title_magazine

Giffoni Film Festival: Exit Marrakech

di Caroline Link

Marocco on the road

L’ultima edizione del Giffoni Film Festival si è conclusa da poco e tra i film presentati c’è stato Exit Marrakech di Caroline Link, in concorso nella sezione Generator+16.
Nel 1997 la regista tedesca aveva presentato al Giffoni il suo primo lungometraggio, Al di là del silenzio (Jenseits der Stille), e dopo diciassette anni è torna al Festival con il suo ultimo lavoro, presentato a Toronto 2013. Nel 2003 il film della Link, Nowhere in Africa, ha vinto l’Oscar come miglior film straniero. A dieci anni di distanza, l’Africa è ancora protagonista e in Exit Marrakech il Marocco è il luogo, esotico e affascinante, che accoglie e accompagna l’evoluzione di un difficile rapporto tra padre e figlio.

Exit Marrakech inizia presentando Ben, un ragazzo di 17 anni che ama scrivere. È l’ultimo giorno di scuola e Ben parte subito e controvoglia per le vacanze: deve raggiungere il padre, che non vede da tempo e con il quale non ha buoni rapporti, a Marrakech. Heinrich, il padre di Ben, è un affermato regista teatrale che rilegge in chiave sperimentale i classici del teatro: l’uomo, divorziato da Lea, la madre di Ben, da molti anni, si trova in Marocco per uno scambio culturale per il quale presenta un suo lavoro teatrale. Il ragazzo, diabetico, rifiuta lo stile di vita del padre e dopo aver conosciuto una ragazza, Karima, che fa la prostituta, decide di scappare e seguirla nel suo paese tra le montagne dell’Atlante. La fuga del ragazzo costringe il padre a staccarsi dal suo mondo, il teatro, e andare oltre, per cercare Ben, ritrovarlo e provare a costruire un rapporto con il figlio, del quale non si è preoccupato troppo fino a quel momento. Tra le strade del Marocco, padre e figlio si trovano costretti a confrontarsi e ad affrontarsi.

Le due ore di Exit Marrakech passano lente e si arriva al cuore della sceneggiatura dopo una premessa necessaria, ma eccessivamente lunga. Il Marocco rappresenta per Ben un elemento affascinante, pericoloso, avventuroso che vuole scoprire credendo che basti uscire dal lusso degli hotel per turisti stranieri per comprenderlo appieno. Lo sforzo del ragazzo è sicuramente maggiore di quello del padre, ma Ben cade nella trappola degli stereotipi. Il Marocco è ancora una volta come un luogo esotico dove i protagonisti, straniati dal contesto, riescono a mettersi in gioco e a cambiare il percorso delle loro vite. Unica eccezione è forse la figura di Karima, interpretata da Hafsia Herzi: la giovane è attratta da Ben che si comporta con lei in modo diverso dai suoi clienti, sono entrambi giovani, sono attratti l’uno dall’altra, come accade per tutti i ragazzi della loro età, ma Karima è consapevole del fatto che le favole non esistono, deve lavorare per sfamare la sua famiglia e lascia che Ben vada via per la sua strada, a vedere il deserto e a sciare sulle dune.

Exit Marrakech si muove tra on the road e film di formazione. Caroline Link è caduta nella trappola dell’ambientazione esotica come elemento di rottura e straniamento, ma l’impressione è che giochi consapevolmente con questa scelta. La scelta dell’ambientazione del film è molto ambigua e nasconde elementi ingenui: tutto questo, però, sembra un riflesso del comportamento di Ben, ancora giovane e ricco di contraddizioni. La regista ci mostra un ragazzo che commette molte ingenuità nel corso del suo viaggio, dovute in parte alla sua età, in parte al suo stile di vita privilegiato. La Link si concentra ancora una volta sui complessi rapporti familiari e l’aspetto che più coinvolge in Exit Marrakech è proprio il tormentato non-rapporto tra Ben e il padre, un uomo di mezza età, consapevole dei suoi limiti affettivi, che tenta di recuperare, ove possibile, tutto ciò che è andato perso negli anni.

Alice Casalini

Cast & CreditsExit Marrakech
Regia: Caroline Link; sceneggiatura: Caroline Link; fotografia: Bella Halben; suono: Andreas Turnwald; montaggio: Patricia Rommel; scenografia: Susann Bieling; costumi: Barbara Grupp; interpreti: Samuel Schneider, Ulrich Tukur, Hafsia Herzi, Marie-Lou Sellem, Josef Bierbichler, Clara-Marie Pazzini; origine: Germania, 2013; formato: 2.35 : 1; durata: 122’; produzione: Desert Flower Filmproduktion; distribuzione: Arri Media Worldsales; sito ufficiale: http://www.exitmarrakech.de/#home.

Versione stampabile: Enregistrer au format PDF
fine_sezione
title_news
lunedì 21 maggio 2018

Cannes 71: premiato Spike Lee

Spike Lee, lanciato nel 1986 proprio dal Festival di Cannes con Lola Darling, si è aggiudicato (...)

mercoledì 18 aprile 2018

Cannes 71: DuVernay e Nin in giuria

Annunciata anche la Giuria ufficiale del prossimo Festival di Cannes (8-19 maggio), presieduta (...)

martedì 17 aprile 2018

Cannes 71: Mohamed Ben Attia alla Quinzaine

Il film tunisino Weldi (Mon cher enfant) di Mohamed Ben Attia sarà presentato in prima mondiale (...)

venerdì 13 aprile 2018

Cannes 71: per i 100 anni di Nelson Mandela

Nelson Mandela avrebbe compiuto 100 anni nel 2018. Tra le anticipazioni del programma del (...)

SOSTIENI CINEMAFRICA
title_newsletter
title_add_website


Inserisci il codice numerico
captcha