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Nottetempo

di Francesco Prisco

I segreti della notte

Il cinema italiano è presente, tenta di sopravvivere e dimostrare la sua vitalità anche nelle piccole e combattive produzioni indipendenti. Un esempio di questa realtà è Nottetempo, film che segna l’esordio alla regia di un lungometraggio di Francesco Prisco. Nato nella provincia di Napoli, Prisco ha alle spalle una carriera come regista di spot pubblicitari e molti cortometraggi, in particolare con Bisesto (2009) ha partecipato ai Nastri d’Argento, al David di Donatello e ha vinto il Grifone D’oro al Giffoni film Festival. Il passaggio al lungometraggio è sempre un momento atteso e delicato per un regista: in questo caso, nonostante la ristrettezza dei mezzi e il rischio nella scelta di affrontare un film di genere, Prisco è riuscito a non tradire le possibili aspettative. Nottetempo è un noir nel quale si racconta la solitudine, la tristezza e la disperazione di chi sopravvive, consapevole di essere insoddisfatto e, spesso, profondamente infelice.

Un poliziotto, una ragazza, un attore comico in declino, sono i tre protagonisti di Nottetempo. Tre vite che si trovano ad incontrarsi in seguito ad un tragico incidente stradale nel quale perdono la vita tutti i passeggeri del pullman coinvolto tranne Assia, giovane innocente e sognatrice alla ricerca del vero amore. Matteo è un poliziotto schivo e freddo, la sua passione è il rugby e lavora a Napoli da nove anni dopo aver lasciato la sua città natale, Bolzano. Matteo è il primo ad arrivare sul luogo dell’incidente dove riesce a salvare solo Assia. Questo incidente cambia la vita di Matteo ed Assia: Matteo decide di tornare a Bolzano dove ha lasciato molte cose in sospeso, in particolare un amore, Lidia, e un figlio, Rocco. Assia, innamorata di Matteo decide di seguirlo e lungo il cammino che la porterà a Bolzano incontra Enrico, attore comico in declino, che accompagna la ragazza verso Nord. Il viaggio di Matteo cambierà il suo destino e quello di Assia ed Enrico che decidono di seguirlo.

Nottetempo si muove tra noir e road movie, e il regista rivisita i due generi mettendoli al servizio del racconto dell’insoddisfazione e dell’irrequietezza proprie dell’uomo contemporaneo. I personaggi maschili rappresentano il lato più oscuro, anche dietro fragilità e insicurezze, il dolore, la rabbia, la vendetta hanno sempre il sopravvento. Questo è un aspetto che è ancora più evidenziato dal contrasto tra il rugby e le sue regole (“Il rugby è un gioco bestiale giocato da gentiluomini” recita una scritta nel bar di Lidia) e la reale e difficile applicazione nella vita di tutti i giorni dello spirito di questo gioco sia da parte di Matteo che da quella di Damiano, attuale compagno di Lidia.
Le figure femminili, invece, sembrano portare un altro tipo di sofferenze e insoddisfazioni: Assia vive nel suo mondo fatto di sogni e di speranze; Lidia invece, consapevole delle conseguenze di alcune scelte, cerca di proteggere la sicurezza che è riuscita a creare per sé e per suo figlio Rocco.

Se Nottetempo ha alcuni passaggi della sceneggiatura che alla fine del film rimangono oscuri, con particolari non curati, ha anche il privilegio di aver superato alcuni limiti: la fotografia che rende bene le atmosfere cupe e oscure, spesso si tratta di scene notturne, allontana il film dalle immagini più classiche del cinema italiano, ad esempio. Oltre a questo, Nottetempo ha dato l’occasione a due attori di uscire dai cliché ai quali sono legati: Giorgio Pasotti ha avuto modo per la prima volta d’interpretare un personaggio oscuro e sgradevole, mentre Esther Elisha è finalmente riuscita ad essere scritturata per un ruolo che non ha nessun riferimento alle sue origini: nel film, è semplicemente Lidia, la madre di Rocco e la compagna di Damiano. L’attrice ha ricordato che in nessuna intervista le è stato chiesto nulla su questo tema e quindi il progetto di recitare un ruolo che non enfatizza le sue origini miste si può dire sia riuscito.

Le passioni, il destino e il caso sono gli elementi che rendono possibile l’incontro delle strade dei personaggi di Nottetempo, un film che si muove tra le tinte del noir e il fascino del road movie, in un’Italia cupa e triste, dalle tinte grigio scure.

Alice Casalini

Cast & CreditsNottetempo
Regia: Francesco Prisco; sceneggiatura: Annamaria Morelli, Francesco Prisco, Gualtiero Rosella; fotografia: Francesco Di Giacomo; suono: Daniele Maraniello; montaggio: Lorenzo Peluso; scenografia: Carmine Guarino; costumi: Loredana Buscemi; interpreti: Giorgio Pasotti, Nina Torresi, Gianfelice Imparato, Esther Elisha, Antonio Milo, Samuel Colungi, Valeria Milillo; origine: Italia, 2014; formato: 2.35:1, Dolby Digital; durata: 90’; produzione: Elsinore Film, Nuvola Film, Run Comunicazione; distribuzione: Videa; sito ufficiale: nottetempo-ilfilm.it

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