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21 MFF. Il Mediterraneo del cinema in mostra

a cura di Leonardo De Franceschi

MedFilm Festival (Roma, 6-13 novembre 2015)

Ieri sera nella cornice del cinema Savoy, Mediterranea di Jonas Carpignano ha inaugurato la 21a edizione del MedFilm Festival, storica manifestazione romana, che porterà un nutrito pacchetto di titoli dai paesi del Mediterraneo ai cinefili della capitale, fino al 13 novembre, al Savoy e al MACRO, il tutto accompagnato da incontri, presentazioni ed eventi speciali. 78 film, di cui 51 anteprime italiane, europee ed internazionali, accompagnati da prestigiosi ospiti per raccontare attraverso il cinema l’evoluzione artistica e sociale di un’area geografica su cui sono puntati gli occhi del mondo.

Il Concorso Ufficiale Premio Amore e Psiche curato da Giulio Casadei, offre una selezione di dieci opere focalizzata sullo sguardo degli immigrati, degli adolescenti, dei ribelli e delle donne spesso protagoniste, in un fertile dialogo tra mito, storia e contemporaneità. Segnaliamo in particolare tre titoli, opere di autori africani e afrodiscendenti: Histoire de Judas del francoalgerino Rabah Ameur-Zaimeche racconta di Gesù e della sua passione, attraverso il punto di vista di Giuda, outsider dei martiri della storia antica; il thriller egiziano El Ott di Ibrahim El-Batout trova nella mitologia egiziana, e in particolare nel culto del corpo, il controcampo speculare alla barbarie del commercio clandestino di organi. Il tunisino Bidoun 2 di Jilani Saadi, ambientato alla vigilia delle prime elezioni democratiche post-rivoluzione, si presententa come uno stralunato road movie senza meta.

Il Concorso Internazionale Documentari Premio Open Eyes, curato per il quinto anno dal regista Gianfranco Pannone, propone una selezione di undici opere in cui passato, presente e (incerto) futuro si intrecciano senza requie in un’area mediterranea che si allarga fino all’Africa sahariana e al Medio Oriente, senza tralasciare l’interno della penisola balcanica. Venti sono i cortometraggi del Concorso Internazionale Premio Methexis. La sezione curata da Alessandro Zoppo presenta un percorso espanso di fremiti ed emozioni, silenzi e attese, immagini che si rivelano nel loro disfarsi, e ci donano un’occasione unica per assaporare opere che ancora non trovano spazio nel circuito distributivo italiano.

Tra gli eventi speciali in questo delicato momento storico, in cui cruenti conflitti dilaniano la Sponda Sud, si impone l’esigenza di dare riconoscimento e forza a quella parte di mondo arabo che respinge non solo l’avanzata dell’Isis, ma di ogni integralismo. In questo senso va inquadrata la Vetrina speciale No Home Movies, dedicata alla Siria. Nell’ambito del Focus si terrà il dibattito “Siria: Il cinema tra le macerie del presente” a cui prenderanno parte Stefano Polli (Ansa), Crispian Balmer (Reuters) e Roberto Silvestri.
Prosegue inoltre la collaborazione tra l’Ufficio d’informazione in Italia del Parlamento europeo e il MedFilm Festival con la IV edizione dei LUX FILM DAYS a Roma. Importante evento all’insegna del grande cinema europeo contemporaneo che presenterà i tre film finalisti del Premio LUX 2015: Mediterranea di Jonas Carpignano, Mustang di Deniz Gamze Ergüven, e The Lesson di Kristina Grozeva e Petar Valchanov.
Confermata per il terzo anno la sezione Perle: alla scoperta del nuovo cinema italiano con la partecipazione di ben 13 film, tra cui Lampedusa, diretto dal duo Mangiarotti/Fomeo; Napolislam di Ernesto Pagano propone un’incursione in una Napoli inedita che un bel giorno si sveglia e si scopre islamica.

Registi, attori, critici, giornalisti, scrittori presenti al festival, offriranno un’ulteriore, importante, occasione di approfondimento dei temi proposti dai film. Tra le presenze internazionali Jonas Carpignano e Koudous Seihon, regista e attore di Mediterranea, Rabah Ameur-Zaïmeche e Jilani Saadi. Fra i giurati, per il concorso documentari, segnaliamo la presenza della scrittrice Igiaba Scego, che mercoledì 11 novembre alle 19:00 presenterà al Cinema Savoy il suo nuovo romanzo Adua, in compagnia di Flavia Barca, Katia Ippaso e Gianfranco Pannone.

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