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Prossima fermata Fruitvale Station

di Ryan Coogler

La legge del più forte

In occasione dell’uscita del film Creed, riproponiamo la nostra recensione del convincente film d’esordio del regista e sceneggiatore Ryan Coogler, Fruitvale Station.

Invece per (ri)vedere Fruitvale Station, potete andare sul sito di Quinlan, dove è disponibile in streaming:
http://quinlan.it/2014/03/12/prossima-fermata-fruitvale-station/

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L’edizione del Sundance Film Festival 2013 ha segnato il successo dell’esordiente Ryan Coogler. Il primo lungometraggio del giovane regista, Prossima Fermata Fruitvale Station (Fruitvale Station), ha vinto il premio della giuria e del pubblico al Sundance e da quel momento per il film è iniziato un lungo viaggio tra i festival internazionali nei quali è sempre stato accolto con entusiasmo.
Dopo un anno di successi, Prossima fermata Fruitvale Station arriva anche nelle nostre sale. Coogler ha ventisei anni e per il suo lavoro d’esordio ha scelto d’ispirarsi ad una storia vera accaduta nella Bay Area, zona in cui è nato e cresciuto. Prodotto da Forest Whitaker e da Octavia Spencer, Prossima fermata Fruitvale Station si presenta come un piccolo film, composto ed elegante, che prende il titolo da una fermata della BART (treno che collega la città di San Francisco con la Bay Area).

Oscar Grant è un ragazzo di ventidue anni, vive con la compagna, Sophina, e la loro bambina, Tatiana. Oscar ha perso il lavoro e non riesce a riaverlo e cerca di nascondere alla famiglia le sue difficoltà, perché è già stato in carcere e non vuole perdere la fiducia della madre, di Sophina e di Tatiana. L’ultimo dell’anno è il compleanno di Wanda, la madre di Oscar, e la famiglia si riunisce per festeggiarla. Dopo la cena, Sophina e Oscar escono con gli amici per festeggiare la fine dell’anno: la serata finisce alla fermata Fruitvale.

Coogler ricostruisce le ultime ventiquattro ore di Oscar, interpretato da Michael B. Jordan (Wallace in The Wire). La storia di Oscar è quella di un giovane ragazzo ferito e ucciso da un poliziotto dopo essere stato fermato a causa di una rissa. Una storia che è simile ad altre, soprattutto nella zona della Bay Area, una delle più etnicamente complesse degli Stati Uniti. Tra il 2009 e il 2011 sono stati molti i casi di abuso da parte della polizia verso la popolazione afroamericana e di origini ispaniche.
La morte di Oscar è diventata un simbolo anche perché in quell’occasione particolare il treno era pieno e molti passeggeri ripresero l’azione della polizia con i loro telefoni.

Prossima fermata Fruitvale Station inizia proprio con alcune immagini originali estrapolate da alcuni di quei telefoni che ripresero l’azione della polizia la sera della morte di Oscar. Un inizio che potrebbe far immaginare un film di stampo documentaristico, dove la macchina da presa è in continuo movimento. Al contrario Coogler decide di seguire nella più apparente banalità la quotidianità di Oscar, le sue telefonate, i messaggi, il supermercato, la complicità con la figlia che mette al letto, pettina e con la quale si lava i denti. In una giornata apparentemente come le altre, in un periodo durante il quale Oscar, un ragazzo buono ma che al primo input esterno non tarda a reagire, cerca di mettere la testa a posto, seppur tra mille difficoltà. Una giornata durante la quale il regista mostra Oscar che piange quando raccoglie dalla strada un cane investito da una macchina che non si è neppure fermata.

Coogler si sofferma spesso sui volti dei personaggi e si lascia anche guidare dai suoi attori. Il volto di Oscar/Michael B. Jordan rimane impresso perché esprime le contraddizioni di un ragazzo in difficoltà che lotta contro il suo stesso carattere. La storia di Oscar ha anche un altro punto di forza rispetto a tante altre: Coogler non ha scelto la storia di un ragazzo senza famiglia abbandonato dalla società, Oscar è un ragazzo che ha dei problemi, che tenta di risolvere e che è circondato da una famiglia che lo sostiene e forse è anche uno degli elementi che aggiunge forza alla storia.

Prossima fermata Fruitvale Station inizia e finisce con immagini che ritraggono i veri personaggi: dopo anni, alla fermata della BART ancora si ricorda la morte di Oscar e la famiglia si reca in quel luogo per non dimenticare.

Alice Casalini

Cast & CreditsFruitvale Station (Prossima fermata Fruitvale Station)
Regia: Ryan Coogler; sceneggiatura: Ryan Coogler; fotografia: Rachel Morrison; musiche: Ludwig Goransson; montaggio: Claudia Castello, Michael P. Shawver; scenografia: Hannah Beachler; costumi: Aggie Guerard Rodgers; interpreti: Michael B. Jordan, Melonie Diaz, Kevin Durand, Chad Michael Murray, Ahna O’Reilly, Octavia Spencer, Ariana Neal, Marjorie Crump-Shears; origine: Usa, 2013; formato: 1.85 : 1, Dolby Digital; durata: 85’; produzione: Forest Whitaker’s Significant Productions, OG Project; distribuzione: Wider Distribuzione; sito ufficiale: http://www.fruitvalefilm.com.

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