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FCAAAL 2014: Aya de Yopougon

di Marguerite Abouet e Clément Oubrerie

Le ragazze di Abidjan

La 24ma edizione del Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina propone anche quest’anno la sezione "E tutti ridono", all’interno della quale si presentano commedie provenienti da ogni continente.
La sezione è stata inaugurata con la proiezione di Aya de Yopougon di Marguerite Abouet e Clément Oubrerie, primo film d’animazione presentato all’interno di “E tutti ridono” e anche un caso abbastanza raro per quanto riguarda la produzione audiovisiva africana.

Il film è tratto dall’omonima graphic novel scritta da Marguerite Abouet e disegnata da Clément Oubrerie. Da quando nel 2005 è uscito il primo libro delle storie di Aya e delle sue amiche, Aya de Yopougon, il successo è stato immediato, in pochi anni sono usciti sei libri tradotti in 15 lingue e in Francia è diventato un vero e proprio caso tanto da immaginare che l’adattamento cinematografico fosse uno sbocco quasi inevitabile. Il film di Aya de Yopougon è stato annunciato nel 2009 ma è uscito nelle sale francesi solo a luglio del 2013 e si è guadagnato una nomination come miglior film d’animazione alla 39ma edizione dei César.

Aya de Yopougon racconta la vita di Aya, 19 anni, e delle sue due amiche, Adjoua e Bintou. Siamo nel 1970 e le tre ragazze abitano ad Abidjan, nel quartiere popolare di Yopougon, dove ogni sera si fa festa e si balla fino a tardi, quando le serate non finiscono con qualche rissa. Aya vuole fare il medico, e desidera continuare gli studi al contrario delle sue amiche che aspirano a trovare un uomo ricco che le sposi e faccia aprire loro una boutique alla moda o un parrucchiere. In questo quadro troviamo le famiglie delle tre ragazze che cercano d’indirizzarle e proteggerle, e i ragazzi, come Moussa, figlio di un ricco imprenditore che produce birra, e Gregoire, detto “il parigino”, sono una continua tentazione. Questa miscela esplosiva è la base per una serie di presupposti per gag e fraintendimenti che portano avanti la commedia.

Marguerite Abouet ha sempre volutamente preso le distanze dall’immagine generica dell’Africa sofferente della quale viene mostrato solo come muore e non come vive. L’autrice ha voluto restituire l’immagine della sua giovinezza, di un mondo vivace, nel quale non mancano problemi certo, ma è quello il mondo in cui è cresciuta, nel quale la gente vive, cambia, s’innamora, lavora.

La regista infatti è nata nel 1971 ad Abidjan dove ha vissuto fino ai 12 anni, quando i genitori l’hanno mandata con il fratello in Francia per proseguire gli studi. Il mondo di Aya è dunque il mondo della Abouet. La voce fuori campo di Aya presenta con ironia la sua famiglia mentre guarda la televisione: le uniche immagini non animate che si vedono all’interno del film sono proprio quelle che mandano in televisione. A casa di Aya e delle sue amiche la televisione è spesso accesa: l’Abouet ha cercato e inserito le pubblicità originali dell’epoca, da quella di un sapone fino a quella di una banca. Anche questo è un altro elemento che aiuta a riportare l’attenzione sulla quotidianità e sulla vita comune delle persone di Abidjan.

La famiglia ha un ruolo centrale nella vita della regista e non a caso, per cercare di restituire il più fedelmente possibile l’immaginario creato nel fumetto ed essere anche aderente alla realtà, la Abouet ad esempio ha chiesto aiuto alla sua famiglia che è stata filmata durante feste e danze per permettere la restituzione più veritiera possibile dei movimenti dei personaggi. I dialoghi freschi, ricchi di giochi di parole, divertenti, sempre acuti e vivaci fanno sorridere e riflettere. In questo contesto di estrema cura dei dettagli, anche le voci dei personaggi sono state scelte con attenzione: la senegalese Aïssa Maïga (Bamako) presta la voce a Aya, mentre la comica franco-ivoriana Tatiana Rojo presta la voce ad una delle sue amiche, Adjua, e Tella Kpomahou (Il va pleuvoir à Conakry) è invece la voce di Bintou.

Aya de Yopougon è un film che diverte e restituisce un mondo a molti completamente sconosciuto. Al momento è basato sui primi due volumi della serie. Chissà dunque se nei prossimi anni non si vedrà il seguito della storia di Aya anche sul grande schermo.

Alice Casalini | 24. Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina

Cast & CreditsAya de Yopougon
Regia: Marguerite Abouet e Clément Oubrerie; sceneggiatura: Marguerite Abouet; interpreti (voci): Emil Abossolo Mbo, Djédjé Apali, Eriq Ebouaney, Jacky Ido, Tella Kpomahou, Aissa Maiga, Tatiana Rojo; origine: Francia, 2013; formato: DCP; durata: 84’; produzione: Autochenille Production; distribuzione: DIFFA, UGC; sito ufficiale: http://www.ugcdistribution.fr/film/aya-de-yopougon_201

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