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Khumba. Cercasi strisce disperatamente

di Anthony Silverston

Questione di pelle

Ad un anno dall’uscita in Italia di Zambezia, la Triggerfish Animation, casa di produzione sudafricana, torna con un altro film d’animazione, Khumba. Cercasi strisce disperatamente, diretto questa volta da Anthony Silverston che aveva firmato la sceneggiatura di Zambezia. Squadra che vince non si cambia e così ritroviamo alcune collaborazioni come quella di Raffaella Delle Donne per la sceneggiatura, Bruce Retief per la colonna sonora e Luke MacKay che ha firmato il montaggio. Ancora una volta l’Africa e i suoi paesaggi sono parte integrante del racconto filmico. Se da un lato Khumba si lega alla tradizione del filone dell’animazione legato ai racconti e agli animali del continente africano, dall’altro ha uno stretto legame con la tradizione disneyana della diversità come risorsa. Questo secondo lungometraggio della Triggerfish Animation non si distingue certo per l’originalità eppure è interessante notare alcuni elementi del film sui quali riflettere.

Nel Karoo vive un branco di zebre. La vita scorre serena nella comunità fino a quando un giorno nasce Khumba, una nuova piccola zebra che però ha le strisce solo per metà del suo corpo. La diversità del nuovo arrivato scatena le superstizioni all’interno del branco, tuttavia la piccola zebra vive amata dai sui genitori e gioca in compagnia della sua amica Tombi. Una tremenda siccità attanaglia la zona in cui vivono le zebre e il branco, accecato dalla superstizione, accusa Zhumba e la sua diversità di essere la causa di questa disgrazia. Khumba decide allora di partire alla ricerca di una leggendaria fonte d’acqua magica nella quale le prime zebre apparse sulla Terra s’immersero per avere la pelle a strisce che conosciamo oggi. Lungo il percorso Khumba farà molti incontri, troverà molti amici e si farà molti nemici, in particolare il leopardo Phango, cieco da un occhio e rifiutato anche lui dal branco, che aspetta, come narra una leggenda, la zebra senza strisce per catturarla e fare così di lui il più temibile cacciatore mai esistito.

Khumba, come Dumbo, è emarginato dal gruppo per un elemento di diversità che dai membri del branco è considerato un difetto fisico. Ma il difetto di Khumba non è un difetto qualsiasi, si tratta di una diversità nella colorazione della pelle, e non a caso il nome della piccola zebra viene dalle lingue Zulu e Xhosa e vuol dire proprio pelle. Non a caso quindi la storia di Khumba è stata scritta e ambientata in Sud Africa dove le questioni legate al colore della pelle hanno segnato la storia di questa nazione, dal colonialismo all’apartheid fino alla complessa situazione attuale, di violenza e razzismo, nella quale ancora vive il Sud Africa.

Khumba attraversa il Karoo, un’enorme zona, in gran parte arida con un paesaggio vasto e imponente che diventa parte integrante del film: in questo ambiente vivono animali in via d’estinzione, come il coniglio del fiume, i buffi iraci delle rocce che seguono il culto della Potente Aquila Nera, e la pecora solitaria che vive in una fattoria abbandonata che con una maschera da ariete spaventa chi si avvicina come fosse uno stregone. Khumba intraprende un viaggio verso la terra che racchiude i riti ancestrali, i segreti della nascita delle tradizioni e della vita stessa. Alcuni elementi dell’avventura della giovane zebra hanno elementi caratteristici che lasciano spazio a riflessioni interessanti, ma il film nonostante questo si lascia prendere dalla via più facile, dalla morale dell’accettazione e della valorizzazione della diversità che arriva senza un percorso profondo, senza percepire mai la sofferenza che porta Khumba alla sua evoluzione, alla comprensione del suo valore che ovviamente prescinde dal suo aspetto esteriore.

Alice Casalini

Cast & CreditsKhumba (Khumba. Cercasi strisce disperatamente)
Regia: Anthony Silverston; sceneggiatura: Raffaella Delle Donne, Anthony Silverston, Jonathan Roberts; musiche originali: Bruce Retief; montaggio: Luke MacKay; scenografia: Daniel Clarke; interpreti: AnnaSophia Robb, Catherine Tate, Dee Bradley Baker, Jake T. Austin, Jeff Bennett, Julianna Rose, Laurence Fishburne, Liam Neeson, Richard E. Grant , Steve Buscemi; origine: Sud Africa, 2013; formato: 35 mm, 1.85, Dolby Digital; durata: ‘85; produzione: Triggerfish Animation; distribuzione: Eagle Pictures; sito ufficiale: http://www.triggerfish.co.za/khumba/; sito italiano: http://www.eaglepictures.com/scheda-cinema/khumba

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