarman.it/

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