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Spike Lee e la guerra di Chi-Raq

di Leonardo De Franceschi

In arrivo il 4 dicembre il nuovo provocatorio lavoro del regista newyorchese

Negli Stati Uniti è già montata la febbre da quando, solo pochi giorni fa, è stato diffuso il trailer del prossimo, attesissimo Spike Lee joint, il primo film prodotto da Amazon. Il plot e le prime immagini confermano la percezione comune che Spike Lee, dopo le ultime prove opache (Red Hook Summer, Oldboy, Da Sweet Blood of Jesus), sia tornato alla vena aggressiva e glamour che aveva caratterizzato Fa’ la cosa giusta e Malcolm X.
Chi-Raq, ambientato in una Chicago ad altissimo tasso di criminalità (l’associazione con Baghdad ha fatto imbestialire il sindaco attuale), a causa della continua guerra tra bande, è un adattamento moderno dell’aristofanea Lisistrata: dopo l’omicidio di un bambino a causa di un proiettile vagante, un gruppo di donne guidate da Lisistrata si organizza contro la violenza crescente nel ghetto di Southside e decide di far fronte comune contro i loro uomini, tutti assoldati nelle bande, con l’arma più micidiale a loro disposizione, uno sciopero del sesso.

In questo film corale, Teyonah Parris, la splendida protagonista, già in primo piano nel sottovalutato e invisibile da noi Dear White People è accompagnata da un ricco cast che comprende vecchie conoscenze del cinema black del calibro di Wesley Snipes (eroe della trilogia di Blade), Angela Bassett (Attacco al potere, Malcolm X, Strange Days) e Samuel L. Jackson (The Hateful Eight, Pulp Fiction, Big Game - Caccia al presidente), nei panni di un survoltato narratore. Musiche, fotografia e costumi sono dei fidatissimi Terence Blanchard, Matthew Libatique e Ruth Carter.

In predicato per Cannes, il film sarebbe stato posticipato a dicembre per poter avere il massimo di chances nella corsa agli Oscar e probabilmente avrà una prima uscita limitata a dicembre e una seconda più ampia all’inizio dell’anno prossimo, mentre è probabile venga reso prossimamente accessibile agli abbonati Prime di Amazon. «Spike Lee è uno dei più distinti e visionari registi del nostro tempo - ha dichiarato Ted Hope, capo degli Amazon Studios, al momento del lancio del film. Sarebbe stato impossibile trovare un regista migliore col quale lanciare il nostro studio. Lui ha una voce unica, uno sguardo riconoscibile e affronta soggetti importanti con umorismo e passione, puntando alle soluzioni senza sfrutttare i problemi. Chi-Raq potrebbe essere il suo film più grande e il più coraggioso - tutto lo distingue dagli altri».

Le reazioni violente al trailer, e le accuse di aver affrontato con un tono troppo frivolo la gravità della situazione della criminalità a Chicago e in altre metropoli statunitensi hanno portato però il regista all’inedita decisione di rimettere mano al trailer e ad diffonderne una nuova versione (qui) dai toni più drammatici, preceduta da un suo intervento chiarificatore, nel quale il regista invita tutti a non aspettarsi una commedia ma una satira su un tema serissimo, come quello della violenza tra bande. Tutto lascia intendere che le settimane che separano gli spettatori statunitensi dall’uscita del film saranno caldissime. Molto più tiepide quelle degli spettatori italiani, alla finestra in attesa che qualche buyer illuminato faccia la cosa giusta.

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