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FCAAAL 25: I vincitori

a cura di Maria Coletti

CONCORSO LUNGOMETRAGGI “FINESTRE SUL MONDO”

La Giuria composta da Abderrahmane Sissako (Presidente – Regista, candidato all’Oscar 2015 e vincitore di 7 Premi César con il film Timbuktu, Mauritania), Antonella Antonelli (Giornalista, dal 2007 Direttore Responsabile di Marie Claire, Italia), Joan Bardeletti (Fotografo, i suoi lavori sono regolarmente pubblicati su diverse riviste internazionali, è autore di Les Classes Moyennes en Afrique, Francia) Assegna il Premio Comune di Milano - Miglior Lungometraggio Finestre sul mondo (10.000 €) al film
The Storm Makers: Ceux qui amènent la tempête , di Guillaume Suon (Cambogia, Francia – 2014, 66′)
Per la sensibilità e la semplicità con cui racconta tutta l’umanità di un di fronte ad un dramma universale
Consegnano il premio: l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno e Malika Ayane.

Menzione speciale a:

En la estancia di Carlos Armella
Un film che oscilla con tenerezza tra fiction e documentario, mettendo in primo piano il linguaggio delle emozioni

CONCORSO MIGLIOR FILM AFRICANO

La Giuria composta dai giornalisti Giancarlo Zappoli (direttore responsabile di MYmovies.it, Italia, Presidente), Anna Praderio (cura la pagina di Cinema del TG5, Italia), Simona Spaventa (freelance e collaboratrice di La Repubblica, Italia) assegna il Premio Duomo Viaggi e Turismo – Miglior Lungometraggio Africano (2.000 €) al film

Le Challat de Tunis di Kaouther Ben Hania
(Tunisia, Francia, Canada, Emirati, 2014)
Per la sua grande ironia e per la capacità di far riflettere sulla condizione delle donne nel mondo arabo, sulle violenze e sui pregiudizi di cui sono vittime. Per la forma originale di mockumentary adottata, che caratterizza un debutto alla regia di notevole interesse. Per la sua capacità di essere un cinema sul cinema, in una maniera che è insieme assolutamente credibile e profondamente.

CONCORSO CORTOMETRAGGI AFRICANI

Premio MoneyGram al Miglior Cortometraggio Africano (2.000 €) al film
4 Avril 1968 , Myriam Gharbi, Francia, Guadalupa, 2014
Perché riesce a parlare della lotta per i diritti civili, in un periodo storico molto complicato, attraverso la storia di una bambina e quindi con uno sguardo poeticamente rivolto verso il futuro. Racconto a un tempo poetico e sociale, riesce a essere anche di grande attualità, visto il riaccendersi delle tensioni razziali negli Stati Uniti in questi mesi, e ci ricorda che l’esperienza di Martin Luther King è sempre viva e necessaria.

CONCORSO EXTR’A

Premio Fondazione ACRA-CCS (1.000 €) al film

Looking for Kadija di Francesco G. Raganato, Italia, 2014
Per l’originalità estetica che, contaminando fiction e documentario e mostrando allo spettatore anche ciò che avviene su un set cinematografico, riesce a offrire un ritratto toccante dell’Eritrea di oggi e di ieri e a riportare con efficacia la storia e la ricerca sociale attraverso una pluralità di volti donne. L’eccellente realizzazione descrive, con tocco leggero, ma profondo, la condizione femminile nell’Eritrea odierna, sia urbana che rurale, della quale si scoprono aspetti e realtà insospettabili.

Menzioni speciali all’unanimità a:

Sexy Shopping di Antonio Benedetto e Adam Selo, Italia, 2014

Umudugudu! Rwanda 20 ans après di Giordano Cossu, Italia, 2014
Per il contributo a mantenere viva la necessaria memoria e a sollevare la questione morale su questo ed altri genocidi in luoghi lontani, sotto i riflettori solo nei momenti di massima crisi. Per il coraggio e la forza nel ricordare le pesanti conseguenze sui singoli, soprattutto i colpevoli, in un momento di estrema violenza nel continente africano e in altre parti del mondo.

PREMI SPECIALI

Premio del pubblico Città di Milano:

Letters from Al Yarmouk , Rashid Masharawi, Palestina, 2014

Premio ATALANTA BERGAMASCA CALCIO e UNIGASKET SRL

The Crow’s Egg , M. Manikandan, India, 2014

Premio Arnone – Bellavite Pellegrini Foundation

Lazy Susan (Vassoio girevole) , di Stephen Abbott, Sudafrica, 2015
Per l’originalità delle riprese che mettono in scena le usanze del mondo del lavoro nel contesto sud africano, per il tema dell’alienazione dell’individuo e perché secondo noi dice che sono le esperienze negative a insegnare.

