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Tutta colpa del vulcano

di Alexandre Coffre

Cattiva madre, cattivo padre

Tra le uscite di questa prima settimana di giugno, con l’estate alle porte, troviamo Tutta colpa del vulcano (Eyjafjallajökull) di Alexandre Coffre, con Dany Boon e Valérie Bonneton. Il regista francese alle prese con il suo secondo lungometraggio, s’ispira, senza troppa fantasia, alle commedie romantiche americane degli anni ’80, La guerra dei Roses, All’inseguimento della pietra verde (come dichiarato dallo stesso Coffre), e alla coppia Douglas/Turner; a questo gli sceneggiatori del film aggiungono un altro genere da miscelare ai toni della commedia romantica, il road movie in versione europea. Un mix di elementi che rivisitano generi già sfruttati cercando di aggiornare la lettura dei rapporti di coppia ai giorni nostri attraverso la relazione tormentata di due personaggi interpretati da Dany Boon e Valérie Bonneton: due attori accomunati dalle stesse origini, sono entrambi del nord della Francia (anche se Boon ha un padre cabilo), e dalla carriera, si conoscono da più di venti anni e hanno lavorato insieme a teatro nelle loro prime esperienze.

Tutta colpa del vulcano racconta il folle viaggio di Alain e Valérie, coppia divorziata che s’incontra su un volo per la Grecia diretto a Corfù dove la loro unica figlia sta per sposarsi. Siamo nel 2010 e l’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull blocca i cieli dell’Europa del Nord. Valérie e Alain sono bloccati a Monaco. Dalla città tedesca inizia il loro viaggio attraverso l’Europa, fatto con ogni mezzo possibile, tra liti, ripicche e cattiverie. Nonostante l’odio reciproco i due ex coniugi si trovano costretti a viaggiare insieme per cercare di raggiungere la figlia che ormai ha perso ogni speranza di vedere padre e madre in atteggiamento normale e rispettoso dell’altro.

Tutta colpa del vulcano inizia in medias res, Alain e Valérie sono presentati subito con tutti i loro difetti e con tutto l’odio reciproco che li acceca. Da subito iniziano gli scontri, gli inganni, le cattiverie gratuite in un susseguirsi di sketch serrati che verso la metà del film sembrano già essere sufficienti ai fini del racconto. Tutto è incentrato sulla coppia Boon/ Bonneton, a discapito di alcuni personaggi secondari che pure hanno ruoli intriganti e divertenti, come ad esempio, Ezechiele (Denis Menochet), ex carcerato, folgorato da Gesù che gira con un camper pieno di oggetti sacri, convinto che sia la nuova Arca di Noè. Coffre non riesce ad arginare le due personalità di Boon e della Bonneton che duettano in accordo e sincronia mangiando tutta la scena. Il versatile Boon (attore, regista, sceneggiatore e produttore) sembra non limitarsi mai alla sola interpretazione, dopo il suo ultimo film scritto e diretto dall’attore, Superipocondiraco, Boon ha co-prodotto con la sua società, Les Productions du Ch’timi, anche Tutta colpa del vulcano.

Ancora una volta Boon sembra a suo agio nel gioco delle parti che coinvolge le differenze culturali: come ad esempio la festa nel piccolo villaggio albanese. Proprio il viaggio dalla Germania alla Grecia, fatto passando attraverso i paesi che si affacciano sul Mar Adriatico sembra uno degli elementi più interessanti del film che però non è sfruttato fino in fondo, penalizzato ancor di più dal doppiaggio. La coppia Boon/Bonneton ruba tutta la scena ma nel trito, e a volte non esilarante, susseguirsi di gag basate su inganni, cattiverie e odio reciproco, mette in luce, rispetto ai film ai quali s’ispira, i nuovi equilibri all’interno della coppia, nella quale i due ruoli giocano ormai sullo stesso piano. Coffre non lascia mai del tutto sciogliere il conflitto che li attanaglia da una vita. Quello che avviene è un parziale scioglimento del ghiaccio che separa Alain e Valérie, ma fino alla fine il loro rimane un conflitto aperto: in questo modo Tutta colpa del vulcano rimane un film che lascia immaginare l’eterno tormento dei due protagonisti.

Alice Casalini

Cast & CreditsTutta colpa del vulcano (Eyjafjallajökull)
Regia: Alexandre Coffre; sceneggiatura: Laurent Zeitoun, Yoann Gromb, Alexandre Coffre; fotografia: Pierre Cottereau; suono: Pascal Armant, Marc Bastien e Dominique Gaborieau; montaggio: Sophie Fourdrinoy; scenografia: Gwendal Bescond; costumi: Sonia Philouze; interpreti: Dany Boon, Valérie Bonneton, Denis Menochet, Albert Delpy, Bérangère McNeese; origine: Francia, 2013; formato: 35 mm, 1.85, Dolby Srd; durata: 92’; produzione: Quad Productions, TF1 Films Production, Scope Pictures; distribuzione: BIM; sito ufficiale: marsfilms.com/film/eyjafjallajkull; sito italiano: bimfilm.com/schede/levolcan

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