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Home – A casa (Home)

di Tim Johnson

Quando la migrazione è intergalattica

Anche nello spazio può essere difficile trovare la propria patria, il luogo da considerare come la propria casa. E così ecco il piccolo Oh, un membro della specie dei Boov, popolo nomade perché perennemente in fuga dai Gorg, loro nemici giurati. L’ultimo trasloco dei Boov li ha portati sul pianeta Terra. Oh spera che sia l’inizio di una nuova vita, fatta di socialità e di amicizia, ma il resto della sua specie non la pensa come lui. Per di più, Oh commette un errore che rischia di mandare a monte l’intera colonizzazione e deve scappare per non essere arrestato. S’imbatte così in Tip, unica ragazzina scampata insieme al suo gatto Pig al concentramento coatto del genere umano in Australia e, per questo, alla disperata ricerca di sua madre Lucy. Dopo un’iniziale diffidenza, i due diventano compagni di viaggio, sulla rotta per il ritrovamento della mamma di Tip e forse, davvero, di una nuova vita, in cui tutti gli esseri siano liberi di muoversi, di mescolarsi e di valorizzare le proprie differenze.

In barba a Salvini, la morale di Home, questa favola fantascientifica di animazione, sembra essere: "Migranti di tutto l’Universo unitevi e soprattutto mescolatevi!". Rivelando quanto possa essere difficile a volte accogliere, ma insieme quanto sia l’unica cosa sensata da fare, se si vuole vivere - e non solo sopravvivere - per godere in modo pieno e gioioso ogni istante della propria vita.

Il film mescola un punto di vista da romanzo di formazione - sia Tip che Oh devono diventare in qualche modo "adulti", superando ostacoli e trovando il proprio posto nel mondo - con riferimenti contemporanei di grande attualità, come la migrazione di chi cerca di avere un futuro migliore, la continua ricerca di una nuova patria da parte di chi emigra, la difficoltà di inserimento, i campi di concentramento o di raccolta. La stessa Tip viene presentata all’inizio del film e poi più volte, attraverso la trovata del filmino ripreso con il cellulare, come una immigrata dalle Barbados (come lo è la stessa cantante Rihanna, che le presta la voce nella versione originale, mentre è Jennifer Lopez a dare la voce alla madre Lucy). I due protagonisti - l’afrodiscendente Tip e l’alieno Oh - sono dunque personaggi in cerca di integrazione e soprattutto di interazione e di relazioni solidali.

Se da un lato il riferimento alla colonizzazione e ai campi di raccolta può far pensare, seppure in maniera più soft, alle grandi questioni irrisolte del conflitto israelo/palestinese, dei campi attrezzati per Rom e dei Cie per gli immigrati che sbarcano sulle nostre coste, dall’altro i caratteri di Tip e Oh, pure agli antipodi (coraggiosa e intraprendente lei, pauroso e remissivo lui), sono quelli di due esseri entrambi in qualche modo refrattari alla legge del più forte, all’omologazione e alla produttività. Tip racconta dei problemi di inserimento a scuola, la fatica per essere accettata e "integrata", Oh si racconta di essere amico di tutti, quando in realtà è il classico "scemo del villaggio" solo perché un puro di spirito alla ricerca dell’amicizia.

Home è poi una grande metafora dell’immaginario contemporaneo in cui tutti i riferimenti occidentali più noti (la Statua della Libertà, la Tour Eiffel, la Torre di Pisa, i mulini a vento) e le opere d’arte del mondo occidentale (la Cattedrale Notre Dame, il quadro Notte stellata di Van Gogh, tanto per citarne alcune) si trovano come per incanto sospesi e mescolati, grazie alla tecnologia dei Boov, che tanto ricorda i social network e la rete: tutto confuso, tutto mescolato, in un groviglio che può essere modificato a piacimento e messo letteralmente sottosopra.

Come in molte delle fiabe e dei film di animazione contemporanei, inoltre, il cattivo di turno non lo è mai veramente, così anche il capo dei nemici Gorg alla fine svelerà il mistero e la sua reale identità e motivazione, in fondo molto umana: il lato debole, la violenza subita, che spiega la sua apparente malvagità (in modo diverso ma simile alle vicende della strega in Kiriku e la strega Karaba).

Da sottolineare poi la bella novità e la forza comunicativa di un’eroina femminile come Tip che non solo ha la pelle marrone in quanto afrodiscendente, ma ha anche un fisico normale da ragazzina e non da Barbie anoressica. E già queste sono due belle sfide, superate a pieni voti.

Maria Coletti

Cast & CreditsHome - A Casa (Home)
Regia: Tim Johnson; sceneggiatura: Tom J. Astle, Matt Ember, dal romanzo The True Meaning of Smekday di Adam Rex; montaggio: Jessica Ambinder-Rojas, Alexander Berner; musiche: Joel McNeely, canzoni originali di Rihanna; attori (voci originali): Rihanna, Jennifer Lopez, Jim Parsons, Steve Martin, Matt Jones; produzione: DreamWorks Animation; distribuzione: 20th Century Fox; origine: USA, 2015; formato: 2D e 3D ; durata: 94’

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