Premio CINIT e Premio CEM – Mondialità

The Dream of a Scene di Yasser Shafiey, Egitto, 2014
Per un’intrigante combinazione di meta-film, nella quale la poesia, inattesa e sorprendente, si sviluppa a partire da un impianto in apparenza documentaristico e che invece innesta nella vicenda interrogativi che coinvolgono culture e generazioni: il tutto sospeso tra verità e immagine, tra sostanza e illusione. Per le testimonianze dei due protagonisti principali, i quali con atteggiamenti decisi, motivano fortemente la loro sfida esistenziale con un gesto che accresce a dismisura la loro ricerca di identità.

Premio ISMU

4 avril 1968 (4 aprile 1968) di Myriam Gharbi, Francia, Guadalupa. 2014
Piccolo racconto di formazione. Nel film la grande storia (il 4 aprile del 1968 viene ucciso Martin Luther King a Menphis), appena evocata dalla voce della radio, entra nell’esistenza di una bambina inconsapevole, che la mattina di quella giornata fatale, nella periferia del mondo in cui vive, si perde nel bosco e non arriva a scuola, ma conosce un affascinante guerrigliero delle pantere nere, disponibile a diventare suo mentore. Il racconto convince perché trova un buon equilibrio tra fiaba e storia ed è ricco di spunti di riflessione.

Premio Sunugal

Père , Lotfi Achour, Tunisia, Francia, 2014
Per la semplicità di linguaggio e il modo diretto con cui ha trattato tematiche di attualità nel contesto dei paesi in via di sviluppo come la paternità, le ragazze madri, il diritto dei bambini. L’imprevedibile è sempre all’angolo.

Premio Razzismo Brutta Storia

Sexy Shopping , di Antonio Benedetto e Adam Selo, Italia, 2014
Per l’uso originale della camera che, attraverso un sapiente gioco di sguardi, permette allo spettatore di immedesimarsi nel protagonista; per aver affrontato in modo ironico e incisivo una situazione che riguarda la nostra quotidianità, e per averci raccontato la genialità e la perseveranza di Miah che nella difficoltà ha saputo reinventarsi, la Giuria Il Razzismo è una brutta storia – Spazio Università premia il film Sexy Shopping di Adam Selo. Chi negherebbe di fare fatica a relazionarsi con le molte persone che vendono rose per le strade di Milano? La storia di Miah – venditore ambulante con la Partita Iva, che ha sognato l’Italia e vende gadget a ragazze e ragazzi che sognano l’Australia – ci dà degli strumenti in più per vivere tutti i giorni questi incontri? Forse sì, anche se Miah ci lascia con più domande che risposte. Sicuramente però ci ricorda che non è semplice guardare in faccia, vedere l’umanità e cercare di capire le persone che come noi cercano di costruire per sé e la propria famiglia un futuro migliore (e comprare una bicicletta!). E di quanto sia importante farlo per restare umani.

La Giuria Giovani assegna due MENZIONI SPECIALI a:

Asmarina , di Medhin Paolos & Alan Maglio
Per la capacità di restituire profondità storica e complessità culturale della comunità Eritrea in Italia, creando intimità con lo spettatore e promuovendo i valori di pace e integrazione fra i popoli.

Limbo , di Matteo Calore e Gustav Hofer
Per averci fatto riflettere su come quelle categorie che nella vita quotidiana contribuiscono ad escludere le persone siano frutto di una costruzione sociale ed istituzionale e di come occultino percorsi fatti di rapporti umani, scelte e difficoltà.

Premio SIGNIS (OCIC e UNDA)

Letters from Al Yarmouk, Rashid Masharawi, Palestina, 2014 Per aver reso cinematografico, la drammatica attualità del conflitto siriano. Attraverso il contatto del regista con un giovane fotografo palestinese si avviano in modo originale una serie di considerazioni sull’amore, sull’accoglienza e la solidarietà umana.

Menzione speciale: Per il soggetto e la realizzazione brillante e audace, per aver saputo trattare un argomento così difficile e complicato, come la condizione femminile, in modo leggero e frizzante, senza mai banalizzare il soggetto, la giuria Signis premia Le Challat de Tunis di Khaouter Ben Hania

Premio Lenovo

Medhin Paolos per Asmarina in coregia con Alan Maglio
Il premio consiste in uno Yoga Tablet 2 Pro assegnato al miglior regista emergente che utilizza la tecnologia per raccontare la società interculturale.

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