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FCAAAL 2015: Cinema e Africa

di Maria Coletti

Domenica 10 maggio ore 18 a Milano al Festival Center la presentazione del libro e della videointervista all'autrice

Anche quest’anno CINEMAFRICA sarà presente come Media Partner al Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina di Milano, giunto alla 25ma edizione. Questo riconoscimento nasce da un rapporto collaudato tra un festival di riferimento per le culture cinematografiche del sud del mondo come il FCAAAL e una testata online, creata nel novembre 2007 dall’Associazione Culturale Yeelen, che, unica nel suo genere in Italia e tra le poche in Europa, è dedicata alla riflessione sui modi di rappresentazione dell’Africa e delle diaspore nel cinema.

CINEMAFRICA si presenta come un portale e un magazine di cultura cinematografica. Nel portale sono disponibili risorse online per chiunque voglia approfondire la conoscenza delle cinematografie africane e diasporiche, dei cineasti afrodiscendenti in Italia e nel mondo, di soggetti dell’industry attivi sul continente africano. Il magazine presenta una serie di rubriche con le quali copriamo perlopiù l’attualità della produzione, attraverso uno spazio di News e recensendo i film in uscita in sala, presentati nella rete dei festival o nei mercati internazionali. La homepage presenta uno spazio Movie Spot nel quale a rotazione compaiono schede dei film di interesse africano e diasporico attualmente in sala, in distribuzione nell’homevideo o prossimi ad uscire sul mercato italiano. La testata offre una newsletter settimanale a circa 2000 iscritti ed è presente su diversi social network (Facebook, Twitter, YouTube, Flickr).

Saremo a Milano per coprire eventi, incontri e proiezioni connessi all’identità storica del FCAAAL, quella africana e diasporica, attraverso news, recensioni e conversazioni.

Nel corso dell’edizione 2015 del festival presenteremo un nuovo volume: Cinema e africa. L’immagine dei neri nel cinema bianco e il primo cinema africano visti nel 1968 di Joy Nwosu, con prefazione di Mino Argentieri e presentazione di Leonardo De Franceschi (Aracne 2014, secondo volume della collana Studi postcoloniali di cinema e media curata da Leonardo De Franceschi).

L’incontro si terrà domenica 10 maggio alle ore 18 presso il Festival Center a Porta Venezia.
Per l’occasione Leonardo De Franceschi presenterà in anteprima per il FCAAAL una videointervista a Joy Nwosu.

Qui di seguito è possibile vedere un estratto della videointervista: https://www.facebook.com/pocofilmstudies/videos/vb.523893834408617/650533105078022/?type=2&theater

Il volume è la riedizione critica di un testo pubblicato, come il sottotitolo evidenzia, nel 1968, da una piccola casa editrice romana, Tindalo, e scritto da quella che allora era una giovane e brillante espatriata nigeriana residente a Roma, diplomata in musica e canto a Santa Cecilia, laureata in cinema, figurante e interprete di diversi film italiani dell’epoca: Joy Nwosu.

“Il cinematografo nasce bianco. Un nuovo strumento dell’uomo occidentale e colonialista per dominare visivamente il mondo. Il mondo e i suoi altri per antonomasia, i neri. O i negri, come venivano chiamati in questo librettino pubblicato la prima volta nel 1968. Fin dal successo, controverso e travolgente, di Nascita di una nazione, africani e afrodiscendenti sono entrati come macchie di colore in centinaia di film hollywoodiani ed europei, ambientati in un’Africa di cartapesta oppure nelle metropoli multiculturali statunitensi ed europee. Finché, in un’Africa da poco decolonizzata, all’inizio degli anni Sessanta sono arrivati i primi film scritti e diretti da africani. Rimane tuttavia il fatto che la storia del cinema africano è anzitutto e soprattutto la storia dell’europeo in Africa, dell’aggressore e dell’aggredito, del debole e del forte, del bianco e del negro. Non è una storia molto bella. La storia di un popolo, avverte Baldwin, non è mai molto bella.”

Joy Nwosu Lo-Bamijoko (Enugu, 1940) è un’etnomusicologa e una soprano nata in Nigeria e residente dal 1996 in California, con un’attività in ambito universitario, scolastico, concertistico, radiotelevisivo e discografico di oltre quarant’anni. Dal 1962 al 1970 ha vissuto a Roma, diplomandosi a Santa Cecilia e alla LUISS (allora Pro Deo) con una tesi da cui è nato il suo primo libro, Cinema e Africa nera (Tindalo, 1968). Ha recitato in diversi film italiani del periodo, tra cui Il nero (1966), opera prima di Giovanni Vento. Di recente è uscita una sua biografia. Tiene da alcuni mesi un blog in inglese (jinloby.com).

Il volume è arricchito da due lunghe interviste originali a Mino Argentieri e a Joy Nwosu.

Cast & Credits

CINEMA E AFRICA.
L’IMMAGINE DEI NERI NEL CINEMA BIANCO E IL PRIMO CINEMA AFRICANO VISTI NEL 1968

di Joy Nwosu

Prefazione di Mino Argentieri

Presentazione di Leonardo De Franceschi

Aracne, 2014

Collana STUDI POSTCOLONIALI DI CINEMA E MEDIA | 2

www.aracneeditrice.it – acquistabile on line
in versione cartacea (12 €) e pdf (7 €)


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