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Ottobre africano in Cineteca

di Maria Coletti

Cinema Trevi - Cineteca Nazionale, 9-10 ottobre 2014

Giunto alla sua dodicesima edizione, il festival Ottobre Africano (www.ottobreafricano.org) tocca per il secondo anno consecutivo anche Roma, con una serie di eventi e spettacoli che investono le culture africane a 360 gradi, tra cui una due giorni al Cinema Trevi organizzata in collaborazione con la Cineteca Nazionale.

Nato a Parma su iniziativa dell’Associazione di promozione sociale “Le Réseau”, creata per favorire la reciproca conoscenza e la collaborazione fra immigrati ed italiani e la convivenza fondata su rispetto, comunicazione e scambio culturale, Ottobre Africano continua a porsi come un festival delle culture e delle sinergie, itinerante e multidisciplinare, grazie all’impegno e alla passione di Cleophas Adrien Dioma.

Un’occasione da non perdere per riscoprire capolavori premiati ai festival internazionali, tra cui il Fespaco di Ouagadougou, il più antico festival di cinema creato nel continente africano, insieme alle JCC di Tunisi. E momenti di riflessione sulla musica e sulle culture africane, oltre che sul presente e sul futuro del cinema africano e afrodiscendente in Italia.

Ogni evento, ogni proiezione è davvero da non perdere.
A cominciare da Tey di Alain Gomis, regista franco-senegalese e tra gli autori afrodiscendenti più promettenti degli ultimi anni. E l’anteprima del documentario (In)visible Cities [nella foto] di Gianpaolo Bucci e Beatrice Kabutakapua, un progetto in divenire che racconta in modo originale l’universo delle cosiddette “seconde generazioni” nel mondo.

E poi la presentazione della campagna crowdfunding per il documentario Blaxploitalian, sui cineasti afrodiscendenti nel cinema italiano, fortemente voluto dal regista Fred Kuwornu, regista di instant movies come Inside Buffalo e 18 Ius Soli. E ancora cinque grandi registi africani (Newton Aduaka, John Akomfrah, Haile Gerima, Dani Kouyaté e Jean Odoutan) raccontati in Imaginaires en exil dallo sguardo profondo e appassionato di Daniela Ricci, che incontrerà il pubblico del Cinema Trevi, come anche Gianpaolo Bucci e Beatrice Kabutakapua.

E poi la musica di Capo Verde attraversata dal libro e dal cortometraggio di Marco Boccitto, altro gradito ospite di Ottobre Africano al Cinema Trevi, a fare da specchio alle attività sociali e culturali dell’Associazione Axé con i ragazzi di strada in Brasile, per finire con una vetrina sull’Africa lusofona con l’intenso Por aqui tudo bem della regista angolana Pocas Pascoal, presentato con successo in diversi festival internazionali.

IL PROGRAMMA

Giovedì 9
Una serata all’insegna dei capolavori e dei grandi autori del cinema africano e di uno sguardo sul passato, presente e futuro del cinema afrodiscendente in Italia e nel mondo.

Ore 17.00
Omaggio al FESPACO, in collaborazione con l’ambasciata del Burkina Faso a Roma

A seguire

Tey (Aujourd’hui) di Alain Gomis
(Senegal/Francia, 2012, 86’, versione originale con sott. italiani)
In collaborazione con il COE di Milano
Senegal, ai nostri giorni. La voce di un griot narra la storia di Satché, un giovane tornato in patria dopo che era stato inviato negli Stati Uniti per studiare. È un giorno particolare per lui: entro sera morirà. La madre e i parenti sono al contempo disperati e orgogliosi di questa consapevolezza e lasciano che Satché compia un percorso (attraverso le strade della città che ben conosce) in cui ritroverà sia persone che lo amano sia quelli che ne criticano l’operato. Giungerà infine dalla moglie e dai figli ancora in età infantile. Lì attenderà che arrivi la sua ultima ora.
Con un indimenticabile Saul Williams, il film ha vinto l’Etalon d’Or all’ultima edizione del Fespaco, nel 2013.

Ore 19.00
Presentazione della campagna di crowdfunding per il documentario Blaxploitalian di Fred Kuwornu, sulla presenza e la rappresentazione degli africani e degli afrodiscendenti nel cinema italiano, con proiezione del trailer.

A seguire

Imaginaires en exil. Cinq cinéastes d’Afrique se racontent di Daniela Ricci
(Italia/Francia, 2013, 53’, versione originale con sott. italiani)
Presentazione e incontro con la regista
Newton Aduaka, John Akomfrah, Haile Gerima, Dani Kouyaté e Jean Odoutan, cinque grandi registi afrodiscendenti si raccontano: i loro percorsi artistici e personali da Parigi a Washington, da Ouagadougou a Londra, passando per Uppsala e Ouidah. Le loro lotte e il loro quotidiano risuonano con le sequenze dei loro film, i cui personaggi e situazioni sono l’espressione delle loro identità complesse. Attraverso lo sguardo di questi cinque cineasti, costantemente alla ricerca di un equilibrio tra le diverse culture, le maschere cadono e i miti si fracassano!

