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L’amore non perdona

di Stefano Consiglio

L'amore basta

Nel panorama del cinema italiano occupato dalle commedie, cercano di farsi largo alcuni film indipendenti tra i quali L’amore non perdona di Stefano Consiglio. Uscito da poco in Francia, il primo film di finzione del regista romano è arrivato sugli schermi italiani il 9 Aprile. L’amore non perdona è una coproduzione franco/italiana e i due protagonisti sono l’attrice francese Ariane Ascaride ed il giovane attore tunisino Helmi Dridi, arrivato in Francia dopo l’esperienza a teatro e in seguito alla partecipazione in due film del regista Nouri Bouzid (Poupées d’Argile e Making of).

L’amore non perdona sembra una prosecuzione del lavoro iniziato da Consiglio con il documentario del 2009 L’amore e basta che racconta dell’amore omosessuale cercando di scardinarlo dai pregiudizi e dai luoghi comuni. Con il suo ultimo film, Consiglio affronta una storia d’amore nella quale emergono diversi pregiudizi da scardinare.

Il film inizia con un incontro, un colpo di fulmine tra Adriana (Ariane Ascaride), infermiera franco/italiana sessantenne e Mohamed (Helmi Dridi), operaio trentenne di Tangeri. Adriana vive sola, è vedova, ha una figlia, Maria Ida (Francesca Inaudi) e un nipotino: un’esistenza calma e serena che scorre sempre uguale nella quotidianità. L’incontro con Mohamed rimette in moto la vita di Adriana costringendola a fare i conti con sé stessa e l’immagine che la donna ha di sé, con l’amore, la passione, i pregiudizi, l’egoismo della figlia, la paura dell’abbandono, la solitudine.

L’amore non perdona racconta un incontro e tutte le conseguenze che ne scaturiscono in quanto il rapporto tra Adriana e Mohamed è fuori dagli schemi imposti dalla statica e decadente società in cui viviamo. Il tentativo che sembra perseguire Consiglio è quello di mettere lo spettatore di fronte a delle situazioni intrise di pregiudizi che poi smonta sistematicamente uno ad uno.
Il regista non porta mai la storia sulla strada che apparentemente sembri stia per prendere, ma svolta sempre lasciando lo spettatore sorpreso e solo con il sospetto di non essere al di sopra dei pregiudizi che emergono nel corso del film. Il primo elemento inaccettabile per la famiglia e gli amici è la differenza d’età, il secondo è la provenienza di Mohamed, un immigrato che sicuramente sta cercando di raggirare Adriana. La figlia non perdona la madre, la isola, ma Adriana resiste, non cede nonostante i dubbi siano molti: la crisi per l’età che avanza, il fatto che in fondo i due amanti non si conoscano e allora basta una collana apparentemente scomparsa a scatenare una crisi: una notte in cuoi Adriana pensa che Mohamed l’abbia raggirata, una notte in cui emergono le sue paura di donna, la paura che lei stessa ha nei suoi confronti a causa della sua età che fatica ad accettare. La sceneggiatura proprio in questi momenti interviene con colpi di scena che demoliscono il pregiudizio che è alla base del momento critico. A volte battute brevi e concise rendono molto bene alcune forme di pregiudizio, come quando Maria Ida per “distrarre” Adriana la porta a ballare e ricorda il suo stupore quando da bambina vedeva i genitori ballare: in questo momento con tono rassegnato e critico Adriana ricorda che “i genitori non ballano, non ridono troppo e non fanno l’amore”. L’egoismo dei figli viene esplicitato e demolito con questa semplice battuta e il ballo scatenato e disperato di Adriana.

Consiglio cerca tutti i pregiudizi che possono emergere nella situazione raccontata e dunque se Mohamed non è accettato dalla famiglia di Adriana, lo stesso accade a Tangeri dove la donna ingoia un piatto di couscous in un silenzio imbarazzante con un insostenibile gioco di sguardi di disapprovazione. La provenienza di Mohamed allo stesso tempo è un ostacolo anche per i colleghi dell’ospedale, per gli amici e per la figlia di Adriana: nessuno riesce a crede che un ragazzo marocchino di trenta anni possa essere veramente innamorato di una donna di sessanta anni.

La regia elegante e aderente alla realtà è ricca di lunghi primi piani che esaltano la prova di Ariane Ascaride alla difficile prova con la recitazione in italiano. Per una volta il doppiaggio non arriva a deturpare una parte del film. L’amore non perdona mantiene tutte le lingue originali ed è parlato in italiano, francese e arabo, e non sarebbe potuto essere altrimenti: il primo punto d’incontro tra Adriana e Mohamed è la lingua francese che permette al ragazzo che ancora non parla bene l’italiano di trovare un volto e un suono familiari. Gli occhi della Ascaride, i suoi sorrisi e le sue espressioni di collera e esasperazione sono un elemento fondante del film: l’attrice francese è il perno attorno al quale ruota L’amore non perdona e quello di Adriana è un personaggio femminile complesso e affascinante che merita un’attenzione particolare.

L’amore non perdona è un film fondante all’interno di un percorso di analisi della realtà italiana con lo scopo di aggirare e demolire pregiudizi, ogni forma di razzismo e di falso moralismo.

Alice Casalini

Cast & CreditsL’amore non perdona (L’amour ne pardonne pas)
Regia: Stefano Consiglio; sceneggiatura: Stefano Consiglio, Domenico Rafele; fotografia: Francesco Di Giacomo; musiche: Nicola Piovani; montaggio: Silvia Di Domenico; interpreti: Ariane Ascaride, Helmi Dridi, Francesca Inaudi, Carmine Maringola, Stefania Montorsi, Antonia Truppo, Claudio Bigagli; origine: Francia/Italia 2015; durata: 85’; produzione: Bibi Film, Babe Film con Rai Cinema; distribuzione: Parthénos; sito ufficiale: https://www.facebook.com/pages/Lamore-non-perdona-di-Stefano-Consiglio/1402033296779135?sk=timeline

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