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Fatal Assistance

di Raoul Peck

Il fantasma degli aiuti

Il 12 gennaio del 2010 un terremoto di magnitudo 7,0 Mw ha colpito Haiti e in particolar modo la città di Port-au-Prince causando oltre 230 mila morti. In seguito alla devastazione del terremoto, la tragedia maggiore ha riguardato soprattutto un milione e duecento mila persone che sono rimaste senza casa. Il regista afrohaitiano, e ministro della cultura di Haiti dal 1995 al 1997, Raoul Peck, ha seguito per due anni il processo di ricostruzione del suo paese realizzando un documentario, Fatal Assistance, presentato in anteprima mondiale durante l’ultima edizione della Berlinale all’interno della sezione "Berlinale Special" e riproposto anche al Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina. Più recentemente, il documentario è stato incluso nella programmazione del festival “Internazionale a Ferrara”, e riproposto nelle varie rassegne che hanno portato questi film nelle grandi città italiane.

Fatal Assistance ricorda il giorno del 12 gennaio 2010, il terremoto e l’immediata mobilitazione del mondo internazionale con promesse di aiuti per la ricostruzione, dalle ONG di tutto il mondo ai personaggi hollywoodiani: ma delle promesse fatte nei primi giorni dopo il terremoto poco è stato mantenuto. Con una sbarra temporale che scandisce i momenti significativi dei due anni nei quali Peck ha seguito il processo di ricostruzione, il film procede con un lento ma netto atto d’accusa nei confronti del fallimento del sistema degli aiuti umanitari del mondo “occidentale”. Le riunioni dell’Interim Haiti Recovery Commission (IHRC), creato appositamente nel marzo 2010, con ai vertici l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, scandiscono il progressivo deterioramento e fallimento della politica degli aiuti. A questo si aggiungono una complicata situazione interna che porta, dopo evidenti irregolarità durante un primo turno, a sancire l’elezione di Michel Martelly come presidente. Nel frattempo il problema dello smaltimento dei detriti non si risolve, s’iniziano a costruire nuovi campi/quartieri a chilometri di distanza da Port-au-Prince, e centinaia di migliaia di persone continuano a vivere nelle tendopoli. Nel marzo del 2012 degli 11 miliardi di dollari previsti dalla comunità internazionale per la ricostruzione di Haiti, ne sono stati erogati solo 2,4 miliardi dei quali sono una parte è andata nelle casse del governo haitiano per l’effettiva ricostruzione.

Peck, vissuto in esilio in Congo durante la dittatura di Duvalier e tornato in patria negli anni Novanta, dopo la presentazione di Moloch Tropical nel 2010, torna alla Berlinale per presentare Fatal Assistance, un atto d’accusa esplicito, netto, tagliente nei confronti del sistema internazionale che gestisce in modo ottuso, corrotto e unidirezionale il sistema degli aiuti umanitari. La vicenda di Haiti è un simbolo di come star e governi si fanno portavoce di un sistema che ha delle falle in partenza. La gestione delle risorse ha diversi problemi che Peck cerca di portare alla luce: dal problema dello smaltimento dei detriti, primo passo necessario per procedere alla ricostruzione, ma per il quale non sono praticamente arrivati fondi perché destinati alla ricostruzione. Ma se prima non si libera il terreno dalle macerie come si può procedere alla ricostruzione? La comunità ha previsto la costruzione di un ospedale proprio vicino ad un ospedale di Haiti, in piedi e funzionante: perché non aiutare l’ospedale già esistente oppure perché non costruire un ospedale in zone più lontane e isolate, prive di assistenza sanitaria?

Peck porta alla luce, passo dopo passo, tutte le falle di un sistema che non è riuscito nel suo intento: il regista ha seguito le riunioni dell’IRCH, gli appuntamenti internazionali con i “grandi” del mondo, ha intervistato rappresentati del governo, medici, insegnanti, rappresentanti delle ONG, ha mostrato il degrado dei campi e le vite di chi li abita. Fatal Assistance è un racconto dettagliato, poetico e spietato di come il sistema occidentale, chiuso su se stesso e sulla sua necessità di apparire, abbia fallito senza mezzi termini né giustificazioni possibili.

Alice Casalini

Cast & CreditsFatal Assistance
Regia: Raoul Peck; sceneggiatura: Raoul Peck; fotografia: Rachèle Magloire, Kirsten Jonhnson, Antoine Struyf, Rafael Solis, Richard Sénécal; suono: Judith Karp, Ricardo Pérez, Sylvain Malbrant, Stéphane Thiébaut; montaggio: Alexandra Strauss; origine: Francia, Haiti, Stati Uniti, Belgio, 2012; formato: XDCAM, colore; durata: 99’; produzione: ARTE France, Entre Chien et Loup (Belgique), RTBF, Velvet Film; distribuzione internazionale: Doc & Film; Twitter: twitter.com/FatalAssistance

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