Ore 21.00
(In)visible Cities di Gianpaolo Bucci e Beatrice Ngalula Kabutakapua
(Italia, 2014, 65’, versione originale con sott. Italiani, anteprima italiana)
Presentazione e incontro con i registi
Questa è una storia che non ha fine. Inizia con una giovane donna, una guida di nome Beatrice. Beatrice è nata in Italia, ma il colore della sua pelle ha sempre richiamato all’attenzione di tutti la sua origine africana. Questa è la storia del suo viaggio alla ricerca delle sue radici. Per farlo non torna nel continente dal quale partirono i suoi genitori, ma va alla ricerca di altri “come lei”, seconde generazioni e migranti. E nel suo viaggio attraversa Cardiff, Los Angeles, New York e Istanbul. Come spiegano i due registi, (In)visible Cities «nasce come progetto indipendente e autofinanziato, fuori dal coro, con due obiettivi: raccontare i migranti africani in 13 città del mondo da un nuovo punto di vista; sfidare i canoni del giornalismo e del documentario».

Venerdì 10
Una finestra sulla cultura, il cinema e la musica dell’Africa lusofona e della diaspora.
In collaborazione con le ambasciate dell’Angola, di Capo Verde, del Mozambico e del Brasile a Roma

Ore 17.00
Mini aperitivo e conferenza di presentazione della serata

A seguire

Presentazione del libro e del cortometraggio Capo Verde, un luogo a parte. Storie e musiche migranti di un arcipelago africano (Exòrma, 2013) di Marco Boccitto
Capo Verde non è verde: un arcipelago di dieci isole dove non piove mai. Isole dal cuore africano davanti a un dito di spelacchiata terra senegalese che le indicava già ai navigatori portoghesi del Cinquecento. Nel tempo, dalle isole di Capo Verde, l’emigrazione ha sparpagliato nel mondo molta più gente di quanta ne sia rimasta; e con la gente, la musica. La musica capoverdiana, la sua storia e i suoi colori. La voce della “diva a piedi nudi” Cesária Évora, la poesia del grande Eugénio Tavares, B.Leza, Bana e tutti gli altri. Un viaggio narrato tra ritmi e canzoni che racconta della morna, del “poeta senza tante parole”, di finaçon e coladera, della colonna sonora di Capo Verde oggi.

A seguire

Intervento musicale capoverdiano

Ore 19
Presentazione del progetto Axé
Il Projeto Axé nasce e si sviluppa in Brasile, a Salvador (Bahia), per iniziativa di un fiorentino, Cesare de Florio La Rocca, nel 1990. Una delle grandi realizzazioni è l’approvazione dello Statuto del bambino e dell’adolescente, nello stesso 1990, un documento di grande valore anche simbolico: il Brasile, dove il fenomeno dei bambini di strada, dello sfruttamento e della violenza sui minori è un problema gravissimo e antico, è stato anche il primo paese a dotarsi di uno strumento etico e giuridico per la tutela dei bambini. Iniziato come attività di Educazione di Strada, ovvero con educatori che lavorano direttamente nelle strade, successivamente, anche in base all’esperienza pratica e partendo dalle esigenze degli educandi stessi, il progetto ha creato spazi educativi ed unità di accoglienza centrati su moda, stampa, danza, capoeira, musica, etc.

A seguire

ArtEducazione - Il cammino della cittadinanza di Paola Raguzzi e Nathalie Signorini
(Italia/Brasile, 2012, 22’, versione originale con sott. italiani)
Il documentario illustra e mostra nella pratica i principi dell’artEducazione e della pedagogia del desiderio adottati da Projeto Axé a Salvador de Bahia (Brasile) per il recupero dei bambini e dei ragazzi di strada. In 22 anni di attività, Projeto Axé ha portato ad una nuova vita circa 18.000 bambini, con una percentuale dell’85% di successo.

Ore 21.00
Por aqui tudo bem di Pocas Pascoal
(Angola/Portogallo, 2011, 93’, versione originale con sott. italiani)
In collaborazione con il COE di Milano
Alla fine dell’estate del 1980, Maria e Alda, due sorelle di 16 e 17 anni, si rifugiano a Lisbona per fuggire dalla guerra in Angola. Del padre, rapito quattro anni prima, non si sa nulla. Sopravvivendo senza denaro, tra dormitori e incontri casuali, Maria e Alda aspettano, inutilmente, il ritorno della madre dall’Angola.
Premio Unione Europea al Fespaco 2013, Premio per il Miglior lungometraggio al Los Angeles Film Festival e TAP Award al Miglior film in lingua portoghese al Festival IndieLisboa.

Tutte le proiezioni e gli incontri sono ad ingresso gratuito.
Cinema Trevi - Cineteca Nazionale, Vicolo del Puttarello, 25
Tel. 06 6781206

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