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La ragazza del dipinto

di Amma Asante

Rivoluzione e romanticismo

Settembre 2013: Belle (La ragazza del dipinto) diretto da Amma Asante viene presentato al Toronto International Film Festival. Dopo un anno, il film esce anche nelle sale italiane: La ragazza del dipinto è la seconda prova dietro la macchina da presa di un lungometraggio per la regista inglese dopo A Way of Life (2004). La ragazza del dipinto è un film che cerca di ricostruire la biografia di Dido Elizabeth Belle, donna vissuta nell’Inghilterra del diciottesimo secolo: Belle è la figlia illegittima del capitano Sir John Lindsay e di una donna africana. Il colore della sua pelle, nonostante sia cresciuta in una rispettabile famiglia inglese, è l’elemento che scatena attrazione, vergogna, odio e orgoglio. Una storia interessante, ricca di spunti che è stata affidata alla regia di Asante, nata e cresciuta a Londra da genitori di origini ghanesi e alla scrittura di Misan Sagay, sceneggiatrice di origini nigeriane e alla quale si deve anche il soggetto del film: nel 2004 infatti la Sagay ha visto il dipinto che ritrae Belle e la cugina Elizabeth a St. Andrews in Scozia e da quel momento è nata l’idea di raccontare la storia di Dido Elizabeth Belle.

È il 1769 quando Sir John Lindsay affida Belle, sua figlia legittima ma nata al di fuori del matrimonio e con una donna africana, alle cure di suo zio Lord Mansfield, presidente della Suprema Corte del King’s Beach. Belle cresce protetta tra le cure di Lord e Lady Mansfield e di Lady Murray con la compagnia della piccola Elizabeth. Le due giovani fanciulle crescono insieme, studiano e giocano, ma Belle sente di non essere del tutto adeguata, è costretta ad esempio a mangiare sola, né con la famiglia, né con la servitù. Crescendo le contraddizioni della posizione di Belle emergono in tutta la loro forza ed in seguito all’incontro con il giovane aspirante avvocato, John Davinier, figlio del vicario della vicina città di Hampstead. John studia sotto l’ala protettrice di Lord Mansfield che deve decidere su di un caso che in Inghilterra sta destando clamore e molto interesse per la sua portata storico-politica ed economica: il massacro della nave Zong, durante il quale morirono 142 schiavi africani. L’esuberanza e l’idealismo di John lo portano allo scontro con Lord Mansfield e il ragazzo è allontanato dalla casa anche a causa dell’influenza che ha su Belle. La famiglia si trasferisce a Londra per il debutto in società di Elizabeth: nella capitale, cuore della politica, Belle inizia a comprendere la sua vita.

La vita di Belle, della quale non si hanno molti riferimenti storico-letterari, è parte di una storia più grande e complessa, è un tassello di un mondo che sta lentamente cambiando e mettendo in discussione la sua società. La vita eccezionale di Belle, visto l’epoca in cui è vissuta, ne La ragazza del dipinto, è strettamente legata alla vicenda del massacro dello Zong e ad una storica sentenza che avrebbe poi condotto all’abolizione della schiavitù in Inghilterra. La storia, a suo modo rivoluzionaria, di Belle, di Lord Mansfield e di John Davinier, è raccontata dalla Asante in un modo molto classico: la sceneggiatura e la regia seguono entrambe schemi prevedibili, da romanzo di formazione da un lato e da dramma romantico dall’altro. La presa di coscienza di Belle della sua condizione, di cosa voglia dire avere la pelle nera è sicuramente un elemento interessante: nel film viene evidenziata ad esempio anche nella sua paura di venire rappresentata come altri neri nei quadri che si trovano nelle sua casa e nei musei. La forza rivoluzionaria della vita di Belle e della sentenza relativa al massacro della Zong perdono tuttavia la loro forza all’interno della cornice classica e melodrammatica costruita dalla Asante.

La regista si circonda di un gruppo di attori interessanti, da Tom Wilkinson a Emily Watson, mentre affida il ruolo di Belle a Gugu Mbatha-Raw, attrice di origini sudafricane da parte del padre con un nome, Gugulethuin, simbolico perché in lingua zulu vuol dire “orgoglio”. La Mbatha ha studiato recitazione alla Royal Academy of Dramatic Arts di Londra, ha lavorato in teatro, partecipato a diverse serie televisive (Spooks, Doctor Who e Undercovers) e in film come L’amore all’improvviso - Larry Crowne ma con La ragazza del dipinto ottiene il suo primo ruolo da protagonista in un lungometraggio.

Alice Casalini

Cast & CreditsLa ragazza del dipinto (Belle)
Regia: Amma Asante; sceneggiatura: Misan Sagay; fotografia: Ben Smithard; montaggio: Victoria Boydell, Pia Di Ciaula; scenografia: Tina Jones; costumi: Anushia Nieradzik; interpreti: Gugu Mbatha-Raw, Tom Wilkinson, Miranda Richardson, Penelope Wilton, Matthew Goode, Emily Watson, Tom Felton, Susan Brown, Sarah Gadon, David Gant, Alex Jennings; origine: Gran Bretagna, 2013; formato: 35 mm, 2.35:1, Dolby; durata: 104’; produzione: DJ Films, Isle of Man Film, BFI; distribuzione: 20th Century Fox; sito ufficiale: belle-themovie.com

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