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26 JCC. Narcisse

di Sonia Chamkhi

Per essere liberi bisogna contare solo su stessi

Presentato in anteprima mondiale nella sezione ufficiale “Compétition de la Première Œuvre”, Narcisse è stato accolto da un pubblico giovanissimo ed entusiasta. La sala “Le Rio” ieri era gremita di ragazze e ragazzi che in assenza di posti hanno occupato le scalinate e hanno applaudito l’équipe del film con il calore solitamente riservato alle star!
Narcisse è il primo lungometraggio di Sonia Chamkhi, cineasta e scrittrice tunisina che ha precedentemente collaborato con diversi registi tunisini, tra cui Ridha El Béni e Abdelatif Ben Ammar.

Narcisse è il racconto di due fratelli: Hind, attrice teatrale impegnata nelle prove di uno spettacolo diretto da suo marito Taoufik, e Mehdi, un celebre cantante omosessuale sospeso tra un amore impossibile e un matrimonio da organizzare. La pièce teatrale che Taoufik sta mettendo in scena è la trasposizione di alcuni momenti intimi del passato di Hind, la malattia mentale della madre e le posizioni integraliste del fratello maggiore. Mentre Mehdi, proprio dopo aver scelto di mettere fine al suo matrimonio con Sara, subisce l’estremo atto d’amore e viene ucciso dall’amante, Hind riprende in mano la sua vita e, grazie alla vicinanza della saggia Aroussia, costruisce il suo cammino di libertà, riscrivendo e dirigendo la pièce teatrale.

Aroussia assume il ruolo dell’aiutante e della guida interiore. Ed è lei infatti, cinquantenne illetterata che viene dal sud della Tunisia e ha imparato il francese e le opere teatrali lavorando instancabilmente a teatro come assistente e tuttofare, la portavoce dei valori morali del film: il rispetto per gli altri passa in primo luogo per il rispetto di sé: “Nessun uomo ha mai liberato una donna, per essere liberi bisogna contare solo su stessi”. Hind accoglie la dimensione del dolore e della solitudine come componente inevitabile nella costruzione del sé. Durante la sequenza finale Hind danza insieme agli attori sul palco, replicando i movimenti di Mehdi la cui immagine è proiettata sullo sfondo. Sonia Chamkhi utilizza la danza e più in generale la musica tunisina come espressione massima di libertà e di apertura verso l’umanità.

Il film sviluppa due dimensioni, il livello della realtà e il livello della rappresentazione. Il teatro è il raddoppiamento perfetto della vita di Hind e diviene l’unico veicolo catartico (visivamente efficace il quadro nel quadro durante la danza finale). Nello stesso modo il mezzo cinematografico è la forma che Sonia Chamkhi ha scelto per “liberarsi attraverso l’arte” (nelle parole della stessa regista).

Narcisse si posiziona, attraverso il desiderio di ribellione e di rottura dai legami tradizionali (Hind e Mehdi lasciano i rispettivi compagni) e attraverso la scelta coraggiosa di affrontare la questione dell’omosessualità, in una dimensione politica progressista e femminista. Il carattere più politico del film è stato accolto entusiasticamente dal pubblico che ha applaudito le scene in cui venivano ribaditi la dignità e i diritti delle donne e degli uomini. Segno che la primavera araba c’è e continua nelle sale cinematografiche.

Valentina Lupi | 26. Journées Cinématographiques de Carthage

Cast & CreditsNarcisse
Regia: Sonia Chamkhi; sceneggiatura: Sonia Chamkhi; fotografia: Mohamed Maghraoui; montaggio: Karim Hamouda; suono: Moez Cheikh; interpreti: Aicha Ben Ahmed, Jamel Madani, Fatima Ben Saidane, Ghanem Zrelli; origine: Tunisia 2015; durata: 90’

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