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FCAAAL 2014: Une feuille dans le vent

di Jean-Marie Teno

Le radici sono importanti

Il 16 gennaio 1991 l’Assemblea Nazionale del Camerun ha nominato Ernest Ouandié eroe nazionale: dopo venti anni dall’assassinio di uno degli uomini che hanno dato la vita per l’indipendenza del Camerun e per la crescita della Democrazia, membro dell’UPC (L’Union des Populations du Cameroun), si è iniziato a levare un velo su una pagina della storia del Camerun, tenuta nascosta anche e soprattutto grazie alla complicità delle istituzioni francesi.

Nel 2004 il regista camerunese Jean-Marie Teno (Lieux Saints, Clando, Afrique, je te plumerai) incontra per caso Ernestine Ouandié, figlia di Ernest Ouandié e decide d’intervistarla. Da questa intervista nasce Une feuille dans le vent che è stato presentato nella sezione Concorso Cortometraggi Africani durante l’ultima edizione del FCAAAL di Milano. Con Une feuille dans le vent, Teno continua la sua indagine nell’Africa post-coloniale. Il film è prodotto, come i suoi lavori precedenti, da Les Films du Raphia, società di produzione e distribuzione che ha fondato Teno stesso.

Una donna seduta sotto il patio di una casa racconta la sua storia: è Ernestine Ouandié, figlia del leggendario Ernest Ouandié, eroe dell’indipendenza e della democrazia del Camerun assassinato nel 1971. La donna racconta dell’incontro, del quale sa poco, avvenuto in Ghana tra sua madre e suo padre, che all’epoca era esule dal suo paese. Di suo padre ricorda poco. Ernestine è cresciuta in Ghana con una zia che la usava come cameriera, facendola dormire sul pavimento e facendole fare tutte le faccende domestiche.
Un’infanzia difficile che non è stata alleviata neppure dalle ricerche di una madre, che non amava la figlia perché esempio tangibile della vita che non ha mai potuto avere con Ernest, e del padre assassinato dalle autorità camerunesi. La scrittura l’ha salvata e ciò che l’ha tenuta in vita è stata la continua ricerca delle sue radici, e l’ossessione della ricostruzione di un passato l’ha portata a tornare, appena le è stato possibile, in Camerun, dove però non ha trovato molto di quello che sperava.

Une Feuille dans le vent è costruito tutto attorno all’intensa intervista che Teno ha girato nel 2004, una testimonianza importante che aiuta a riflettere sulla politica del Camerun e sull’influenza che la Francia ha avuto anche dopo l’indipendenza della Repubblica del Camerun. Il regista inizia il suo lavoro con una prima considerazione che la sua voce espone citando una frase del primo presidente del Ghana, Kwame Nkrumah : «Le conseguenze sociali e psicologiche del colonialismo sono più pericolose di quelle politiche ed economiche perché penetrano nel profondo dello spirito delle persone e sono più lunghe da sradicare».
La voce del regista è accompagnata da immagini di repertorio del Camerun durante il periodo della colonizzazione. Teno durante tutto il film è presente nel film solo sottoforma di voce fuori campo: il regista accompagna il racconto di Ernestine con alcuni momenti durante i quali cerca di esporre alcuni fatti storici e non solo storici supportato dalle illustrazioni di Kemo Samba che aiutano a mostrare quello che con le riprese non è possibile catturare, dall’incontro di Ernest Ouandié con la moglie fino al racconto degli ultimi giorni dell’attivista camerunese.

Non si dimentica il volto fiero ma segnato dal dolore di Ernestine che racconta con toni pacati la sua vita tormentata e tiene con il fiato sospeso: la figura con la quale Teno si mette, e ci mette, a confronto è quella di una donna senza passato, senza famiglia, una donna che ha cercato per tutta la vita di ricostruire le sue radici, ma non le è stato possibile e allora cos’è Ernestine? Lei stessa si definisce una foglia staccata dall’albero, ma una foglia, una volta staccata dal suo ramo, non può sopravvivere. Da qui nasce la metafora scelta da Teno per il titolo Una foglia nel vento che rappresenta appunto la condizione in cui ha vissuto Ernestine Ouandié.

Alice Casalini | 24. Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina

Cast & CreditsUne feuille dans le vent (Una foglia nel vento)
Regia: Jean-Marie Teno; sceneggiatura: Jean-Marie Teno; fotografia: Jean-Marie Teno; suono: Jean-Marie Teno; montaggio: Jean-Marie Teno; interpreti: Ernestine Ouandié; origine: Francia/Camerun/Gabon, 2013; formato: video, colore; durata: 56’; produzione: Jean-Marie Teno, Les Films du Raphia; distribuzione: Les Films du Raphia; sito ufficiale: www.facebook.com/pages/Une-Feuille-Dans-Le-Vent-Le-film/596595230433168.

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